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 Influenza suina.

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Claudio Sauro



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MessaggioOggetto: Influenza suina.   Mar Ott 20, 2009 10:14 am

Io penso di non aver nulla da aggiungere a quanto ha detto pier.
pier è stato estremamente corretto e preciso con i dati.
E' chiaro che dietro l'influinza suina girano enormi interessi.
Hanno fatto passare una banale inflenza quale fosse un epidemia di peste bubbonica.
Abbiamo visto tutti, i bambini nelle scuole con la mascherina........
E' una cosa assurda.
Tanto più che un influenza con gli stessi sintomi dell'influenza suina io la curavo da mesi, penso dall'anno scorso.
Alcuni manifestavano dei focolai broncopolmonari che regredivano rapidamente con i chinolonici.
Per questa influenza non ho mai avuto un solo decesso.
Il vaccino che propongono è inutile e dannoso.
Ho letto che contiene microparticelle che possono portare danni alla salute.
Inoltre contiene traccie di mercurio, anche questo dannoso per la salute.
Io consiglio vivamente di non fare il vaccino.
Ci sono altri mezzi per stimolare il sistema immunitario, ma di questi ne parlerò in un prossimo post
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Mar Ott 20, 2009 3:09 pm

Claudio Sauro ha scritto:
Io penso di non aver nulla da aggiungere a quanto ha detto pier.
pier è stato estremamente corretto e preciso con i dati.
E' chiaro che dietro l'influinza suina girano enormi interessi.
Hanno fatto passare una banale inflenza quale fosse un epidemia di peste bubbonica.
Abbiamo visto tutti, i bambini nelle scuole con la mascherina........
E' una cosa assurda.
Tanto più che un influenza con gli stessi sintomi dell'influenza suina io la curavo da mesi, penso dall'anno scorso.
Alcuni manifestavano dei focolai broncopolmonari che regredivano rapidamente con i chinolonici.
Per questa influenza non ho mai avuto un solo decesso.
Il vaccino che propongono è inutile e dannoso.
Ho letto che contiene microparticelle che possono portare danni alla salute.
Inoltre contiene traccie di mercurio, anche questo dannoso per la salute.
Io consiglio vivamente di non fare il vaccino.
Ci sono altri mezzi per stimolare il sistema immunitario, ma di questi ne parlerò in un prossimo post
Queste sono dieci domande sull'influenza a cui i medici e le autorità si rifiutano di rispondere.
1) Ci sono studi randomizzati, in doppio cieco, con controllo placebo che dimostrano che i vaccini antinfluenzali sono sicuri ed efficaci?

Risposta: Non ce ne sono.

2) Dov'è, allora, la cosiddetta "scienza" che sta dietro all'idea che i vaccini sull'influenza funzionano su tutti?

Risposta: Altro che "studi controllati", non ce n'è nessuno. E gli studi controllati sono stati completamente confutati. Scientificamente parlando, non c'è uno straccio di onesta evidenza che i vaccini contro l'influenza funzionino completamente. ...

...

3) Come può il metil mercurio (Timerosal, un conservante per i vaccini) essere sicuro per essere iniettato nel corpo umano quando il mercurio è un metallo pesante estremamente tossico?

Risposta: Non è completamente sicuro. Il metil mercurio è un veleno. Insieme con gli adiuvanti dei vaccini, esso spiega perchè così tanta gente soffre di autismo o altri effetti collaterali neurologici invalidanti dopo essere stati vaccinati.

4) Perchè ci sono dei rapporti che riferiscono di bambini e adolescenti che soffono di disordini neurologici invalidanti, edema cerebrale, convulsioni e anche morte dopo vaccinazioni contro l'influenza e vaccinazioni contro l'HPV?

Risposta: Perchè i vaccini sono pericolosi. L'industria dei vaccini liquida superficilmente tali rapporti, non importa quanti essi siano, come "coincidenze".

5) Perchè i medici non raccomandano la vitamina D per la protezione contro l'influenza, specialemente quando la vitamina D attiva il sistema immunitario meglio che un vaccino?

Risposta: Perchè la vitamina D non può essere registra ed è venduta come "medicinale". Puoi fartela da solo. Se vuoi più vitamina D, non hai bisogno di un medico, e i medici hanno la tendenza a non consigliare cose che li mettono fuori mercato.

6) Se gli esser umani hanno bisogno del vaccino per sopravvivere, allora come hanno fatto gli umani a sopravvivere attraverso l'intera storia della Terra?

Risposta: Il codice genetico umano è già programmato per difenderti automaticamente contro i microorganismi che tendono a invaderci (come anche hai la vitamina D).

7) Se il vaccino dell'influenza protegge contro l'influenza, perchè ci sono persone che spesso prendono l'influenza alla stessissima maniera di persone che sono state vaccinate contro di essa?

Risposta. Perchè coloro che sono i più vulnerabili alle infezioni dell'influenza sono le stessissime persone che hanno una risposta di adattamento ai vaccini e non fabbricano anticorpi. In altre parole i vaccini dell'influenza "funzionano" solo sulla gente che non ne ha bisogno. (E anche fabbricando anticorpi non raggiungono la protezione adeguata dall'influenza, comunque).

Se il vaccino contro l'influenza funziona realmente, allora perchè non c'è stato un grande incremento delle morti da influenza nel 2004, l'anno quando i vaccini dell'influenza erano poco disponibli e il tasso di vaccinazione era solo del 40%?

Risposta: Non ci furono cambiamenti nel tasso di mortalità. Potete anche portare il tasso di vaccinazioni allo zero per cento e potrete ancora vedere nessun cambiamento nel numero di persone che muoiono per influenza. Questo perchè semplicemente il vaccino non funziona.

