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 Lo Yogurt come fonte di salute e di lunga vita

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Claudio Sauro



Numero di messaggi : 286
Localisation : Italia
Data d'iscrizione : 19.10.09

MessaggioOggetto: Lo Yogurt come fonte di salute e di lunga vita   Ven Set 21, 2012 6:27 pm

Lo Yogurt come fonte di salute e di lunga vita
Da epoche remote, praticamente dalla preistoria si usa il latte fermentato come alimento, ed anche come medicinale.

Gli Egizi lo consideravano una panacea per tutti i mali. Ne parlavano bene anche i Babilonesi che ne facevano largo uso.

Pure i Romani lo usavano comunemente e lo consideravano uno degli alimenti più digeribili

Ma la fermentazione del latte è una pratica comune presso tutti i popoli della terra anche se per la fermentazione si usano modalità diverse.

Generalmente con la fermentazione il lattosio viene trasformato in acido lattico, per cui il latte fermentato è fortemente acido (presenta un PH di 2-3).

I 100 miliardi di batteri che si sviluppano per cm^3 cambiano completamente la fisionomia proteica del latte ed i grassi da saturi vengono trasformati in grassi altamente insaturi (i batteri lattici in effetti si possono considerare come animali marini).

I nomi dei latti fermentati variano a seconda delle regioni: in Italia oltre allo Yogurt, abbiamo il Gioddu, il mizzaroddù, il miciaratu, in Ungheria si prepara il tarho, in Corsicasi prepara il brocchio.

In Egitto, Siria e Libano si prepara il leben ed il raieb, presso le popolazioni Caucasiche si usa il kefir, negli Urali ed in Russia si prepara il kumis ed il kefir alcoolico, , nel Montenegro si prepara lo Skortu, in Serbia ed in Macedonia si prepara il Kiamak, in Svezia il filbunke, in Transilvania il sosteyi, in India il dadhi.

E solo per citarne alcuni.

In sostanza tutti questi latti fermentati contengono dei Probiotici: generi di batteri lattici sono Lactobacillus, Lactococcus (ex streptococchi lattici gruppo N), Leuconostoc, Pediococcus e Bifidobacterium ecc

Ma quali sono i vantaggi dello yogurt?

Soprattutto portare la flora intestinale basica putrefattiva ad una flora acida che non manda in circolo nessuna tossina.

Un ottima regolazione della funzione intestinale.

Un aumento delle difese immunitarie, e poi guardate per essere sintetico vi pongo un sito:



Ma vrdiamo quali sono le proprietà dello Yogurt in dettaglio:

1) Eliminare i batteri putrefattivi intastinali che immettono in circolo sostanze tossiche responsabili di molte patologie degenerative

2) Rendere le proteine del latte digeribilissime, anche perchè il lattosio viene trasformato in acido lattico e la configurazione proteica viene completamente sovvertita

3) Aumentare in modo significativo le difese immunitarie, poichè i batteri lattici hanno anche questa funzione

4) Sono utili nelle infiammazioni intestinali, nelle gastriti, nelle coliti, nella Sindrome del Colon Irritabile

5) E' stato dimostrato che prevengono i tumori intestinali ed in alcuni casi sono anche curativi. Per molti altri ricercatori avrebbero una prevenzione su molti altri tipi di tumore.

6) Un uso costante eradicherebbe l'Helicobacter Pylori, senza l'uso di antibiotici o altro

7) Sarebbero utili nell'obesità, riducendo con il tempo il peso corporeo

Cool Utilissimi nella stitichezza per regolare la funzione intestinale

9) Creando un ambiente acido intestinale aumentano l'assorbimento dei minerali, soprattutto del calcio e del magnesio

10) E' stato dimostrato che hanno forte azione preventiva delle infezioni urinarie (cistiti, cistopieliti) e vaginali

11) Riducon le patologie allergiche con meccanismo sconosciuto. In particolare nell'orticaria e nell'asma si assiste ad un significativo miglioramento

12) Riducono in gravidanza gli aborti spontanei, che sembra siano dovute a tossine immesse in circolo dai batteri Clostridium. Eliminando il Clostridium , si riducono gli aborti.

13) Riducono in maniera significativa il coleterolo ematico totale ed aumentano il colesterolo buono o HDL

14 E' dimostrato che riducono in maniera significativa la pressione sanguigna. Questa secondo alcuni ricercatori, sarebbe mantenuta alta da tossine della flora putrefattiva che andrebbero a disturbare i reni.

Queste proprietà convalidano in pieno le teorie del Proff. Luciano Pecchiai e della sua dieta eubiotica.

In zone dove si usa in abbondanza Yogurt i tumori sono praticamente sconosciuti.

