Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia)

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Il forum scientifico di Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) - WWW.OLOSCIENCE.COM
 
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pier



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MessaggioOggetto: Per incominciare   Gio Ott 29, 2009 5:02 pm

Per noi occidentali è “pericoloso” parlare di meditazione e con le relative discipline ad essa collegata .

La nostra mentalità è diversa da quella orientale , infatti gli orientali difficilmente entrano in polemica con seguaci di altre discipline poiché dopo svariati secoli hanno imparato ad essere tolleranti .

Questo ancora non succede da noi e molto spesso si assiste ad aspre polemiche fra vari cultori di discipline che a prima vista sembrano fra loro incompatibili.

Molto spesso accade che chi in occidente segue una via di meditazione , questa stessa è una persona che ha avuto dei problemi ,anche esistenziali,/psicologici e quindi si “attacca “ alla via che segue e pensa di difenderla quando sembra che questa venga attaccata da componenti di un’ altra via .

Tutto questo dipende dal particolare stato di evoluzione di una persona e questo è naturale, umano e comprensibile , però il “pericolo” sussiste”

Sulla base di questa considerazione propongo a Fausto e/o all’amministratore di eliminare la parola trascendentale nel titolo di questo forum .

La parola meditazione è più che sufficiente mentre il termine trascendentale è specifico di una data forma di meditazione .

E’ vero che con la meditazione si trascende il mondo fenomenico, o meglio il nostro modo di pensare andando oltre (trascendendo) il pensiero stesso , però questo termine può ingenerare confusione perché farebbe riferimento ,come ho già detto ,ad un particolare tipo di meditazione .

Inoltre la meditazione sfocia in moltissime discipline yogiche e non e quindi è facile creare dei conflitti di appartenenza e quindi ottenere il risultato apposto che questo forum vuole raggiungere .

Sicuramente parteciperò a questo forum con entusiasmo dando una visione ( come studioso) per quanto possibile scientifica , fisiologica , psicologica (per quanto mi è concesso) , spirituale ed infine religiosa .

In questo percorso toccherò le varie discipline cercando di non farmi condizionare da quella che seguo per rispetto a quelle strade che se sono intraprese con serietà ,dai vari individui che le sentono affini al proprio modo di pensare, portano invariabilmente alla meta finale che è la stessa per tutte , nonostante i diversi contesti temporali /socio/politici/religiosi dalle quali sono nate .

Chiedo pertanto agli interessati di accettare queste ”condizioni”, non desidero infatti partecipare a delle discussioni inutili e tantomeno essere oggetto a critiche che travalichino la normale dialettica e/o opinioni .

Pier
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Per incominciare   Ven Ott 30, 2009 11:09 am

Come ho promesso nel mio precedente intervento allego la spiegazione di cosa è un mandala e di come lo si usa ,ad esempio con lo Yantra, che è della famigla dei mandala.
Il testo è del dott. Chopra , vedi (1) a fondo pagina, il quale ha avuto il mio stesso maestro, per cui posso facilmente verificare se è stato coerente con gli insegnamenti ricevuti .
Il testo è in inglese ..... comunque Google ha un buon traduttore di parole.
Naturalmente la meditazione è molto più articolata, come ho già detto in precedenza ,e descriverò in seguito le varie forme di meditazione più note secondo il risultato dei miei studi su queste .

Mandala
A mandala is a plan, chart or geometric pattern which represents the cosmos metaphysically or symbolically, a microcosm of the universe from the human perspective. A Sri Yantra is a type of mandala with geometric patterns. Sri Yantra literally means loom, instrument or machine. In actual practice, a yantra is a symbolic representation of aspects of divinity, the creative forces of the universe. It is an interlocking matrix of geometric figures, circles, triangles and floral patterns that form fractal patterns of elegance and beauty. These visual patterns can have a powerful effect on the mind. Just as primordial sounds, or mantras, can be useful in balancing our mind and body through hearing, primordial shapes can generate increased coherence in our brains, creating a balancing and calming influence. In cultures around the world, beautiful visual patterns are used to quiet a restless mind.

