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 Strongyloides Stercolaris

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Claudio Sauro



Numero di messaggi : 286
Localisation : Italia
Data d'iscrizione : 19.10.09

MessaggioOggetto: Strongyloides Stercolaris   Mar Ott 15, 2013 12:16 pm

Lo Strongyloides Stercoralis è un parassita che si riteneva endemico nei tropici e nelle aree subtropicali, solo recentemente si è visto che è presente praticamente in tutta Europa, compreso il Regno Unito.
Se andrete su Internet troverete che lo Strongyloides è presente nel Nord Italia, ma questo dipende dal fatto che solo nel Nord Italia si è cominciato da pochi anni a dare importanza a questo parassita ed a porre diagnosi precise.
In realtà il parassita è presente in tutta Italia.
Lo Strongyloides è un parassita estremamente pericoloso, poiché sia le larve che il parassita adulto possono passare la parete intestinale ed invadere il sangue.
Le semplici larve possono incistarsi nel grasso e restare latenti per decine di anni prima di schiudersi, una volta schiuse liberano il verme che può invadere, polmoni, cuore, fegato, pancreas, e praticamente tutti gli organi dando dei problemi non indifferenti. Ad esempio a livello cardiaco possono ostruire i vasi (lo Strongyloides può essere lungo 3 mm e largo 1 decimo di millimetro), causare infarti, a livello renale possono pure dare gravi problemi, a livello respiratorio crisi asmatiche ecc.
Inutile che vi illustri tutte le patologie che lo Strongyloides può dare, dal momento che queste sono intuibili e comportano sempre una riduzione dei vasi sanguigni ed in particolare delle arteriole.
Su internet si dice che lo Strongyloides generalmente da problemi ai soggetti immunodepressi, ma questo è vero a metà, perché questo piccolo verme è estremamente resistente ai globuli bianchi, per cui si può trovare anche nel soggetto sano.
Molte patologie che si ritenevano dovute ad altre patologie, si è visto che sono dovute proprio allo Strongyloides, un parassita che è difficilmente riscontrabile all'autopsia, e pertanto non veniva riconosciuto.
Come prenderlo? E' comunemente presente nel terreno, e soprattutto nei lacquitrini e nei terreni che sono stati concimati con letame.
Il grave è che ha una punta estremamente dura che può penetrare anche la cute indenne, per cui è sufficiente a volte toccare terreni dove ci sia il parassita per prenderselo.
E' una patologia a cui si sta dando sempre maggior importanza, purtroppo finora misconosciuta.
Per la diagnosi è sufficiente riscontrare una cospicua eosinofilia, ma quante volte finora si è voluto interpretare un eosinofilia con patologie allergiche ad alimenti a ad altro??
La cura consiste nella somministrazione del tiobedanzolo, farmaco che non si trova in farmacia, ma solo presso i centri di Malattia Tropicale.
Vi lascio perché ho ambulatorio.


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