Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia)

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 Come guarirsi da soli

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pier



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MessaggioOggetto: Come guarirsi da soli    Sab Gen 22, 2011 1:21 pm

Oltre ai famosi libri del dr. Deepak Chopra ("Guarirsi da dentro, o il Guaritore interno, o Benessere Totale, ecc.), che sono già noti a tutti i meditanti, c'è un altro famoso libro che è stato pure un “bel … seller”, della scrittrice americana Louise Hay, e titolato: "Puoi guarire la tua vita".

Io lo avevo letto a Napoli a casa di Donatella, la quale aveva conosciuto personalmente questa Louise a Fairfield, dove aveva frequentato la MIU, l'Università di Maharishi nello Iowa.

In quel suo libro l'autrice, (che a Fairfield aveva appreso anche la Meditazione Trascendentale), racconta di come abbia passato diverse peripezie nella sua vita, e come alla fine sia arrivata a convincersi che il semplice pensiero positivo (così tanto caro anche a Maharishi), poteva guarire da qualsiasi malattia del corpo, anche solo adottando la pratica delle “Affermazioni Positive”, (come quelle che Yogananda chiamava “Affermazioni scientifiche di guarigione”).

Ebbene, a questa Louise era stato diagnosticato un cancro all'utero, ma lei a questo punto ha rifiutato di sottoporsi alle cure tradizionali, e ha deciso di affidarsi praticamente alle sue “affermazioni positive”, perché secondo lei il cancro si era sviluppato per avere coltivato delle forme di risentimento e certi schemi mentali errati e perniciosi.

Elaborò quindi un suo sistema specifico che comprendeva anche il bisogno di liberarsi da ogni forma di risentimento, o di rancore, o schemi mentali negativi, e così alla fine arriverà appunto a scrivere su questa esperienza anche il libro "Puoi guarire la tua vita", che è diventato ormai un classico ed è stato tradotto in tutto il mondo.

Naturalmente, ci sono molte e diverse altre maniere diffuse nel mondo, che hanno tutte una qualche potenzialità di guarigione. Ma noi meditanti sappiamo pure che la nostra tecnica di Meditazione è già un esempio di come si può parlare con successo al proprio subconscio.

Perché se invece di meditare su un mantra, ti metti a meditare su un oggetto, che potrebbe anche essere la tua guarigione, allora tu stai già trasmettendo alla tua mente interna dei comandi su quello che dovrebbe fare, e cioè provocare la guarigione.

E già questo può dare dei risultati positivi. Ma a scanso di equivoci, quando noi facciamo la MT (Meditazione Trascendentale), noi meditiamo sul Mantra che ci è stato dato, e non su altre cose. Se poi vogliamo meditare anche su altre cose, questo lo facciamo a parte, magari dopo, ma senza imbastardire o mischiare le cose.

Poi si potrebbe ricorrere pure alle tecniche sciamaniche, o magiche, come ad esempio deviare o spostare la nostra malattia addosso ad altri (che ci stanno magari antipatici) ma non consiglerei mai queste tecniche, per le ricadute karmiche che ne potrebbero derivare. Oppure ci sono gli yaghya, talvolta non accessibili perchè troppo costosi per qualcuno.

Infine si può ricorrere alla ipnosi, o magari all'auto-ipnosi, cioè una ipnosi indotta invece che da un altro operatore, indotta da se stessi. Ma è certo che tutto è relativo, perché sono in gioco fattori diversi che magari non possiamo controllare, e come può esserci fra le persone una diversa capacità di meditare, così può essere diversa anche la capacità di fare autoipnosi.

Così pure può essere differente il soggetto da ipnotizzare e la capacità di colui che ipnotizza. Sono tutti parametri questi, che non permettono di affermare con certezza matematica come possono andare le cose. Di certo, secondo la psicologia moderna, l’etero-ipnosi sembra sicuramente il mezzo più potente per operare, anche perché così si fa guadagnare di più lo psicologo.

Ma anche perché nell’auto-ipnosi, ci troviamo a svolgere contemporaneamente il ruolo dell'ipnotizzatore e dell’ipnotizzato, il quale deve abbandonarsi, spersonalizzarsi, distaccarsi, il più possibile, e contemporaneamente mantenere il ruolo di guida. Il che mi appare un po’ difficile e complicato.

Anche se non potrei escludere a priori che non si possano raccogliere dei grandi successi con queste forme di “guarigione” guidate, eterodirette, oppure con l’autoipnosi, o col training autogeno, o con altre tecniche similari. Ma occorre sempre tenere presente che non esistono solo delle tecniche, ma esistono pure le persone che le usano ...

