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 Qualcuno volò sul nido del cuculo

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Fausto
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MessaggioOggetto: Qualcuno volò sul nido del cuculo   Mar Ott 30, 2007 9:25 pm

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Qualcuno_vol%C3%B2_sul_nido_del_cuculo

Qualcuno volò sul nido del cuculo è un film di Miloš Forman, che ha segnato la storia del cinema nella trattazione innovativa di un argomento molto delicato come il disagio relativo agli ospedali psichiatrici.

Uscito nel 1975, il film è tratto dal romanzo omonimo di Ken Kesey, pubblicato nel 1962 e tradotto in italiano nel 1976 con i caratteri di Rizzoli Editore, Milano. L'autore scrisse il libro in seguito ad una profonda esperienza all'interno del Veterans Administration Hospital di Palo Alto in California, dove aveva lavorato come operatore.

Il film riesce a trasmettere in maniera efficace l'intento di denuncia verso una società che ammette la presenza di strutture ospedaliere legalizzate nell'esercizio di "metodi di cura" disumani nei confronti dei pazienti, verso cui vige un sentimento razzista alimentato dalla paura dell'aggressività dell'alienato mentale.

La psichiatria è un ambito argomentativo che ha influenzato spesso la storia del cinema, dello stesso argomento ricordiamo i film Francis, La seconda ombra, Hans, Cade il cielo, La partita infinita. La tecnica cinematografica, infatti, avvalendosi delle immagini è il mezzo migliore per la rappresentazione diretta dei molteplici aspetti della psiche umana. La follia di per sé è un aspetto della natura umana che continua a suscitare interrogativi circa la natura profonda dell'uomo.

La domanda di fondo che il film suscita riguarda l'esistenza di una base certa che funga da parametro nello stabilire la linea di demarcazione che separa il mondo della normalità da quello della follia. Nel film, la pazzia è vista come un "non luogo", come un qualcosa che il protagonista ha dentro di sé e vuole portar fuori, quasi un voler dire "in fondo siamo tutti un po' pazzi ma guardacaso soltanto alcuni finiscono ricoverati in manicomio".

Ciò che emerge è la relatività del concetto di follia; insomma, siamo sicuri che all'interno del manicomio i veri pazzi siano i pazienti? In fondo anche gli infermieri e i medici che li curano hanno i loro problemi psicologici, più o meno visibili. È evidente che in questo contesto il concetto di normalità risulta spodestato dalla propria autenticità concettuale.

Il titolo:
Il titolo è altamente simbolico, ma la traduzione italiana limita la comprensione effettiva del significato che esso racchiude. Letteralmente riprende il verso di una filastrocca: "One flew east, one flew west, one flew over the cuckoo's nest". Il termine inglese "cuckoo" indica propriamente il cuculo, ma in senso traslato significa anche "pazzo" e quindi la frase idiomatica americana potrebbe essere tradotta in italiano con "qualcuno diventò pazzo". Il cuculo non ha un proprio nido ed è solito deporre le uova in nidi diversi per far crescere i propri piccoli. Di conseguenza quest'ultimi sono ospiti che vengono nutriti da uccelli che non sono i loro genitori. Nel film, in senso metaforico il nido è rappresentato dal manicomio i cui ospiti sono degli esseri umani "diversi" tenuti sotto una ferrea disciplina, solo in apparenza terapeutica ma che in realtà nasconde un profondo intento sadico e alienante.

