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 Le tempeste solari sulla Luna

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AutoreMessaggio
Claudio Sauro



Numero di messaggi : 286
Localisation : Italia
Data d'iscrizione : 19.10.09

MessaggioOggetto: Le tempeste solari sulla Luna   Sab Lug 21, 2012 11:33 am

http://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=26&t=4992

Gli studi degli ultimi anni effettuati sulla Luna e sulle interazioni che essa ha con il campo magnetico terrestre rivoluzionano l'idea, che tutti noi abbiamo, sulla tranquilla superficie lunare.
Infatti si è scoperto che nei 6 giorni in cui, ogni mese, la Luna passa "dietro la Terra", nel punto, cioè più distante dal Sole (quando da noi, in poche parole, è luna piena), essa viene investita dalla scia del campo magnetico terrestre che, investito dal vento solare, che non fa altro che allungare la magnetosfera fino alla superficie lunare, proiettandovi un plasma fatto di particelle cariche velocissime e caldissime in grado di interagire con la sabbia lunare.
Le conseguenze di questo fenomeno possono creare delle vere e proprie tempeste di sabbia (pur in completa assenza di atmosfera) che, sottoposta a potenziali elettrici differenti, tende a sollevarsi e muoversi velocemente, a seconda della potenza delle tempeste di plasma, direttamente correlate all'attività solare-vento solare.In pratica il lato illuminato verrebbe caricato positivamente dal plasma e il lato in ombra negativamente (di parla di un kilovolt) e le particelle di sabbia, colpite dal plasma, raggiungerebbero milioni di gradi di temperatura, schizzando lontano dalla superficie e venendo attirate dal lato oscuro della luna di carica opposta.Questo fenomeno potrebbe rivelarsi straordinariamente importante per le future missioni lunari, infatti oltre che essere dannoso per gli astronauti, per via delle particelle accelerate, potrebbe costituire un materiale altamente abrasivo per le strutture di navette e basi (la polvere lunare è molto abrasiva).Senza contare il fatto che gli stessi astronauti rischierebbero di essere soggetti ad improvvise e potendi scariche elettriche (il fenomeno ricorda un po' quello che succede da noi con venti di caduta secchi... vedi Fhoen).
Ma una domanda nasce spontanea:
come mai in tutte le missioni lunari con equipaggio umano non si sono riscontrati problemi???
Semplice, le missioni non si sono mai svolte in quei 6 giorni mensili in cui la luna passa nella scia del campo magnetico terrestre... uomo avvisato...

Fonte NASA
By Marvel


http://www.pollucenotizie.com/2012/05/anche-la-luna-si-protegge-dal-vento.html

Buona questa:
I fasci di elettroni sono stati osservati dalla sonda americana Lunar Prospector, mentre le missioni Kaguya, Chang'e e Chandrayaan – rispettivamente giapponese, cinese e indiana – hanno osservato i pennacchi di ioni ad altitudini più basse. La missione americana ARTEMIS ha invece osservato entrambi i fenomeni, documentando inoltre la presenza di onde elettromagnetiche ed elettrostatiche nel plasma diretto verso la Luna, a distanze ben maggiori.
«Con ARTEMIS, siamo stati in grado di osservare alcune mutazioni nel plasma a grandissime distanze dalla Luna» ha continuato Halekas.
«Siamo a conoscenza da molto tempo della presenza di una regione turbolenta nota come "foreshock" posta davanti al bow shock della Terra, ma scoprire una regione molto simile davanti alla Luna è stata una sopresa» ha commentato William Farrell del Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland.
Per capire meglio questo mistero, gli astronomi hanno fatto uso di alcune complesse simulazioni computerizzate. Queste simulazioni hanno rivelato che la luce solare e il flusso di vento solare hanno dato vita ad un complesso campo elettrico vicino alla superficie lunare. Questo campo raccoglierebbe gli elettroni fatti "scappare" dalla superficie lunare dalla luce ultravioletta proveniente dal Sole e aumenterebbe la loro velocità, producendo i lampi osservati.
Le simulazioni hanno inoltre mostrato che gli ioni del vento solare rimbalzano contro alcuni campi magnetici antichi e "fossilizzati", producendo le strutture a fontana osservate dalle varie sonde. Si tratta per lo più degli ioni carichi positivamente (i protoni) degli atomi di idrogeno che costituiscono buona parte del vento solare.
«E' impressionante che i campi elettrici e magnetici posti a pochi metri dalla superficie lunare possano causare la turbolenza che osserviamo migliaia di chilometri più in là» ha proseguito Poppe. Secondo il team che ha condotto la ricerca, fenomeni simili potrebbero accadere per ogni corpo del sistema solare.

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