9) Come può il vaccino ridurre la mortalità del 50% (come dichiarato) quando solo il 10% delle morti durante l'inverno sono correlate all'influenza come prima causa?

Riposta: Non può. Le statistiche del 50% sono un esempio di mercato medico da ciarlatani. Se avete una stanza con 100 persone, se prendo 50 persone gli dò una scatola di dolciumi, non posso affermare scientificamente che "la scatola di dolciumi fa stare la gente in piena salute". E' essenzialmene la stessa logica che sta dietro al "50% di riduzione della mortalità" dichiarate per i vaccini dell'influenza.

10) Se i vaccini dell'influenza funzionano così bene, perchè allora i fabbricanti di medicinali e le autorità sanitarie sono così riluttanti a sottoporli a verifica scientifica con studi randomizzati e placebo controllati?

Risposta: Perchè essi affermano che tali studi sarebbero "non etici", quando non è più etico iniettare centinaia di milioni di persone ogni anno con inutili e pericolosi vaccini che non sono sostenuti da uno straccio di onesta evidenza.
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Claudio Sauro



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MessaggioOggetto: Risposta a pier   Mar Ott 20, 2009 8:31 pm

pier sono completamente d'accordo con tè.
L'anno scorsi ho fatto una statistica con il computer mettendo sullo stesso piano persone anziane con le stesse patologie.
Ebbene quelli che avevano fatto il vaccino si ammalarono un qualcosina di più di quelli che non l'avevano fatto.
Sono d'accordo con te che la Vit D è un ottimo immunostimolante, ma ne esistono altri er ora vista l'ora non intendo addentrarmi nell'argomento.
Tratterò tutti gli immunostimolanti con calma.
Per intanto ti saluto e pienamente condivido
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Fausto
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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Ven Ott 23, 2009 9:52 am

Misteri, veleni, accuse, smentite e dicerie hanno accompagnato la vicenda della presunta pandemia goblale da influenza suina, iniziata con le morti in Messico e approdata qualche giorno fa alla prima vaccinazione italiana. Di chi fidarsi?

Il vaccino è stato infatti somministrato giovedì 15 ottobre scorso, con insolito anticipo di un mese sui programmi, ad un medico responsabile dell’Igiene Pubblica di Milano e sarebbe proseguito in questi giorni sul personale medico sanitario delle strutture pubbliche, sugli addetti ai servizi amministrativi della Sanità, sul personale delle Poste italiane e su quello della Telecom.

Poi, ha fatto sapere il Ministero del Welfare, verranno vaccinate le “persone a rischio” di età compresa tra i 2 e i 65 anni. Senonchè si viene a sapere che, paradossalmente, il 60% dei medici italiani non intende sottoporsi alla vaccinazione anti A-H1N1, cosa che il viceministro Fazio non vede come un fallimento poiché, spiega, i medici che vi si sottoporranno raggiungeranno comunque una percentuale “molto più alta rispetto al 20% che registriamo normalmente contro l’influenza stagionale”.

Questo non spegne il dubbio sul perché la stragrande maggioranza dei medici italiani non si vaccinerà contro quest’influenza che pure è stata descritta alla maniera di una peste del secolo. E sul perché molti di questi medici la sconsiglino decisamente anche ai loro pazienti. Come Roberto Santi medico dell’Asl di Genova che dichiara: «L´influenza comune ogni anno uccide mezzo milione di persone nel mondo e nessuno ne parla, mentre l´aviaria, sulla quale è stata montata la stessa campagna della suina, ha provocato 250 decessi in 10 anni».

Nel suo ospedale, il "San Martino", alla campagna di vaccinazione aderisce soltanto il 10% del personale medico. E Renato Giusto, segretario provinciale a Savona dello Smi (Sindacato medici italiani) aggiunge: «Il vaccino contro l’influenza suina non è stato sperimentato a sufficienza. Potrebbe avere gravi effetti collaterali. Ho sempre creduto nei vaccini sperimentati bene, non in quelli creati in fretta. Io per primo non mi vaccinerò». Se le cose stanno così, la vicenda necessita decisamente di essere approfondita.

Mentre da un lato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), agenzia delle Nazioni Unite per la salute dei “terrestri”, ha dichiarato l’11 giugno scorso, con esagerato interventismo, un’emergenza pandemica globale del più alto livello, cioè il livello 6, molti sono stati i ricercatori e i medici che, invece, in diversi paesi, hanno smentito l’allarme, gonfiatosi come una bolla già dalla primavera scorsa, secondo il quale il virus sarebbe particolarmente pericoloso e avvezzo alla mutazione.

Gli scienziati “pompieri” presentano l’influenza A- H1N1 come un malanno alla stregua delle solite influenze stagionali, che pure lasciano ogni anno la loro “regolare” scia di decessi. E qualcuno di questi, stupito dell’ingiustificata emergenza, si è spinto anche oltre la semplice smentita della più alta istituzione sanitaria del pianeta, prospettando addirittura uno scenario in cui i cittadini potrebbero essere costretti a prendere un vaccino tossico contro "l’influenza suina", essere messi in quarantena e venire limitati nei loro spostamenti, poiché l’OMS, il cui parere è vincolante su tutti i 194 paesi aderenti, dichiarando un’emergenza pandemica globale del più alto livello, permetterebbe di attivare una sorta di legge marziale globale.