Le tecniche sono come degli attrezzi (come la bicicletta), che ti garantiscono il successo solo se tu le sai adoperare correttamente. Non sono come delle ricette di cucina, che puoi avere la quasi certezza di poterle riprodurre quasi uguali.

Ma in ogni caso, la cosa più importante è il modo in cui noi possiamo parlare al nostro subconscio nella maniera più proficua, dopo aver indotto in noi stessi uno stato fisiologico di riposo favorevole (come ad esempio quello meditativo), così che la mente interna non sia disturbata dalle tensioni e così risponda bene, anche fisicamente, alle suggestioni.

A questo punto, per avere delle risposte positive dalla nostra “Mente Inconscia”, è necessario che per prima cosa noi ci crediamo veramente a livello cosciente !!!

Altrimenti si crea un contrasto fra le suggestioni, o i suggerimenti che vogliamo indurre alla mente interna, e in tal caso il nostro inconscio non accetta i nostri suggerimenti.

Perché è importante che le nostre suggestioni, o suggerimenti o comandi, dovranno continuare a lavorare ininterrottamente dentro il nostro subconscio anche, e soprattutto, dopo la nostra seduta di applicazione.

Se ad esempio, uno non crede che il suo corpo ha già tutte le potenzialità e tutta l’intelligenza, per guarire la sua malattia, o qualsiasi malattia, (magari solo perché, secondo le attuali conoscenze mediche non è ritenuto possibile), allora è molto improbabile, o è molto difficile che uno possa ottenere un qualche risultato positivo.

Perché se io non credo che il mio corpo ha già insite in se stesso incalcolabili potenzialità di auto-guarigione, non farei altro che generare dei contrasti tra la mia mente cosciente ed il mio subconscio, il quale non accetterà mai qualcosa di cui io non sia convinto, neanche sotto ipnosi (sic!).

La signora Hay credeva fermamente che il suo tumore poteva regredire, fino a dissolversi, se solo inviava a ripetizione dei messaggi di guarigione al suo subconscio in tutti i modi. E' proprio il credere che una tale cosa sia possibile che sta alla base di ogni guarigione, qualunque sia la tecnica che uno possa scegliere.

A dimostrazione di questo assunto, basta pensare a quanto avviene in certi santuari come a Lourdes, o altrove, o alla Mecca o sulle rive del Gange, ecc. dove vi si recano milioni di persone ma, guarda caso, non guariscono tutti quei milioni dipersone, ma solo alcune persone, e proprio quelle che ci credono, sono quelle che poi ci appaiono “miracolate”.

In sé stessa l'acqua di Lourdes, o di un fiume particolare, è magari chimicamente uguale (H2O), e quella del fiume Gange (la quale è di sicuro la più inquinata del mondo!), ma non è l'acqua santa che fa i miracoli, bensì è la credenza (non intesa come un mobile da cucina), del pellegrino che vi ha fatto ricorso.

Insomma, in ultima analisi si tratta sempre di una suggestione, magari auto indotta, ma occorre sempre determinazione e convinzione per forgiarla; non è come piantare un chiodo in un’asse di legno.

Anche Yogananda aveva fatto una pubblicazione intitolata: “Le affermazioni scientifiche di guarigione”. In questo libretto insegnava alcune formule da adottare come preghiere, o anche come mantra, da ripetere con costanza quasi come per realizzare una forma di auto-ipnosi.

Questo serve anche per guadagnarsi la fiducia del subconscio, per fargli allentare le difese verso quello che gli viene suggerito, per renderlo ricettivo a credere alle suggestioni che riceve.

Orbene, tutto quello che il subconscio crede, lo trasforma in azione concreta, e cioè si attiva per realizzarlo, e se il subconscio non trova contrasto, non censura, non giudica le suggestioni che le vengono date, ma le prende per vere, allora le esegue al meglio delle sue capacità.

Bisogna sempre tenere presente che la mente comanda … sul corpo e come la mente può fare ammalare il tuo corpo, così la mente è pure in grado di farlo guarire, naturalmente!

Perché tutto appartiene al campo unificato della Legge Naturale, che sempre Maharishi enfatizzava.

Tutti quanti siamo stati strutturati e mantenuti in vita dalle leggi di natura, le quali leggi poi noi violiamo quotidianamente. Ma così facendo poi facciamo insorgere le malattie e, per emanciparsi dalle stesse, occorre ripartire dall'impiego della LEGGE NATURALE, che è onnipresente nell'universo, che tutto sostiene e mantiene nell'universo un ordine perfetto.

