Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia)

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 Concezioni diverse frà Entità A ed il fisico quantistico John Hagelin

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Claudio Sauro



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MessaggioOggetto: Concezioni diverse frà Entità A ed il fisico quantistico John Hagelin   Sab Dic 08, 2012 7:06 pm

Allora per fare una sintesi di questa comunicazione, possiamo dire che alla base dell’universo sia spirituale sia materiale c’è Dio, inteso non come una struttura infinita ed anonima, ma come una persona che ha in se tutti i caratteri dell’infinito. Così in Dio troveremo l’intelligenza infinita, l’individualità che è assoluta, la capacità di creare che è pure infinita, le potenzialità che sono pure infinite perché da Dio vengono creati non solo questo universo, ma gli infiniti universi, l’impossibilità che da Dio non sia stato creato qualcosa, perché è un infinito da qualsiasi punto lo si guardi resta infinito.
Da Dio originano i principi che danno origine agli universi, da i principi hanno origine le leggi che sono più malleabili, più adattabili alle varie situazioni; poi dalle leggi per una specie di frantumazione hanno origine le idee semplici.
Gli spiriti di altissima evoluzione possono penetrare i principi ed impadronirsi delle leggi universali, solo in tal modo possono operare nell’universo, ad esempio dando l’imput iniziale ad una galassia, poi una vota dato l’imput non serve che ne diano degli altri, hanno già fatto tutto perché hanno messo in moto altre leggi inerenti al sistema fisico anonimo dell’universo.
Ma per far questo, cioè per operare a questi livelli, devono conoscere la situazione di tutte le altre galassie in qualsiasi punto dell’universo, perché è impensabile che uno spirito dia l’imput iniziale ad una galassia senza conoscere la situazione di tutte le altre galassie. Non solo, ma sempre questo imput iniziale è dato a fini prettamente spirituali, cioè quello spirito elevatissimo conoscerà anche i gruppi spirituali che popoleranno quella galassia fra un milione di anni , o fra un milione di miliardi di anni, ma questo significa che questi spiriti hanno un evoluzione talmente alta tale da far propri i principi che vengono emanati da Dio, in pratica diventano quasi indistinguibili con la divinità stessa, anche se questa resterà sempre ad una distanza infinita da qualsiasi spirito, per quanto evoluto.
Dio è un qualche cosa che nell’analisi sfugge e viene ritrovato nella sintesi, nelle idee semplici si perde completamente, ma si ritrova nelle leggi e nei principi.
Quindi per l’Entità A c’è questa dicotomia frà l’universo spirituale e l’universo fisico, l’universo spirituale nel quale ha proiettato l’individualità e l’intelligenza, e l’universo fisico che è privo di individualità e di intelligenza e si muove con le sue leggi meccanicistiche.
E lo spirito deve conoscere nel suo cammino quest’altro aspetto della realtà, che è l’altro da se, solo in tal modo potrà conoscere se stesso.
Dio, principi, leggi, idee semplici, universo anonimo non sono fuori dello spirito, non c’è un dentro ed un fuori, possiamo più correttamente dire che sono nello spirito il quale discopre Dio un po’ alla volta in se stesso. Ma in questo” un pò alla volta non c’è un tempo come lo intendiamo noi.
Ed allora quali possono essere i punti di contatto e di divergenza con la visione dell’universo del fisico quantistico John Hagelin, che per tale fisico c’è una coscienza universale che inizia dall’atomo, e la mia e la tua coscienza in realtà sono un illusione perché sono una cosa sola, pe l’Entità A invece lo spirito è un individuo singolo che manterrà la sua individualità sempre. Inoltre la materia non ha individualità, solo lo spirito ce l’ha. La materia non pensa, solo lo spirito pensa, perché il pensiero gli è conferito da Dio stesso e gli serve per penetrare le leggi ed i principi, la materia al contrario ha in se un certo meccanicismo, ma non il pensiero . L’uiverso non è un tutt’uno di coscienza (John Hagelin ), ma c’è un infinita gamma di consapevolezze a seconda dell’evoluzione degli spiriti.
Ma quando lo spirito ha cominciato a colonizzare la terra, e cioè ad incarnarsi nell’uomo (circa un milione di anni fa ; lo ricavo da altra comunicazione). Può darsi, anzi, sicuramente, prima c’era stato un avvicinamento, ma non la vera e propria incarnazione. Questa come già vi ho detto avviene intorno al terzo mese di gestazione, quando il sistema nervoso si è completato, e può iniziare a costituirsi un nucleo inconscio. Ed è per mezzo di questo nucleo inconscio che lo spirito cade in uno stato di sopore dal quale poi si risveglia con la nascita, ma direi ancor più tardi della nascita, quando comincia a prendere consapevolezza della terra. Da questo momento cominciano le esperienze, cioè il discoprimento di se attraverso una coscienza che non è quella sua di spirito, ma è quella dell’uomo, con tutta la sovrastruttura, i condizionamenti ecc.