Trama:
La vicenda si svolge all'interno dell'Ospedale Mentale di Stato (State Mental Hospital) di Salem in Oregon. Ivi giunge, da un campo di lavoro carcerario americano, un uomo di nome Randle Patrick McMurphy (interpretato da Jack Nicholson) a colloquio con il Primario. Il Dottor Spivey (interpretato da Dean R. Brooks), dopo alcuni convenevoli gli chiede:
"Randle Patrick McMurphy, età 38 anni. Cosa sa dirmi del motivo per cui l'hanno mandata qui?".
Risposta:
"Non lo so. Cosa dice là? Da fastidio se fumo?". Dottor Spivey:
"Dicono diverse cose qui. Dicono che si è dimostrato bellicoso. Che parlava quando non era consentito. Che ha dimostrato intolleranza verso il lavoro in generale. Che è indolente". Risposta:
"Che succhiavo caramelle in classe". Dottor Spivey:
"Be' il vero motivo per cui Lei è stato mandato qui è perché vogliono che Lei sia vagliato. Per stabilire se Lei è ammalato di mente oppure no. Perché crede che la pensino così?".
McMurphy dà di nuovo una risposta evasiva. Il Dottor Spivey riprende:
"Perché l'hanno mandata qui dal campo di lavoro?". Risposta:
"Io non lo so perché, Dottore".
"Qui dice che, una, due, tre, quattro, qui dice che Lei è stato arrestato almeno 5 volte per aggressione. Cosa sa dirmi in proposito".
"Cinque combattimenti, eh? Rocky Marciano ne ha fatti 40 ed è diventato miliardario".
"Questo è vero ma è anche vero che Lei è stato dentro per violenza ad una minorenne. Questo è vero, si o no? Che cosa sa dirmi?". Risposta:
"Assolutamente vero. Ma vede Dottore, quella aveva quindici o sedici anni ma andava per i trentacinque. A me disse che ne aveva 18 compiuti. Le assicuro che non cercava altro". E cercando consenso, continua una digressione sulla violenza alle minorenni. Il Dottor Spivey dice:
"In piena sincerità, Signor McMurphy, quel che dicono qui, è che sono convinti che Lei finga per cercare di evitare di lavorare. Cosa ne pensa?". Risposta:
"Secondo Lei ho l'aria di essere un lavativo?".
"Bene. Cerchiamo di parlarci francamente. Senta Randal, vuol dirmi se crede che la sua mente abbia davvero qualcosa che non va".
"Non ha niente, è una maledetta stupenda meraviglia della scienza".
"Lei passerà qui un periodo affinché possa essere vagliato. Noi la osserveremo, così potremo decidere come dovremo regolarci e intanto riceverà le necessarie cure".
Il signor McMurphy apparentemente aderisce ma pur sapendo di essere sotto osservazione, in reparto tiene un comportamento anticonformista nei confronti delle regole che rigidamente disciplinano la vita dei degenti. Tanto per incominciare fa il verso ad un Nativo Americano gigantesco imitando una danza tribale indiana, poi non prende la terapia e la sputa in faccia ad un altro degente. Quando non gli viene concesso di ascoltare la radiocronaca della partita di "baseball" (palla base), si improvvisa radiocronista di una immaginaria partita di baseball, e sobilla i degenti a fare rumore, mettendosi contro la caporeparto, Signora Ratched. Un'altra volta scappa e conduce i degenti a pescare in una gita su una barca rubata. Giocando a poker vince tutte le sigarette dei suoi compagni di malattia, così la caporeparto, Signora Ratched è costretta a razionarle, nasce un parapiglia e invece di tenersi fuori, come fanno tutti, si scaglia a pugni contro un infermiere e perciò finisce nel reparto agitati, dove è sottoposto ad elettroshock. Con l'esempio di McMurphy, i degenti imparano ad essere persone e a esprimere liberamente le proprie necessità, contro l'austera disciplina imposta dalla caporeparto Signora Ratched, usando il principio della votazione a maggioranza, che lei stessa ha usato in passato per imporre le regole istituzionali, facendo leva sullo stato di inferiorità nella quale si trovavano gli ammalati mentali. McMurphy capisce quella che lui chiama: "la disonestà di fondo di Mildred" e assieme ai degenti cerca di smontarla. I degenti si rendono conto che malgrado la propria malattia sono comunque persone rispettabili e ammirano McMurphy per le sue aspirazioni libertarie. Ma MacMurphy finalmente capisce che l'ospedale psichiatrico non è un luogo adatto a lui e pensa di potersene andare alla scadenza della pena, dopo 68 giorni ma un inserviente gli fa notare che non è così. Lui, adesso che è considerato un ammalato psichiatrico, rimarrà lì, finché non sarà guarito, finché vogliono loro e allora McMurphy decide di scappare. Instaurata un'amicizia con Capo Bromden (interpretato da Will Sampson) un Nativo Americano di gigantesche dimensioni, che si era finto sordo-muto per sbarcare il lunario in ospedale, decidono di scappare insieme, in Canada ma prima, corrompendo il custode notturno, organizza una festicciola notturna d'addio per i compagni con la partecipazione di due giovani donne benevolenti, fatte entrare di soppiatto da una finestra. L'ubriachezza vanifica la fuga e invece di scappare MacMurphy si addormenta insieme a tutti. La mattina successiva la Caposala Ratched trova il reparto sottosopra, sporcizia, bottiglie vuote di superalcolici, cicche e gli avanzi della baldoria, la serratura della finestra forzata. In questo disordine inconcepibile in un distinto e ben gestito, quasi modello, reparto come il suo, la Signora Ratched coglie molti degenti addormentati per terra, McMurphy stesso addormentato per terra sotto la finestra spalancata, in particolare trova uno dei pazienti, Billy Bibbit (interpretato da Brad Dourif), in una camera di contenzione, addormentato nudo tra le braccia di una delle due donnine e lo minaccia di rivelare l'accaduto alla madre. Billy è sgomento, ha paura, perde la testa e si suicida per la vergogna. Di fronte all'evidente responsabilità di questo suicidio il Signor McMurphy ha un attacco violento e aggressivo, salta addosso alla Signora Ratched e tenta di strangolarla, ma un inserviente lo stordisce. Di fronte a quest'ultimo episodio la commissione medica si convince che il Signor McMurphy è un ammalato pericoloso e che questa sua aggressività vada curata con una lobotomia. Mentre tutti i degenti si chiedono dove sia finito, una notte McMurphy appena operato, instupidito, viene ricondotto in reparto. L'indiano, Capo Bromden, quando lo vede in queste condizioni, senza più forza di volontà, lo uccide, soffocandolo con un cuscino. Poi strappa un lavabo di marmo pesantissimo, lo scaglia contro una finestra e fugge dalla breccia, correndo lontano verso la libertà in Canadà.
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MessaggioOggetto: Re: Qualcuno volò sul nido del cuculo   Mar Ott 30, 2007 9:25 pm