Yantra Meditation
As you look at the yantra, allow your eyes to focus on its center. This dot in the center is called the Bindu, which represents the unity that underlies all the diversity of the physical world.
Now allow your eyes to see the triangle that encloses the bindu. The downward pointing triangle represents the feminine creative power, while the upward facing triangle represents male energy.
Allow your vision to expand to include the circles outside of the triangles. They represent the cycles of cosmic rhythms. The image of the circle embodies the notion that time has no beginning and no end. The farthest region of space and the innermost nucleus of an atom both pulsate with the same rhythmic energy of creation. That rhythm is within you and without you.
Bring your awareness to lotus petals outside the circle. Notice that they are pointing outwards, as if opening. They illustrate the unfolding of our understanding. The lotus also represents the heart, the seat of the Self. When the heart opens, understanding comes.
The square at the outside of the yantra represents the world of form, the material world that our senses show us, the illusion of separateness, of well defined edges and boundaries. At the periphery of the figure are four T-shaped portals, or gateways. Notice that they point toward the interior of the yantra, the inner spaces of life. They represent our earthly passage from the external and material to the internal and sacred.
Now take a moment to gaze into the yantra, letting the different shapes and patterns emerge naturally, allowing your eyes to be held loosely in focus. Gaze at the center of the yantra on the page. Without moving your eyes, gradually begin to expand your field of vision. Continue expanding your vision until you are taking in information from greater than 180 degrees. Notice that all this information was there all along, you just became aware of it. Now slowly reverse the process by re-focusing back to the center of the yantra. Now gently close your eyes. You may still see the yantra in your mind’s eye. The patterns of creativity represented by these primordial shapes express the fundamental forces of nature. They govern the world and they govern you.

1) Deepak Chopra, medico endocrinologo di origine indiana, è conosciuto in tutto il mondo per essere uno dei massimi esperti nel campo della medicina ayurvedica e delle terapie alternative.
Diventato un autore internazionale con opere di consapevolezza e potere individuale grazie agli insegnamenti indiani vedanta e alla fisica quantistica, ha venduto oltre 40 milioni di libri in tutto il mondo.
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Per incominciare   Ven Ott 30, 2009 5:50 pm

Prima di addentrarmi ulteriormente nella discussione sulla Meditazione ,la quale agisce sulla mente , vorrei precisare che per “deformazione professionale “, anche se sono in pensione , ho privilegiato l’aspetto scientifico in particolare per la meccanica quantistica e/o la fisica subatomica senza trascurare però gli altri aspetti.

Fisica quantistica e mente
John C. Eccles premio nobel nel 1963 per le sue ricerche di neurofisiologia sosteneva che l’io non è il prodotto dell’attività cerebrale, ma, al contrario, è il vero motore della complessa catena di reazioni chimiche ed elettriche che formano il supporto materiale della coscienza.
Inoltre secondo la nota formula di Eiesten E=m*c^2 si deduce che materia ed energia sono in realtà due aspetti della stessa oggettività.

I Fondamenti della meccanica quantistica affermano che:


· Non esiste una realtà obiettiva della materia, ma solo una realtà di volta in volta creata dalle “osservazionidell’uomo.

· Le dinamiche fondamentali del micromondo sono caratterizzate dall’acausalità.

· E’ possibile che, in determinate condizioni, la materia possa “comunicare a distanza” o possa “scaturire” dal nulla.

· Lo stato oggettivo della materia, è caratterizzato da una sovrapposizione di più stati.

La conclusione più sconvolgente che si può trarre da quanto sino ad ora affermato è senza dubbio quella che asserisce che la realtà è tale solo se è presente l’uomo con le sue “osservazioni” ; con i suoi esperimenti. A differenza delle precedenti rivoluzioni scientifiche, le quali avevano confinato l’umanità ai margini dell’universo, la Teoria Quantistica riporta l’uomo (”l’osservatore“) al centro della scena. Alcuni eminenti scienziati si sono spinti a ipotizzare che la Teoria dei Quanti abbia perfino risolto l’enigma del rapporto tra Mente e Materia, asserendo che l’introduzione nei processi di misura quantistica dell’osservazione umana è un passo fondamentale per il costruirsi della realtà.
Quindi mi chiedo se visto i progressi delle neuroscienze e della fisica quantistica non sia possibile affermare oggi, che mente-cervello non siano altro che due aspetti della medesima realtà, o addirittura se il cervello non sia l’epifenomeno della mente e non il contrario, e se sia possibile che la scienza profili in qualche modo l’esistenza per gli organismi superiori di “un’anima“.
DA : PELLICCIOLI, F. (2004). Fisica Quantistica e Mente. Firenze: PsicoLAB.
Pier
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cincin



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MessaggioOggetto: Re: Per incominciare   Dom Nov 01, 2009 10:56 am

pier ha scritto:

John C. Eccles premio nobel nel 1963 per le sue ricerche di neurofisiologia sosteneva che l’io non è il prodotto dell’attività cerebrale, ma, al contrario, è il vero motore della complessa catena di reazioni chimiche ed elettriche che formano il supporto materiale della coscienza.
Ciao pier, interessante ciò che ha detto questo scienziato, però mi/ti chiedo: se l'io non è il prodotto dell'attività cerebrale perchè esso comincia a sorgere intorno ai 3 anni di vita del bambino?
Il bambino appena nato e fino a quell'età non ha un io e lo svilupperà in seguito; immagino che il motivo è perchè il suo cervello elabora sempre di più; puoi darmi una tua spiegazione?
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Per incominciare   Dom Nov 01, 2009 12:43 pm

cincin ha scritto:
pier ha scritto:

John C. Eccles premio nobel nel 1963 per le sue ricerche di neurofisiologia sosteneva che l’io non è il prodotto dell’attività cerebrale, ma, al contrario, è il vero motore della complessa catena di reazioni chimiche ed elettriche che formano il supporto materiale della coscienza.
Ciao pier, interessante ciò che ha detto questo scienziato, però mi/ti chiedo: se l'io non è il prodotto dell'attività cerebrale perchè esso comincia a sorgere intorno ai 3 anni di vita del bambino?
Il bambino appena nato e fino a quell'età non ha un io e lo svilupperà in seguito; immagino che il motivo è perchè il suo cervello elabora sempre di più; puoi darmi una tua spiegazione?

Ciao cincin.
Poichè non sono un dottore non sono in grado di darti una risposta nei termini da te richiesti.
Mi riservo comunque di fare una ricerca fra la mia ponderosa documetazione ma come capirai mi ci vorrà del tempo.
Però posso darti una possibile risposta nel campo della meditazione che è poi l'argomento di questo post.
Quando all'eta di 7/8 ho fatto apprendere a mia figlia a meditare, la meditazione che gli è stata insegnata doveva essere fatta camminando ed a occhi aperti .
Alla mia domanda del perchè mi è stato detto che tutto dipendeva dal fatto che il sitema nervoso a quell'età si stava ancora evolvendo per cui non bisognava interferire con questo delicatissimo processo.
Solo all'età di 14 anni circa le è stato insegnata la meditazione ad occhi chiusi per poter arrivare alla trascendeza , secondo il sistema Yoga/vedico , senza creare problemi al suo sistema nervoso.
Da questo fatto posso arguire che vi è una età dalla quale il sitema nervoso incomincia ad evolvere in modo significativo e forse questa età potrebbe coincidere con i tre anni da te citati.
Vi sarebbe quindi un periodo in cui il sitema nervoso non sarabbe in grado di sperimantare l'esperienza della trascendenza pur essendo "immersi" in essa.
Se la mia risposta ti ha soddisfatto dimmelo per favore perchè perchè così mi eviterai una lunga riceca .
Grazie.
Pier
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cincin



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MessaggioOggetto: Re: Per incominciare   Lun Nov 02, 2009 9:06 pm

pier ha scritto:
[ Vi sarebbe quindi un periodo in cui il sitema nervoso non sarabbe in grado di sperimantare l'esperienza della trascendenza pur essendo "immersi" in essa.
Perdonami, pier: il periodo cui ti riferisci sarebbe tra i 7 e i 14 anni quindi?
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Per incominciare   Lun Nov 02, 2009 10:36 pm

cincin ha scritto:
pier ha scritto:
[ Vi sarebbe quindi un periodo in cui il sitema nervoso non sarabbe in grado di sperimantare l'esperienza della trascendenza pur essendo "immersi" in essa.
Perdonami, pier: il periodo cui ti riferisci sarebbe tra i 7 e i 14 anni quindi?
Temendo di avere una memeria non molto efficiente ho chiesto conferma chi di dovere , il quale mi ha risposto che la meditazione ad occhi chiusi si fa normalmente da 4 a 9 anni , mentre la meditazione ad occhi aperti si fa a partire dal 10^ anno.
Ciao.
Pier
Vedere l'intervento successivo che modifica e sostituise questo intervento
Mod.il 5 11 09
Pier


Ultima modifica di pier il Gio Nov 05, 2009 10:46 am, modificato 1 volta
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Per incominciare   Gio Nov 05, 2009 10:44 am

pier ha scritto:
cincin ha scritto:
pier ha scritto:
[ Vi sarebbe quindi un periodo in cui il sitema nervoso non sarabbe in grado di sperimantare l'esperienza della trascendenza pur essendo "immersi" in essa.
Perdonami, pier: il periodo cui ti riferisci sarebbe tra i 7 e i 14 anni quindi?
Temendo di avere una memeria non molto efficiente ho chiesto conferma chi di dovere , il quale mi ha risposto che la meditazione ad occhi chiusi si fa normalmente da 4 a 9 anni , mentre la meditazione ad occhi aperti si fa a partire dal 10^ anno.
Ciao.
Pier
Chiedo scusa , mi sono accorto di un errore.
La meditazione ad occhi aperti si fa da 4 a 9 anni mentre la meditazione ad occhi chiusi si fa a partire dal 10^ anno.
Avrebbe dunque ragione cincin quando fa riferimento all'età dei tre anni come l'età dalla quale si formerebbe l'ego . Questo sarabbe un periodo delicato perchè il sistema nervoso si evolve solllecitato dalla esperienza diretta della percezione del mondo .
Pier
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