I governi di paesi come Inghilterra, Francia e Australia hanno già dichiarato l’intenzione di voler vaccinare (obbligatoriamente?) l’intera popolazione, gli Stati Uniti d’America almeno il 50% e in Italia dal ministero del Welfare fanno sapere che una doppia dose -non ne basterebbe infatti una soltanto per acquisire l’immunità- sarà disponibile per un numero pari ad almeno il 40% della popolazione. In ogni caso le immagini di magazzini rigonfi di confezioni del vaccino sono state diffuse in questi giorni dai telegiornali italiani più seguiti, a testimoniare che –bufala o non bufala- quella del virus H1M1, prima ancora di essere una pandemia si sta rivelando di certo un colossale affare per la lobby farmaceutica.

Solo per il sistema sanitario italiano si calcola, in effetti, un impegno tra i 500 e i 600 milioni di euro, che finiranno nelle casse della svizzera Novartis. Mentre la banca d’investimento J.P.Morgan stima in circa 10 miliardi di dollari il giro d’affari che, tra vaccini e medicine, riguarderà la mobilitazione globale contro questa influenza; a beneficio di GlaxoSmithKline, Sanofi Aventis, Astra Zeneca, Roche, Novartis, insomma il “cartello” delle Big Pharma. Non c’è dubbio che per loro H1M1 più che una maledizione dagli inferi è una benedizione dal cielo.

Dal momento che quella del “complotto” è ultimamente una categoria decisamente inflazionata, è indispensabile muoversi su un argomento delicato e controverso come questo con molta cautela, anche perché i fatti vengono presentati, laddove è possibile rintracciarli, con una cronologia incerta e confusa, talvolta contraddittoria. Così procedendo si scopre che, tra tante colorate e catastrofistiche chiacchere da web, ci sono anche informazioni che hanno fonti di un certo peso. Ma in Italia non una parola dal Corriere, non una da Repubblica, non una dall’Espresso, né dalla Rai e da Mediaset. Sorprendentemente ne ha parlato, al contrario, una come Romina Power che, approfittando della fama di cui gode, ha addirittura scritto una lettera aperta al ministro e al viceministro addetti alla salute.

Ma neanche gli spacciatori di gossip si sono lasciati tentare dall’occasione di fare informazione. Così che è impossibile non chiedersi: come mai nessuno dei media principali finora ha fatto parola di tutta questa vicenda, che se pure dovesse non portare a nulla, è di per se già un fatto e riguarda inoltre un tema su cui i cittadini anelano di sapere? Stiamo parlando infatti di una grave denuncia esposta contro l’ONU e l’OMS, accusati di architettettare un genocidio. E se questa non è una notizia.

Inoltre Jane Burgermeister, che di quella denuncia è l’autrice, non è esattamente la prima venuta; è una giornalista scientifica che ha scritto per testate prestigiose in campo medico e scientifico, come Nature, The British Medical Journal, The Scientist, Reuters Health, nonchè per The Guardian. Pare che lavorasse anche per il magazine web del Renewable Energy World, leader nel campo delle energie rinnovabili, ma che la collaborazione sia stata immediatamente sospesa dopo la denuncia penale depositata da Jane presso l’FBI dell’ambasciata degli Stati Uniti a Vienna, nel mese di giugno.

La giornalista accusa l’OMS, l’ONU e diversi funzionari di istituzioni globali e governi nazionali -dalla Federal Riserve, passando per i banchieri Rockfeller e Soros fino alla Presidenza degli Stati Uniti e alla Cancelleria Austriaca- addirittura di bioterrorismo; e del tentativo di progettare il più grande crimine della storia dell’umanità. La stessa ha inoltre presentato preventivamente un’ingiunzione legale inibitoria contro l’eventuale vaccinazione coatta.

Accuse pesantissime queste ma corredate, secondo la Burgermeister, da valide prove già depositate agli atti. A guadagnarle credibilità e ad avallare la possibilità che le ipotesi da lei avanzate non siano proprio il gesto di una mitomane, depone il fatto che queste denunce seguono quelle presentate nel mese di aprile contro le multinazionali farmaceutiche austriache Baxter AG, legata alla Baxter internazionale, e Avir Green Hills Biotecnologie.

Secondo la Burgermeister esse avrebbero prodotto e lasciato uscire dai loro laboratori un prodotto vaccinale contro le influenze stagionali contaminato però dal virus attivo della cosiddetta influenza aviaria H5N1, allo scopo di trarre profitto da una eventuale pandemia. Sarebbe stata la stessa OMS a fornire alla Baxter il materiale virale che ha contaminato il prodotto, ben 72 kg di virus aviario, della cui presenza nel vaccino si sono accorti alcuni dei 16 laboratori della Repubblica Ceca, della Slovenia e della Germania che godono del subappaltato, tramite l’austriaca Avir Green Hills Biotecnology, per la verifica dei prodotti sulle cavie.

La pericolosa contaminazione è emersa quando il subappaltatore nella Repubblica Ceca ha inoculato il prodotto su alcuni furetti ed essi sono morti. I mammiferi, infatti, non dovrebbero morire se esposti ai virus H3N2 dell’influenza umana. A ucciderli è stato quindi qualcos’altro di non dichiarato nel prodotto. L’H5N1 appunto.

Ebbene, quelle accuse, all’apparenza fantapolitiche e complottistiche, si erano poi rivelate azzeccate. Infatti, come ha riportato Helen Branswell di The Canadian Press, la Baxter International Inc. ha riconosciuto infine, ma solo dopo la denuncia, che davvero il prodotto spedito ai laboratori era pericoloso e che effettivamente conteneva un virus attivo. Ma si è giustificata parlando di un errore. Un errore? può essere derubricato a semplice incidente il non rispetto dei protocolli di sicurezza a proposito di esperimenti bio-chimici?