Critica:
Il film ha ricevuto cinque premi Oscar tutti assieme, cosa che non succedeva da 40 anni. Premio Oscar per il miglior film dell'anno, per il miglior regista, a Milos Forman, per il miglior attore protagonista a Jack Nicholson, che ha interpretato McMurphy, per la miglior attrice protagonista, a Louise Fletcher, che ha interpretato la Caposala Ratched, e per la sceneggiatura. La pellicola ha continuato a vincere un totale di ventotto premi. La pellicola ha ricevuto recensioni miste dai critici. Roger Ebert (che vincerà successivamente il premio Pulitzer) ha sostenuto che "Qualcuno volò sul nido del cuculo", è una pellicola così buona in tante sue parti che c'è la tentazione di perdonarla quando va male. Ma va male, insistendo sul fare più grandi certi punti di quel che la storia realmente dovrebbe trasmettere, di modo che alla fine, le qualità umane dei personaggi si perdono nel significato dell'insieme. Malgrado ciò ci sono dei momenti di luminosità,(Ebert review, "Chicago Sun-Times," January 1, 1975.). Ebert successivamente metterebbe la pellicola sulla sua "lista di film grandi",(Ebert review, Chicago Sun-Times, February 2, 2003). Attualmente, la pellicola è considerata come una delle pellicole americane più grandi ed è al 33° posto sulla lista dell'Istituto Americano dei Film, l'infermiera Ratched é al 5° posto sulla lista dei 50 grandi furfanti e il film si pone all'11° posto nell' Movie Database, One Flew Over the Cuckoo's Nest Nel 1993, la pellicola è stata ritenuta "culturalmente significativa" dalla biblioteca del congresso ed è stata selezionata per la conservazione nel Registro Nazionale dei Film negli Stati Uniti. Dal 1975 al 1987, per dodici anni, la pellicola è stata proiettata nei cinematografi svedesi, che è un altro record.