In ogni caso, il primo passo consiste nell’indurre in noi stessi uno stato fisiologico ricettivo, uno stato rilassato (ma non troppo, perché bisogna rimanere anche vigili per dirigere le operazioni). Perciò è opportuno rilassare al massimo il proprio corpo (ad esempio, distendersi sul letto con un cuscino sotto la testa).

Non si corrono rischi, (salvo quello di scivolare in un sonno ristoratore senza in tal modo portare a compimento il progetto). In quel momento possiamo scegliere le suggestioni opportune per il nostro caso personale, con piena convinzione e credendo effettivamente a quello che pensiamo.

Perché se non ci crediamo, se non abbiamo fiducia nel potere infinito della Legge Naturale che governa con perfezione l'infinito universo, allora perdiamo soltanto tempo, e poi diremo che … non funziona!

Ma quali comandi o suggestioni scegliere ??? Qui non si tratta di avere delle formule magiche, quello che è importante è “affermare” tranquillamente delle parole che siano al cento per cento positive (!). Che vuol dire? Vuol dire che dobbiamo (senza eccezioni) usare soltanto un vocabolario positivo per le nostre suggestioni.

Perciò, bisogna prepararsele già prima per non confondere la nostra “Mente Inconscia”. Per esempio: non possiamo suggerire una frase tipo: “adesso guarirò dal cancro”, (o qualsiasi altra malattia), perché è un approccio sbagliatissimo, perché usare quella parola “ipso facto”, significa per prima cosa rafforzare e dare energia proprio a quella malattia, perché l'energia segue il pensiero.

Dobbiamo usare solo affermazioni positive, e pensare ad esempio che avremo una “salute perfetta” (sic!).

A volte è come definire una bicchiere d'acqua mezzo pieno, o mezzo vuoto. Sembra la stessa cosa ma la distinzione è “fondamentale”. Non posso dire: “Ora comincerò a non sentirmi più male”, ma si dovrà dire piuttosto: “Ora comincerò a sentirmi bene”. E' basilare capire come si deve fare!!! Quindi, non accenneremo mai assolutamente a cose negative, non usereme mai la parola “non” !!!

E' già benefico normalmente esprimersi sempre in positivo, proprio come raccomandava sempre Maharishi che ripeteva spesso: “Noi non ci intratterremo mai con la negatività!”. E proprio in questa materia è assolutamente necessario esprimersi sempre in positivo.

Perciò, rivolgendoci al nostro subconscio, non useremo mai dei termini del tipo “male”, “malattia”, “dolore”, e altre simile cose. Al subconscio vanno dati sempre e solo suggerimenti positivi e felici.

La nostra mente interna possiede un grande potere guaritore. Ogni cellula del nostro corpo è intelligente e può recepire i nostri comandi. Le nostre articolazioni ed i nostri organi sono tutti intelligenti ed la nostra Mente interna è capace di ripristinare la salute in qualsiasi parte.

La Legge Naturale amministra perfettamente ogni cosa nell'universo, e sa perfettamente cosa fare per guarire il mio corpo. Possiamo pensare che la forza e la salute adesso si ristabiliscono in ogni parte del mio corpo, oppure che potrò velocemente tornare a correre e saltare di gioia, ecc.

Bisogna procedere sempre in modi “positivi”, senza mai fare eccezioni e senza mai fare l'errore di usare parole negative, neanche se usate per scherzo. Perché il nostro inconscio funziona come un computer: è molto efficiente ma non distingue se una parola è detta magari per burla o per celia.

Anche una parola detta solo per scherzare, il subconscio la prende sul serio: è come dare quel comando al computer, che prende tutto sul serio anche un comando dato per scherzo.

Perciò non bisogna mai scherzare su certe parole, e mai nominare le malattie, anche e soprattutto se l'intento nostro è quello di combatterle.

Cerchiamo altresì, per quanto è possibile, di fare corrispondere delle immagini e delle sensazioni alle suggestioni che vogliamo dare. Perciò, se suggeriamo di correre e di saltare, immaginiamoci di farlo realmente.

Dopo di che, serve solo determinazione e perseveranza. I risultati non tarderanno ad arrivare. I risultati dipendono solo da noi e dalla nostra fiducia. Tutto questo non vuol dire che da oggi in poi faremo sempre a meno dei medici e degli ospedali.

Vuol dire quantomeno, che possiamo anche aiutarci a combattere da noi stessi le malattie, e collaborare col nostro dottore per accelerare la nostra guarigione, e nel caso in cui i medici non possano aiutarci, abbiamo ancora dentro di noi stessi tutte le risorse necessarie e tali da realizzare anche l’impossibile, se solo lo crediamo possibile …

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