Il mix, scientificamente detto riassorbimento, tra un virus di influenza umana, come quello (H3N2) usato ufficialmente per il prodotto sotto esame, e un virus animale, come l’H5N1 che era “nascosto” nello stesso prodotto, può notoriamente provocare conseguenze nefaste, dal momento che se il virus H5N1 non infetta facilmente gli esseri umani, il virus H3N2 li può infettare, eccome; così se qualcuno viene a contatto con questa mistura potrebbe sviluppare un virus ibrido capace di essere trasmesso facilmente da persona a persona.

Bisognerebbe essere oltremodo sprovveduti per interpretare come una semplice casualità la convivenza promiscua dei due virus nello stesso laboratorio Baxter di Orth-Donau, dal momento che quella della mescola tra virus umani e animali è la via maestra per le pandemie. Invece di rispondere dettagliatamente alle domande della stampa austriaca su come questo sia potuto accadere, il responsabile delle comunicazioni della Baxter, Christopher Bona, ha detto, con probabile faccia tosta, di non poter rivelare molto per non rischiare di diffondere informazioni brevettate sul processo di produzione nei laboratori della company.

Questo quanto emergeva dalla denuncia di aprile. La seconda denuncia della Burgermeister, datata 10 giugno 2009 e composta da un dossier di 69 pagine, invece mira molto più in alto e sfiora l’incredibile. Tanto incredibile che nessuno, ai livelli istituzionali, ha sentito l’urgenza di informare nessuno. Per la combattiva giornalista, questa volta, gli enti e i personaggi di cui sopra, coinvolti nell’accusa, utilizzando la "febbre suina" come pretesto, avrebbero premeditato l’omicidio di massa della popolazione degli Stati Uniti attraverso la vaccinazione forzata.

In risposta alle interrogazioni nel parlamento austriaco del 20 maggio sul perché non fosse seguita alcuna indagine da parte dell’OMS, dell’UE o delle autorità sanitarie austriache all’ “incidente” nei laboratori Baxter, infatti, il ministro della Sanità austriaco, Alois Stöger, aveva candidamente risposto che l’incidente non era stato trattato come una violazione alle norme sulla biosicurezza, come era logico che fosse, ma come un reato contro il codice di veterinaria. Così un medico veterinario era stata inviato al laboratorio per una breve ispezione e la storia si era chiusa lì. Ma poiché la diffusione del mix di virus è un passo essenziale per dar luogo a una pandemia che consenta all’OMS di dichiarare il livello 6, la Burgermeister

Burgermeister rivela, a mo’ di esempio, la vicenda un vaccino contro l’influenza aviaria che, durante l’estate del 2008, era stato approvato dalla Novartis nonostante avesse ucciso, in Polonia, 21 barboni che si erano prestati al test e quindi potesse a pieno titolo rientrare giuridicamente tra quelle che la legge americana definisce armi biologiche. I media controllati dalla lobby, secondo la giornalista scientifica, chiuderebbero il cerchio diffondendo notizie allarmistiche per convincere la popolazione degli Stati Uniti a vaccinarsi.

La Burgermeister punta il dito sul rafforzamento, avvenuto nel 2008, di leggi e regolamentazioni ideate per togliere ai cittadini statunitensi il diritto costituzionale di rifiutare in talune circostanze, ad esempio, un’iniezione. Secondo la sua ricostruzione il tutto concorre a un programma che prevede l’uso di “armi biologiche” travestite da cure, progettato per attuare stragi di massa e ridurre la popolazione mondiale nei prossimi dieci anni. ipotizza che la superficialità con cui la vicenda era stata silenziata nascondesse altro. Nel suo dossier elenca le leggi e i decreti che avrebbero permesso all’ONU e all’OMS di assumere il diretto controllo sulla Sanità degli USA nel caso di pandemia e di applicare la vaccinazione obbligatoria sulla popolazione.

Allega documenti atti a comprovare che sia l’influenza aviaria che quella suina, non esistendo in natura, siano state costruite in laboratorio da grandi compagnie farmaceutiche, usando i finanziamenti dell’OMS, di alte agenzie governative e di “filantropi” come Rockfeller e Soros. I virus sarebbero stati così creati e messi in circolazione con la complicità dell’OMS e a profitto di chi avrebbe provveduto poi alla fornitura dei vaccini.

Nel dossier consegnato all’FBI si sottolinea come i dati relativi ai decessi registrati per l’“influenza suina” non siano coerenti e si avanzano sospetti sul modo in cui è stato documentato il numero dei “decessi”, dal momento che i sintomi della suina sarebbero indistinguibili da quelli di altre influenze o di un comune raffreddore. E in ogni caso, stando ai numeri attuali, non si sarebbero verificate le cifre limite per dichiarare la pandemia; che potrebbe invece esplodere grazie a eventuali vaccinazioni di massa con prodotti contaminati, come quello dei laboratori Baxter di Orth-Donau.

Le accuse sin qui passate in rassegna sono abnormi; motivo in più per cui le autorità competenti e l’informazione ufficiale avrebbero dovuto avviarne una verifica, piuttosto che insabbiarle del tutto, com’è invece avvenuto. Qualcosa in realtà è trapelata. Sul Daily Mail del 15 agosto, un articolo di Jo Macfarlane riferiva di aver intercettato una lettera riservata, inviata dal Governo Inglese in data 29 luglio 2009 a 600 neurologi, che venivano allertati circa la possibilità ’di riscontrare, nelle persone vaccinate, casi di Sindrome di Guillain-Barre’, malattia letale causata da un’infezione di origine batterica o virale che può condurre a una paralisi progressiva e ascendente, dagli arti inferiori a quelli superiori.