(Tutto questo commento è puramente arbitrario e palesemente soggettivo) Malgrado il film sia per la maggior parte svolto nel dormitorio che funge anche da soggiorno di un reparto psichiatrico vengono dibattuti temi universali e fondamentali della vita, come la contestazione, i diritti dell'individuo, la violenza sessuale sui minori i Nativi Americani, le intolleranze etnico culturali, la letteratura americana, il disagio psichico, la follia, l'handicap e la malattia mentale in rapporto con la società.
La gita di pesca nella Baia Depoe, (Oregon), è stata aggiunta alla fine e inserita a metà, forse per interrompere la ripetitività della descrizione delle sedute di psicoterapia di gruppo. Malgrado il rischio di essere noiose, queste sedute di psicoterapia non sono monotone, ogni componente viene descritto e rappresentato con molto realismo e i personaggi sono fedeli al loro stato di malattia in ogni momento. La conduttrice delle sedute di psicoterapia di gruppo, un'infermiera, la Signora Ratched, esprime Lei stessa in queste sedute, la propria sofferenza psichica, cercando di prendere le distanze dalla malattia mentale, che pretende di chiarificare, sforzandosi di inquadrarla in un insieme di rigide regole, come se la malattia psichiatrica si potesse curare con un insieme di imposizioni. Così, la Signora Ratched finisce per usare in modo autoritario la sua funzione terapeutica, rendendosi antipatica e disumana. Le fa da contraltare un paziente, nuovo arrivato, McMurphy, abituato a infischiarsene di qualsiasi regola e per questo finito in un campo di lavoro coatto rieducativo, (come si vede nel film Nick Mano Fredda), che per tipi come lui è un tritacarne, tanto che il magistrato ha il dubbio che McMurphy sia un disabile mentale e lo invia in un centro psichiatrico per una valutazione.
Ci viene presentato un ospedale psichiatrico modello, con campo di basket e piscina, una sala per l'idromassaggio, adiacente al dormitorio. Gli ammalati sono suddivisi per gravità di malattia, per cui i meno gravi non devono sopportare la malattia dei più gravi. Gli ammalati meno gravi, sono relativamente liberi e vengono condotti in città con l'autobus. I medici si vedono poco, ci vengono mostrati solo nei propri studi a dare disparati giudizi sulla salute mentale e sulla pericolosità di McMurphy. Ci viene mostrata una seduta di terapia della malattia mentale grave negli anni '50, l'elettroshock.
McMurphy, a 38 anni, dovrebbe essere un uomo maturo, stabilizzato nel lavoro e nella propria famiglia, in realtà si comporta come un giovane ragazzo, vivace e ancora pieno di voglia di scherzare, giocare, far l'amore ma senza impegno, divertirsi la notte e ubriacarsi fino al punto da mandare a monte perfino il suo progetto più serio, scappare dall'ospedale psichiatrico e rifarsi una vita in Canada.
Cosa si può dire delle funzioni psichiche di McMurphy? È impulsivo, si lascia trascinare dalle emozioni, specialmente l'ira e la fa sfociare abitudinariamente in atti di aggressività, ha collezionato 4 condanne per avere fatto a pugni e una condanna per stupro di una minorenne. A suo dire, sembra che una minorenne, mentendo sull'età, lo abbia convinto a fare l'amore con lui, e poi ci ha ripensato e lo ha denunciato. Tutte pene di qualche mese da scontare in campo di lavoro forzato rieducativo, nel quale lui si sente un vegetale e non ha la pazienza di aspettare la fine per uscire e rifarsi una vita. Non vuole imparare a lavorare, perché lui i soldi li fa giocando a poker o con le scommesse. Vuol primeggiare e fa un po' pena perché lo fa mentre è ricoverato in ospedale psichiatrico. Quello che è irritante è che butta via la sua bella intelligenza, per vivere di piccoli espedienti. Il problema psicologico centrale di McMurphy, é un problema con l'autorità e qui, in reparto psichiatrico, entra in conflitto, con chi quest'autorità rappresenta, la caposala, la Signora Ratched. Nulla ci viene detto, durante le sedute di psicoterapia di gruppo, del passato remoto del Signor McMurphy, dei suoi rapporti famigliari, del suo rapporto col padre e con la madre ma certo dal suo comportamento attuale si deduce che in passato deve averle buscate parecchio dal padre, ha avuto un padre picchiatore e adesso lui, quando non riesce a fare le sue ragioni, invece di insistere presso l'autorità superiore, picchia. Invece di prendere la terapia psicofarmacologica che lo terrebbe a freno, abbassando la soglia della sua collera e della sua aggressività, fa finta di assumerla ma la sputa in faccia ad un degente che gli è antipatico. Per non aver assunto la terapia, finisce a fare l'elettroshok, finisce a cercare di strangolare la caposala, finisce per essere giudicato un ammalato pericoloso inguaribile e finisce per subire una lobotomia. Per ironia della sorte, proprio quando diventa "buono", dopo la lobotomia viene ucciso dal suo migliore amico, che sceglie per lui la morte piuttosto che una vita da vegetale.
Molti critici hanno visto nella novella da cui è stato tratto il film, pubblicata nel 1962, una metafora della vita che anticipa il 1968, l'anno della contestazione giovanile. Il Signor McMurphy e la Signora Ratched sarebbero le due facce della stessa medaglia, come McMurphy rappresenta lo scontro violento contro l'autorità, così Ratched rappresenta quell'autorità al potere che non si può scalzare. La soluzione suggerita è scappare ma quando McMurphy decide di scappare l'autorità gli impedisce anche questo e quindi non gli lascia via di scampo. Quando McMurphy decide di eliminare con la violenza Ratched ci riuscirebbe ma la forza di un singolo contro tutti i membri della struttura è difficile da controbilanciare, interviene un altro infermiere che con un pugno alle spalle lo stordisce. Perciò alla fine l'autorità ce l'ha vinta. Non sempre succede così, il modo di cambiare le regole è di inserirsi nella struttura e cambiarle stando ben protetti e mantenuti all'interno della struttura stessa.
Sempre all'interno della metafora della vita, perché McMurphy ci è simpatico? Gli si perdonano le condanne per aver fatto a botte, ci si dimentica che ha stuprato una minorenne, gli si perdona che è un fannullone, che a 38 anni con la sua intelligenza non ha realizzato niente, gli si perdona tutto, perché é il membro sacrificale che punta il suo piccolo dito di denuncia verso quegli aspetti autoritari della società, che nessuno ha il coraggio di contestare ma che con il suo martirio poi vengono cambiati.

