Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia)

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 Tra Bene e Male

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Fausto
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MessaggioOggetto: Tra Bene e Male   Sab Nov 17, 2007 10:22 pm

Tutto ciò che noi concepiamo e classifichiamo sotto quel parametro che designamo con il termine: “Bene”, rientra nel quadro di un riflesso condizionato dalla nostra stessa natura. Contrariamente, tutto ciò che noi concepiamo e classifichiamo sotto quel parametro che designamo con il termine: “Male”, rientra nel quadro di un riflesso distorto, condizionato in questo caso, da un’insolita ed originale forma della natura, che non rientra ovviamente più nei canoni di quella ordinaria natura che possiamo unicamente concepire e alla quale siamo tanto affezionati. Se andiamo ora ad analizzare questi due parametri: Bene e Male, su un piano concettuale assai più alto, completamete distaccato da quella natura ordinaria e condizionante definita dal codice genetico di qualsiasi essere vivente del regno animale, una natura che non ci permette di concepirne altre al di fuori di essa, ci accorgiamo che questi due parametri concettuali: Bene e Male, non hanno alcun valore assoluto; essi non sono nient’altro che un riflesso, a volte originale ma il più delle volte ordinario, della nostra natura.

Scendendo su un piano concettuale più basso, e quindi basandoci unicamente sull’ordinaria natura di ogni entità biologica (del regno animale) terrestre, potremmo sicuramente affermare che, usando le stesse parole di Oscar Wilde: “Tutto ciò che è capito è bene”.

Il breve testo che esporrò qui di seguito è uno stralcio, composto essenzialmente da alcune frasi significative, dell’introduzione di una novella di Arthur Machen (Caerlson-on-Usk, 1863 - Londra 1946) intitolata „The White People“:

(…) Gli esseri estremamente perversi fanno anch’essi parte del mondo spirituale. L’uomo comune, carnale e sensuale, non sarà mai un gran santo. Né un gran peccatore. Noi siamo, per la maggior parte, soltanto esseri contradditori e tutto sommato, trascurabili. Seguiamo la nostra strada di fango quotidiano senza capire il significato profondo delle cose, ed è per questo che il bene e il male, in noi, sono identici: occasionali, senza importanza. (…)

Coloro che sono grandi, nel bene come nel male, sono quelli che abbandonano le copie imperfette e vanno verso gli originali perfetti. Per me, non ho alcun dubbio: i più grandi Santi non hanno mai fatto una „buona azione“ nel senso corrente del termine. E d’altra parte, esistono uomini che sono discesi in fondo agli abbissi del male, e che in tutta la loro vita non hanno mai commesso (…) una „cattiva azione“.(…) L’assassino non uccide per ragioni positive, ma negative; gli manca qualche cosa che i non-assassini hanno. Il male, invece, è interamente positivo. Ma positivo nel senso cattivo. Ed è raro (…) Che cosa provereste se il vostro gatto o il vostro cane si mettessero a parlarvi con voce umana? Se i ciottoli della strada iniziassero a ingrossare sotto i vostri occhi? Se le rose del vostro giardino si mettessero a cantare? Ebbene, questi esempi possono darvi una vaga idea di ciò che è realmente il peccato. (…)

Il peccato per me consiste nella volontà di penetrare in modo vietato in una sfera diversa e più alta. Dovete dunque capire perché è così raro. Pochi uomini, in verità desiderano penetrare in altre sfere, siano esse alte o basse, in modo consentito o vietato. Ci sono pochi Santi. E i peccatori, nel senso in cui li intendo io, sono ancora più rari.(…) Il vero male, nell’uomo, è come la santità e il genio. È un’estasi dell’anima, qualche cosa che supera i limiti naturali dell’intelletto, che sfugge alla coscienza. Un uomo può essere infinitamente, orribilmente malvagio e non sospettarlo mai.(…)“.

Diderot, più di due secoli fa affermava: “Virtù e vizi dipendono dall’eredità fisica e psichica, atti oggi considerati mostruosi furono giudicati stimabili un tempo“.

In „Aurora“ (opera nietzscheana del 1881), il filosofo tedesco espone una propria visione alquanto originale del mondo, considerandolo in termini assoluti, privo di alcun significato estetico, religioso e tanto meno morale. In „Al di là del bene e del male“ e in „Genealogia della morale“ (altre due opere nietzscheane) il pensatore tedesco, indagando sull’origine psicologico-antropologica e giuridico-politica dei comportamenti morali, scopre una duplice origine della coscienza morale: espressione da un lato della volontà di dominio dei signori, dall’altra del risentimento dei servi; constatando inoltre che la morale contribuisce, col costringere l’uomo a vergognarsi dei suoi istinti e a ricacciarli nel profondo, allo sviluppo di una civiltà fondata sul conflitto intrapersonale e interpersonale e sulla menzogna individuale e collettiva e perciò di una società malata alle radici.