Già nel 1976, infatti, quando a causa di un’influenza, anch’essa suina, i media seminarono il panico nella popolazione statunitense e indussero numerose persone a vaccinarsi, morirono più persone a causa del vaccino che a causa della pandemia. In quel caso, la Sindrome di Guillain-Barré riscontrata sulle vittime fu subito collegata alle sostanze di cui era composto il materiale vaccinico e l’amministrazione americana si vide costretta a ritirare il vaccino dopo 10 settimane di somministrazione e a rimborsare le famiglie delle vittime.

Anche questa volta il vaccino non è stato sufficientemente testato e nessuno ha ancora realizzato l’isolamento del virus tramite microscopio elettronico, come impone la procedura standard scientificamente accettata. Questa è la ragione per cui non sarà distribuito attraverso le farmacie, essendo privo del foglietto di avvertenze, indispensabile per il commercio, e che viene autorizzato solo al termine della procedura classica. Perché allora l’OMS e gli stati nazionali hanno concesso il via libera per la vaccinazione? E perché Kathleen Gilligan Sebelius, segretario alla Salute e ai Servizi Umani di Obama, ha firmato a luglio un decreto che garantisce l’immunità giuridica alle case produttrici del vaccino?

Il farmacologo Silvio Garattini, luminare riconosciuto e direttore dell’Istituto Mario Negri, in un’ intervista rilasciata nel mese di Luglio all’ANSA dichiarava, senza peli sulla lingua, che la presunta pandemia si fonderebbe su alcune "ipotesi, di cui non si sa se siano vere o meno". Aggiungeva che "solo fra alcuni mesi si potrà vedere se è veramente necessario questo quantitativo di vaccino in produzione oppure no. Ma se il virus rimane quello che è al momento, allora non ci sarà bisogno di vaccinazioni di massa". Se invece il virus dovesse subire mutazioni, conclude il professore, "non è detto che il vaccino in produzione sia in grado di proteggere". L’unica cosa che in tutta la vicenda salta all’occhio è che "al momento c’é, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche".

L’unico dubbio ancora completamente irrisolto è, a questo punto: la salute dei cittadini è più minacciata dall’OMS, dalle case farmaceutiche, dalle autorità sanitarie nazionali, dai media che ci tengono all’oscuro di quasi tutto o, infine, dall’influenza suina?
Fonte: http://www.agoravox.it/Vaccino-antisuino-the-dark-side-of

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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Ven Ott 23, 2009 9:54 pm

(ANSA) - PARIGI, 23 OTT - Alcuni abitanti dell'Isere, nel sud della Francia, hanno sporto denuncia contro la campagna di vaccinazione per il virus H1N1.

Nella denuncia, depositata al tribunale di Grenoble, la campagna di vaccinazione viene giudicata come 'un vero e proprio tentativo di avvelenamento della popolazione'. Si tratta della prima denuncia di questo tipo in Francia, ma altre dovrebbero seguire nei prossimi giorni a Parigi, Pau e Nantes.
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/10/23/visualizza_new.html_990420359.html

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MessaggioOggetto: DUE TIPI DI VACCINAZIONE   Mar Ott 27, 2009 10:33 am

Messaggio di Chris Higgins: durante questa fine settimana in Germania hanno iniziato a vaccinare la popolazione.

Ci sono DUE tipi di vaccinazione, uno per il pubblico in generale e un altro per politici e per militari. Non sto scherzando! http://news.bbc.co.uk/2/hi/video_and_audio/news_summary/8070822.stm Chiaramente il vaccino per i politici non contiene i (pericoloso) promoter per il sistema immunitario.
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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Lun Nov 02, 2009 11:21 pm

LA DONNA DI ANDRIA - Sono «molto critiche» le condizioni della donna di 50 anni ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bonomo perchè affetta da influenza A. A riferirlo è il primario, Salvatore Lacerenza, il quale sottolinea che «la donna non aveva alcuna patologia pregressa se non una ipertensione che non interferisce e non pregiudica il quadro clinico di un paziente affetto da influenza, fosse anche quella di tipo A». «Abbiamo compiuto - aggiunge il medico - un’anamnesi approfondita con i familiari della donna senza riscontrare nulla e pertanto i suoi parenti mi hanno chiesto spiegazioni sullo stato della loro congiunta. La risposta sta nel fatto che, evidentemente, quanto pensavamo sino ad ora non è esatto, dobbiamo capire qualcosa in più. Questa, in fondo, è una patologia che stiamo conoscendo sul campo, al di là delle teorie». «Al momento - conclude Lacerenza - non possiamo dare certezze».
Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2009/2-novembre-2009/virus-a-quattro-casi-gravi-molto-critica-condizione-una-donna--1601945626747.shtml

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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Sab Nov 07, 2009 12:51 pm

Continuo a ricevere informazioni sul vaccino N1H1 ed ecco l'ultima.
http://www.blogticino.ch/viewtopic.php?f=3&t=2587
Non conosco un dottore che mi abbia detto che si vaccinerà.
Durante il telegiornale di alcune sere fa il ministro della salute (mi pare) si è lamentato proprio per questo fatto. Per contro il vaccino viene fornito agli enti competenti con il contagocce , cioè il ministro consiglia di vaccinarsi mentre il vaccino scarseggia ed in alcuni Regioni pesantemente .
Si sta giocando una guerra di infomazione/controinformazione e la confusione aumenta- Proprio nel telegiornale di ieri tale minsitro ha continuato a spaventare noi poveri"tapini" con la notizia che se il virus in oggetto si fonde con quello dell'aviaria allora le morti salirebbero da una percentuale molto bassa al 40% dei colpiti ( se ho capito bene).
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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Sab Nov 07, 2009 7:51 pm


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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Sab Nov 07, 2009 7:56 pm

Siamo arrivati al capolinea !!!!
Dovrò mettere al mio cane la mascherina come succede in Cina?
Vedere la didascalia sotto la foto ingrandita.
Pier
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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Sab Nov 07, 2009 8:00 pm

Prima un medico che rassicura sulla totale innocuità del virus a/h1n1...

poi leggiamo notizie come questa:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_novembre_6/influenza-monza-ragazza-leucemia-1601969306542.shtml

...e uno alla fine, OVVIAMENTE, non sa più che pesci pigliare.