Musica:
La colonna sonora è di Jack Nitzsche. 1. One Flew Over The Cuckoo's Nest (Opening Theme) 2. Medication Valse 3. Bus Ride To Paradise 4. Cruising 5. Trolling 6. Aloha Los Pescadores 7. Charmaine 8. Play The Game 9. Last Dance 10. Act Of Love 11. Jingle Bells 12. One Flew Over The Cuckoo's Nest (Closing Theme)
Notevole brano d'epoca intramontabile come Charmaine, quello che fa arrabbiare McMurphy perché è troppo alto, suonata nel 1951 dall'orchestra Mantovani. La musica del brano Charmaine fu scritta nel 1926 da Erno Rapee, e le parole da Lew Pollack e pubblicata nel 1927 a San Francisco da Sherman, Clay & Co. Suonata alla fisarmonica da Gorni Kramer e cantata da Jula De Palma nel 1953 e da Frank Sinatra nel 1962.

Il Cast:
Kirk Douglas aveva inizialmente destinato a sé stesso il ruolo del personaggio protagonista fin da quando acquistò i diritti per la produzione del film. Suo figlio Michael, dopo che il padre gli ebbe ceduto la produzione, decise che Kirk era troppo vecchio per quella parte. Il ruolo di McMurphy venne inizialmente offerto a James Caan, che rifiutò. Si pensò anche a Marlon Brando e a Gene Hackman, prima di assegnare definitivamente la parte a Jack Nicholson.[citazione necessaria]

Il ruolo della protagonista femminile venne rifiutato da cinque attrici (Anne Bancroft, Colleen Dewhurst, Geraldine Page, Ellen Burstyn e Angela Lansbury) finché Louise Fletcher (al suo primo film) l'accettò appena una settimana prima dell'inizio delle riprese. [citazione necessaria]

Per le loro interpretazioni in questo film, Jack Nicholson e Louise Fletcher riceveranno nel 1976 sia il premio Oscar (rispettivamente come miglior attore e migliore attrice) che il premio BAFTA (al miglior attore protagonista e alla migliore attrice protagonista).

L'autore della novella, Kesey stesso non ha visto mai il film. Come ha dichiarato Faye Kesey:
"C'era una disputa legale sulla ripartizione degli entroiti, durante il quale abbiamo incontrato un avvocato terribile. Ad un certo punto l'avvocato si è adirato con Ken e gli ha urlato, quando questo film uscirà, voi sarete in prima linea per vederlo. Ken si è girato verso di lui e ha giurato che non avrebbe mai visto la pellicola. E così è stato".

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