http://www.youtube.com/watch?v=pSeoXbI-1KM&feature=player_embedded


La bassissima qualità della registrazione è dovuta al fatto che questa è stata una delle prime comunicazioni registrate ancora nel 1952 su filo.

http://www.youtube.com/watch?v=XNlnga4PLWI
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Concezioni diverse frà Entità A ed il fisico quantistico John Hagelin   Dom Dic 09, 2012 3:46 pm

Personalmente propendo per quanto afferma il fisico quantistico John Hagelin e cioè che c’è un' infinita gamma di consapevolezze a seconda dell’evoluzione del creato. L’uomo ha una suo grado di consapevolezza così come pure un animale od una pietra . La consapevolezza tende ad evolversi fino a quando il piccolo sé si riunisce con il vero SE’
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Claudio Sauro



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MessaggioOggetto: Re: Concezioni diverse frà Entità A ed il fisico quantistico John Hagelin   Sab Dic 22, 2012 7:11 pm

Io credo che a queste due concezioni non si possa attribuire una dicotomia netta, anzi sono molto simili, perchè anche per l'Entità A c'è un infinita gamma di consapevolezze che possono andare dalla materia inanimata fino agli spiriti più evoluti, solo che ad un certo punto di queste consapevolezze, a mano a mano che proseguono nella scala evolutiva, entra in gioco un altra lagge che è quella dell'intelligenza critico- intuitiva e creativa, cioè in pratica entra in gioco lo spirito. Questo è una struttura o meglio una forza semplice che si distingue dalle altre forze universali perchè ha in se l'autoconsapevolezza di esistere (e dubito che un lombrico ce l'abbia) e percorre l'universo esterno (esterno solo per convenzione perchè poi scopriremo che è sempre un universo interno allo spirito stesso), per discoprire in se stesso la divinità, ma questo avviene gradatamente, attraverso le esperienze e la conoscenza di una determinata realtà. In pratica lo spirito riscopre un po alla volta una parte dell'infinito mosaico.
Con la morte cosa succede: che questa forza che stà oltre l'inconscio conserva i tratti essenziali dell'esperienza sulla terra o su un altro mondo, in pratica condiziona l'esperienza in un idea semplice. Cos'è un idea semplice?? Non è altro che un informazione estremamente precisa e puntuale. Ecco che qui ci ricolleghiamo alla teoria dell'informazione ed al concetto di anima di Fausto, la forza spirito sopravvive alla morte perchè è "puntuale", cioè in sostanza lo spirito (o anima chiamalo come vuoi) non è altro che un punto di forza, un punto talmente piccolo al di sotto del quale lo spazio perde qualsiasi significato.
Ricordo un affermazione dell'Entità A "Miliardi e miliardi di spiriti potrebbero tranqullamente organizzare la loro vita su un atomo"
Il punto è che tutto è vita, anche se al di sotto di una certa consapevolezza l'universo si muove con un certo meccanicismo, cioè ci sono delle leggi che ne regolano il moto.
Ma bisogna dire che è anche tutto nello spirito, cioè non esiste un dentro ed un fuori, queste sono solo nostre convenzioni. Nel punto infinitamente piccolo dello spirito ci stà tutto l'universo.
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MessaggioOggetto: Re: Concezioni diverse frà Entità A ed il fisico quantistico John Hagelin   Oggi a 3:00 am

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