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Claudio Sauro



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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Mar Nov 10, 2009 9:12 pm

Fausto ha scritto:
Prima un medico che rassicura sulla totale innocuità del virus a/h1n1...

poi leggiamo notizie come questa:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_novembre_6/influenza-monza-ragazza-leucemia-1601969306542.shtml

...e uno alla fine, OVVIAMENTE, non sa più che pesci pigliare.

C’è una controinformazione spaventosa.
Chi mi dice che l’indiano trovato morto nel bresciano e positivo per l’influenza A/H1n1 sia morto proprio per quella.
Ci sono dei testimoni che dichiarano che tale individuo si era lamentato prima di influenza e di forte cefalea, magari associata a diarrea e nausea?
C’è un esame autoptico che dimostra che si erano sviluppati dei focolai broncopolmonari?
Ci sono degli esami bioumorali che dimostrano che le immunoglobuline erano normali (impossibile perché dopo la morte le immunoglobuline o anticorpi crollano e gli esami non sono più attendibili.)
Ci sono degli anatomo patologi pronti a testimoniare che tale soggetto non è deceduto per morte cardiaca improvvisa dopo ovviamente accurato esame autoptico.
Stanno facendo una campagna terroristica, citando pochi soggetti deceduti per cause non si sa quali.
Quando mai si è sentito parlare alla TV dei decessi per l’influenza stagionale, che variano generalmente da 8-10 mila all’anno con almeno un 10% di giovani.
Certo non si vuol mettere sotto accusa il SSN per quegli 800-1000 giovani che muoiono, o perché non è stata fatta diagnosi precoce di polmoniti o broncopolmoniti, o pechè si vuole tacere il cospicuo numero di encefaliti virali dovute ad influenza e questo per non suscitare allarmismo fra la popolazione, anche perché per le encefaliti virali non hanno attualmente nessun mezzo efficace di cura.
Ma ora che ci sono i ballo enormi interessi per il vaccino, basta un morto, non si sa per quale ragione per convincere la popolazione a vaccinarsi.
Nonostante il numero di decessi sia a tutt’ora irrisorio rispetto alla comune influenza stagionale, l’allarmismo si cerca di farlo con ogni mezzo.
Oltretutto i decessi che ci sono stati non è dato sapere quali altre patologie concomitanti ci fossero.
Anche per gli individui definiti sani, era stato eseguito in precedenza un protidogramma, una conta delle immunoglobuline e dei globuli bianchi?
Speriamo piuttosto che i vaccino lo facciano in pochi, o che perlomeno abbia meno controindicazioni di quanto si legge, perché se ha le controindicazioni di quanto si legge, c’è veramente da restar freschi.
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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Mar Nov 10, 2009 9:20 pm

http://www.terranauta.it/a1516/salute_e_alimentazione/l_influenza_suina_ah1n1_e_i_pericoli_della_vaccinazione_antinfluenzale.html
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Fausto
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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Mar Nov 10, 2009 9:38 pm

Grazie Claudio per queste tue preziosissime considerazioni.

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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Mar Nov 10, 2009 10:03 pm

Mentre l'Ucraina si ritrova ufficialmente nel bel mezzo di una pandemia e della legge marziale, a qualche chilometro da lì, dall'altra parte della frontiera, la Polonia ha decisamente rifiutato i vaccini!
La Pologne refuse les vaccins H1N1.
(Le Figaro)
Traduzione dal francese di Giuditta:
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha accusato oggi (06/11/2009 ) le società farmaceutiche di voler far ricadere sui governi la responsabilità per eventuali effetti secondari dei vaccini contro la N1H1, giustificando in questo modo il rifiuto della Polonia di acquistarli."Sappiamo che le società farmaceutiche che vendono questi vaccini contro l'influenza H1N1 non vogliono assumere la responsabilità degli effetti secondari di questi preparati" ha dichiarato Tusk alla stampa. "Rifiutano di lanciare esse stesse sul mercato questi vaccini, perché sanno che la loro responsabilità giuridica sarebbe più importante. Queste società ci chiedono delle clausole che non sono conformi alla legislazione polacca, e che fanno ricadere tutta la responsabilità sul governo del paese: gli effetti secondari e le indennità eventuali".Ricordiamo pure che in Finlandia per adesso il vaccino per l'influenza suina chi lo vuole se lo va a comprare a sue spese (ed a suo rischio e pericolo) in farmacia, senza che lo stato ne finanzi l'acquisto e ne provveda alla distribuzione.Allora in Italia, in Francia, ecc. chi è responsabile di eventuali gravissimi effetti secondari? Chi pagherà?
Fonte: http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5510.11

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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Mer Nov 25, 2009 12:31 am

Raffreddore comune e influenza stagionale sono le armi migliori per combattere il virus H1N1? Sembrerebbe. Secondo uno studio condotto dai ricercatori de La Jolla Institute for Allergy and Immunology (California, Usa) e pubblicato su Pnas, precedenti influenze fornirebbero una sorta di immunità. Questo grazie alla presenza sulla superficie del virus H1N1 di marker (proteine) uguali o simili a quelli del virus dell’influenza stagionale, che riconosciuti dalle cellule del sistema immunitario attivano una risposta da parte degli anticorpi.