"Aggressività e avversione,assumono una natura cattiva e violenta solo quando le allontaniamo dalla coscienza,separandole dal benefico influsso compensatore dell'amore e dell'accettazione;le releghiamo allora nell'ambiente,dove,isolate dal loro equilibrato contesto,possono davvero apparire dannose e distruttive.Immaginando per errore che tali aspetti demoniaci facciano davvero parte dell'ambiente (invece di realizzare che la loro presenza dentro di noi serve a controbilanciare le nostre tendenze positive e costruttive),immaginando dunque che facciano parte dell'ambiente,reagiamo con violenza e malignità a questa minaccia illusoria,veniamo spinti con frenesia verso crociate spesso brutali,e cominciamo ad uccidere le "streghe" per il loro bene,a fare la guerra per "mantenere la pace",a sottoporre gli altri all'Inquisizione per salvare le loro anime.In breve,una tendenza negativa non riconosciuta e proiettata,cioè separata dal suo contesto equilibrato e dotata di "vita propria",può assumere una natura demoniaca e sfociare in azioni distruttive,mentre quella stessa tendenza,reintegrata per controbilanciare le nostre qualità positive,assumerà una natura mite e collaborativa.In questo senso,è un vero e proprio imperativo morale l'affermazione secondo cui,per essere simili a Cristo,si deve trattare con amicizia il Diavolo."(Ken Wilber)

"Se i demoni mi abbandonano,temo che gli Angeli li seguiranno"(Rilke)

"Cercare di liberarci dalle tendenze negative,tentare di distruggerle ed eliminarle,sarebbe una bella idea,se fosse realizzabile.Il problema è che le tendenze negative che cerchiamo di non vedere rimangono pur sempre nostre,e tornano a tormentarci sotto forma di sintomi nevrotici (paura,depressione,ansia).Allontanate dalla coscienza,assumono un aspetto minaccioso del tutto sproporzionato alla loro effettiva natura.Possiamo addomesticare il Male solo rendendolo amico;se lo rifiutiamo riusciamo soltanto ad ingigantirlo.Una volta integrato,esso diviene mite;se proiettato diventa feroce,e coloro che avranno tentato di eliminarlo avranno contribuito,in sostanza,alla sua vittoria."(Ken Wilber)

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pier



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MessaggioOggetto: Re: Tra Bene e Male   Dom Nov 18, 2007 12:50 pm

Fausto ha scritto:
...........Bene e Male, non hanno alcun valore assoluto; essi non sono nient’altro che un riflesso, a volte originale ma il più delle volte ordinario, della nostra natura.

................ "Cercare di liberarci dalle tendenze negative,tentare di distruggerle ed eliminarle,sarebbe una bella idea,se fosse realizzabile.Il problema è che le tendenze negative che cerchiamo di non vedere rimangono pur sempre nostre,e tornano a tormentarci sotto forma di sintomi nevrotici (paura,depressione,ansia).Allontanate dalla coscienza,assumono un aspetto minaccioso del tutto sproporzionato alla loro effettiva natura.Possiamo addomesticare il Male solo rendendolo amico;se lo rifiutiamo riusciamo soltanto ad ingigantirlo.Una volta integrato,esso diviene mite;se proiettato diventa feroce,e coloro che avranno tentato di eliminarlo avranno contribuito,in sostanza,alla sua vittoria."(Ken Wilber)

A proposito del bene e del male vorrei esporre alcuni concetti vedici che per altro sono studiati da medici e scienziati dei quali userò il relativo linguaggio.
In modo molto semplicistico per loro il bene sarebbe l’ordine ( coerenza = stato di ordine di un sistema) ed il male il disordine .
Lo stress o le tensioni causerebbero il disordine (malattie psicosomatiche ad esempio) .
Allorché si raggiunge quel punto che cincin in altro post ha definito Consapevolezza /Conoscenza allora come conseguenza il corpo tenderebbe ad eliminare gli stress .
Se è vero che il male e lo stress sono in qualche modo collegati ed il male è disordine , allora potrebbe essere vero che con l’eliminazione o riduzione degli stress il male potrebbe a sua volta diminuire. In poche parole non combatterei direttamente contro il male ma con le cause che lo generano . Come dicono gli antichi saggi (Rishi) non si combatte contro l’oscurità ma si porta la luce . Quindi non si dovrebbe combatterebbe il disordine ma si dovrebbe creare ordine ( il che avverrebbe quando si raggiunge la Consapevolezza /Conoscenza come detto da cincin) .
Pier
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cincin



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MessaggioOggetto: Re: Tra Bene e Male   Dom Nov 18, 2007 4:24 pm

pier ha scritto:
Quindi non si dovrebbe combatterebbe il disordine ma si dovrebbe creare ordine ( il che avverrebbe quando si raggiunge la Consapevolezza /Conoscenza come detto da cincin) .
Pier
Ottima intuizione, questa, pier, come quella dei veda.
Così come è sufficiente accendere la luce in una stanza per eliminare il buio, altrettanto è vero che è sufficiente essere Consapevoli (non centrati nella testa, dunque), per allontanare lo stress.
E se allontani lo stress non ti ammali.
Ma la Consapevolezza è anche ordine, come dici giustamente tu, perchè quando sei Consapevole sei nel tuo vero centro (quello mentale è falso), e quando sei nel tuo vero centro, hai tutto sotto controllo, e quando hai tutto sotto controllo il disordine non può attecchire :-)
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caerebulldogs



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MessaggioOggetto: Re: Tra Bene e Male   Mer Giu 03, 2009 10:05 pm

Dato che per me deve esistere la dualità.
Sta a noi il trascendere.
Cercando di saperci muovere lungo il filo d'oro che stabilisce il confine tra bianco e nero
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MessaggioOggetto: Re: Tra Bene e Male   Oggi a 7:33 am

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