I ricercatori statunitensi, usando l’Immune Epitome Database, una banca dati che raccoglie tutti gli antigeni e gli anticorpi conosciuti, hanno scoperto che il 17 per cento dei marker superficiali del virus dell’influenza suina si trova anche su alcuni virus responsabili dell’influenza stagionale e che le cellule T del sistema immunitario riconoscono il 69 per cento dei marker presenti sul virus H1N1. “L’alta percentuale di riconoscimento suggerisce che immunità pre-esistenti potrebbero agire come una barriera e contribuire a contenere la diffusione dell’infezione”, hanno spiegato i ricercatori.

Anche i rinovirus, responsabili del comune raffreddore, sembrano offrire una certa protezione. Lo rivelano le osservazioni di alcuni ricercatori francesi, olandesi e australiani, pubblicate su Eurosurveillance e sul Journal of Clinical Virology: in diversi paesi europei sembra esistere una corrispondenza tra la diffusione di rinovirus e la diminuzione di casi di infezione da H1N1 nel periodo di riapertura delle scuole. In Francia, per esempio, i casi di influenza suina sono aumentati verso i primi di settembre, dopodichè si sono attestati su un valore di incidenza di 160 ogni 100.000 persone fino alla fine di ottobre. “La percentuale di tamponi faringei positivi per il virus H1N1 è diminuita a Settembre, in corrispondenza di un aumento di quelli positivi per il rinovirus”, ha raccontato Jean Sebastien Casalegno dell'Università di Lione. “In Ottobre invece, al diminuire della diffusione del rinovirus, sono aumentati nuovamente i casi di influenza suina”.

Secondo i ricercatori, i rinovirus potrebbero aver bloccato il diffondersi del virus H1N1 attraverso un processo che si chiama interferenza virale: un virus che ne blocca un altro. “Pensiamo che, quando un organismo viene infettato da un determinato virus, l’infezione attivi le difese antivirali ostacolando gli altri virus”, ha spiegato Ab Osterhaus dell’Università di Rotterdam (Olanda), uno dei massimi esperti mondiali di viurs influenzali.

Quanto sia importante questa interferenza nelle epidemie virali ancora non è chiaro, anche perché ci sono diversi casi in cui ciò non avviene e le persone sono colpite da due virus allo stesso tempo. Per esempio, negli Stati Uniti non c’è stata alcuna diminuzione in corrispondenza del diffondersi dei rinovirus in coincidenza con l'apertura delle scuole. Secondo Ian Mackay, della University of Queensland, l'interferenza dei rinovirus potrebbe non essere abbastanza forte per respingere l'influenza suina nei soggetti ripetutamente esposti.

Fonte: http://www.galileonet.it/primo-piano/12097/influenza-vs-influenza

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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Mer Nov 25, 2009 10:08 am

BUFALE D'ORO

Influenza A…nvedi dannà… (Ricevuto da Chris).
Jane Burgermeister, una giornalista austriaca ha recentemente sporto denuncia presso l’FBI contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Nazioni Unite (ONU) e diversi personaggi legati alla propagazione volontaria dell’influenza suina, con lo scopo di lucro e di depopolamento mondiale. Di seguito l’intervista a Lucia Lopalco,...
... a capo dell’unità di Immunobiologia di Hiv del San Raffaele.

Vedi video youtube del intervista con la giornalista austriaca
http://www.youtube.com/watch?v=6auZlh6D1uo&feature=player_embedded

L’influenza A tra bufale (d’oro) e allarmismo di Stato
di Ilaria Donatio

“Questa storia dell’influenza A è una bufala pazzesca”. Lucia Lopalco è a capo dell’unità di Immunobiologia di Hiv del San Raffaele e insieme al suo staff, pochi mesi fa, si è aggiudicata un premio di 100 mila dollari assegnato dalla fondazione statunitense Bill and Melinda Gates Foundation.

Una bufala che riempie tutte le prime pagine di oggi, però…
Infatti, se non fossi tanto disgustata dall’assenza di professionalità che viene fuori da questa vicenda (identica all’altra di qualche anno fa, nota come influenza aviaria), ci sarebbe solo da ridere. L’unica cosa vera è che il virus H1N1 è particolarmente virulento per tutte le persone gravemente immunocompromesse.

Ma si tratta di una normale influenza che una persona in salute (cioè non affetta da gravi patologie) cura con una settimana di riposo nel letto di casa propria: lo scorso anno sono morte 30 mila persone a causa dell’influenza stagionale.

Il vaccino, dunque, che senso avrebbe?
Il vaccino deve essere assunto solo da chi è affetto già da gravi patologie: un paziente sieropositivo, dunque immunodepresso, piuttosto che rischiare la vita e contrarre il virus, ha senso che faccia fronte a possibili effetti collaterali del vaccino stesso. Per le persone sane, invece, è dannoso: non ci sono controlli, in compenso, è in corso un rumorosissimo battage pubblicitario.

Pandemia sì, ma di guadagni per le case farmaceutiche?
Il farmaco è stato sviluppato da Novartis (multinazionale farmaceutica svizzera, ndr) che ha concluso con il governo un contratto capestro che la Corte dei Conti ha giudicato non valido. Il punto è che sulla base di questo contratto, se intervengono effetti collaterali dopo l’inoculazione del siero, non ne risponde la casa farmaceutica (come dovrebbe) ma lo Stato. Cosa vuol dire?

Ce lo dica lei.
Che ha pochissime sperimentazioni e, infatti, moltissimi medici (che sono i principali untori) si rifiutano di farlo.

Si può parlare di una concentrazione di casi a Napoli, come già si sta facendo (più della metà delle 17 vittime è campana ndr)?
Solo se le vittime fossero 100 e i casi riscontrati in Campania fossero 80, potremmo fare una valutazione e spingerci in un’analisi che avrebbe un senso. La domanda è: a Napoli, quanti casi di morte per l’influenza stagionale abbiamo avuto negli ultimi 10 anni? Se fossero superiori alla media nazionale, poi, dovremmo ragionare di malasanità. Ma quella è un’altra storia.

Cosa deve fare una persona sana che contrae il virus A?
Niente allarmismi: basterà una dose doppia di tachipirina. E l’assunzione di antibiotici, per evitare infezioni batteriche in chi abbia le difese immunitarie già compromesse.
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Claudio Sauro



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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Ven Nov 27, 2009 8:38 pm

pier ha scritto:
BUFALE D'ORO

Influenza A…nvedi dannà… (Ricevuto da Chris).
Jane Burgermeister, una giornalista austriaca ha recentemente sporto denuncia presso l’FBI contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Nazioni Unite (ONU) e diversi personaggi legati alla propagazione volontaria dell’influenza suina, con lo scopo di lucro e di depopolamento mondiale. Di seguito l’intervista a Lucia Lopalco,...
... a capo dell’unità di Immunobiologia di Hiv del San Raffaele.

Vedi video youtube del intervista con la giornalista austriaca
http://www.youtube.com/watch?v=6auZlh6D1uo&feature=player_embedded

L’influenza A tra bufale (d’oro) e allarmismo di Stato
di Ilaria Donatio

“Questa storia dell’influenza A è una bufala pazzesca”. Lucia Lopalco è a capo dell’unità di Immunobiologia di Hiv del San Raffaele e insieme al suo staff, pochi mesi fa, si è aggiudicata un premio di 100 mila dollari assegnato dalla fondazione statunitense Bill and Melinda Gates Foundation.

Una bufala che riempie tutte le prime pagine di oggi, però…
Infatti, se non fossi tanto disgustata dall’assenza di professionalità che viene fuori da questa vicenda (identica all’altra di qualche anno fa, nota come influenza aviaria), ci sarebbe solo da ridere. L’unica cosa vera è che il virus H1N1 è particolarmente virulento per tutte le persone gravemente immunocompromesse.

Ma si tratta di una normale influenza che una persona in salute (cioè non affetta da gravi patologie) cura con una settimana di riposo nel letto di casa propria: lo scorso anno sono morte 30 mila persone a causa dell’influenza stagionale.

Il vaccino, dunque, che senso avrebbe?
Il vaccino deve essere assunto solo da chi è affetto già da gravi patologie: un paziente sieropositivo, dunque immunodepresso, piuttosto che rischiare la vita e contrarre il virus, ha senso che faccia fronte a possibili effetti collaterali del vaccino stesso. Per le persone sane, invece, è dannoso: non ci sono controlli, in compenso, è in corso un rumorosissimo battage pubblicitario.

Pandemia sì, ma di guadagni per le case farmaceutiche?
Il farmaco è stato sviluppato da Novartis (multinazionale farmaceutica svizzera, ndr) che ha concluso con il governo un contratto capestro che la Corte dei Conti ha giudicato non valido. Il punto è che sulla base di questo contratto, se intervengono effetti collaterali dopo l’inoculazione del siero, non ne risponde la casa farmaceutica (come dovrebbe) ma lo Stato. Cosa vuol dire?

Ce lo dica lei.
Che ha pochissime sperimentazioni e, infatti, moltissimi medici (che sono i principali untori) si rifiutano di farlo.

Si può parlare di una concentrazione di casi a Napoli, come già si sta facendo (più della metà delle 17 vittime è campana ndr)?
Solo se le vittime fossero 100 e i casi riscontrati in Campania fossero 80, potremmo fare una valutazione e spingerci in un’analisi che avrebbe un senso. La domanda è: a Napoli, quanti casi di morte per l’influenza stagionale abbiamo avuto negli ultimi 10 anni? Se fossero superiori alla media nazionale, poi, dovremmo ragionare di malasanità. Ma quella è un’altra storia.

Cosa deve fare una persona sana che contrae il virus A?
Niente allarmismi: basterà una dose doppia di tachipirina. E l’assunzione di antibiotici, per evitare infezioni batteriche in chi abbia le difese immunitarie già compromesse.



pier per fortuna i medici per quanto riguarda l’influenza suina non sono untori, almeno la maggioranza.

A noi, medici di famiglia non hanno consegnato il vaccino per l’influenza A.

Per farlo bisogna recarsi presso i distretti delle varie ULSS dove generalmente non sono neppure medici quelli che si offrono di farlo, ma infermieri o infermiere professionali.

Il problema è che il vaccino è pieno di squalene, di mercurio e di micro particelle, e può dare dei danni a lungo termine, soprattutto a livello delle cellule nervose.

Se ti viene a distanza di mesi una malattia del motoneurone (sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica ecc) come puoi dimostrare che è stato il vaccino ad innescartela?

Se ci fossero delle cause immediate stai sicuro che non lo farebbero.

Oltretutto ormai non ha nessun senso vaccinarsi, ormai si sono tutti ammalati di influenza suina, le complicazioni sono state modeste e contenute, gli eventuali focolai broncopolmonari sono curabilissimi con una adeguata terapia antibiotica.

Le ULSS sono preoccupate perché pochissimi vanno a vaccinarsi, e questo perché i medici hanno fatto una campagna per dissuadere dalla vaccinazione.

I medici sono i primi che non si vaccinano, e questo ha indotto il ministro della sanità a dire che i medici sono degli irresponsabili.

Che irresponsabili possiamo essere se rifiutiamo un vaccino che ci espone a rischi molto maggiori dell’influenza A?
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MessaggioOggetto: Re: Influenza suina.   Oggi a 11:13 pm

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