La semplicità di fare lo Yogurt

Comprate una scatola di buste di Yovis in farmacia, alla sera scaldate un litro di latte mettendoci dentro il dito mignolo, quando non riuscite più a tenere dentro il dito perchè il latte comincia a scottare, versate il latte in un vaso di vetro da un litro, aggiungete 5 buste di Yovis, mescolate molto bene e chiudete bene.
Poi avvolgete il vaso in una coperta di lana o coprite il vaso con 4 berretti di lana ed aspettate fino a mattino, a mattino lo Yogurt sarà pronto.
Il primo giorno lo Yogurt non sarà denso, ma leggermente liquido, non spaventatevi, mangiate la quantità che vi serve ed il rimanente mettetelo in frigo
Successivamente non serivirà più comprare le buste in farmacia, basterà che prendiare , per fare lo Yogurt successivo, un cucchiaio di Yogurt che avete già preparato, in questo modo potrete andare avanti all'infinito. Lo Yogurt che si formerà il secondo giorno sarà molto più denso, indice che il numero di Lactobacilli ha raggiunto una densità altissima. Conservate comunque sempre in frigorifero, anche per le sere successive.

http://www.youtube.com/watch?v=j2FBofhDGvM

Questa straordinaria ripresa del Lactobacillus Acidophilus l'ho ottenuta con un microscopio Meopta e con una telecamera Canon. Si notino i Lactobacilli, che sono piccolissimi, come si vedono bene.

http://it.wikipedia.org/wiki/Probiotico

""""Intolleranza al lattosio

Poiché i batteri lattici sono in grado di convertire il lattosio in acido lattico, consumare determinati ceppi attivi può aiutare gli intolleranti al lattosio a digerirne più di quanto riuscirebbero altrimenti.[12] Questo effetto è possibile grazie al rilascio di beta-galattosidasi – l'enzima capace di “rompere” il lattosio nelle sue componenti glucosio e galattosio – da parte dei batteri: ciò avviene tramite lisi delle cellule batteriche che, in questa fase, non sono quindi più metabolicamente attive. Da notare che sono in grado di operare questo percorso anche i fermenti normalmente utilizzati per la produzione di yogurt, ovvero S.thermophilus e L.delbrueckii subsp. bulgaricus
Diarrea da assunzione di antibiotici

La diarrea associata agli antibiotici (AAD, antibiotic-associated diarrhea) è il risultato di uno squilibrio causato da una terapia antibiotica nel microbiota presente nel colon. L'alterazione del microbiota provoca cambiamenti a livello del metabolismo dei carboidrati, con ridotto assorbimento di acidi grassi a catena corta che porta a una diarrea osmotica. Un'altra conseguenza dell'antibioticoterapia che porta a diarrea è la proliferazione di microrganismi potenzialmente patogeni come il Clostridium difficil
Funzione immunitaria e prevenzione delle infezioni

Ci sono evidenze sul fatto che i batteri che abitano nell'intestino (il così detto microbiota intestinale) possono modulare il sistema immunitario mucosale; alcuni ceppi probiotici sono in grado di stabilire un dialogo incrociato (cross-talk) con il sistema immunitario intestinale (GALT, Gut Associated Lymphoid Tissue) e di avere quindi un effetto su di esso.[9][11][26] Le conseguenze di queste interazioni nel loro complesso sono tuttavia ancora da comprendere. Si reputa che i probiotici possano avere diversi effetti benefici sulla funzione immunitaria. Possono infatti proteggere da specie patogene tramite inibizione della crescita tramite competizione e, come suggerito da alcune evidenze, agire sul sistema immunitario aumentando il numero di cellule che producono immunoglobuline, migliorando la fagocitosi, incrementando la proporzione di linfociti T e cellule NK (Natural Killer).[27][28] In uno studio del 2004 sono stati testati alcuni marcatori del sistema immunitario di studenti che hanno assunto per 6 settimane nel periodo degli esami (3 settimane di studio, 3 settimane di esami) latte o Actimel. Due di questi marker sono risultati significativamente differenti tra il gruppo che prendeva latte e quello che prendeva Actimel: l'incremento della produzione dei linfociti e quello della produzione di cellule CD56 positive.[29][30] Alcuni studi clinici hanno dimostrato inoltre che i probiotici possono diminuire l'incidenza di infezioni respiratorie[31] e di carie nei bambini,[32] così come severità e durata della diarrea del viaggiatore negli adulti.[27][28] Uno studio del 2007 condotto dall'University College Cork in Irlanda ha mostrato che il consumo di latti fermentati con Lactobacillus era in grado di prevenire le infezioni da Salmonella nei maiali.[33] Si è visto inoltre che alcuni alimenti e integratori probiotici modulano la risposta infiammatoria, e si pensa che ciò sia dovuto almeno in parte alla regolazione della funzione delle citochine.[27] Per quanto riguarda la risposta infiammatoria, alcuni studi clinici suggeriscono ad esempio che possano prevenire le ricadute di malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD, Inflammatory Bowel Disease) negli adulti.[27] Per l'ipersensibilità, invece, non è tuttora chiaro come i probiotici possano contrastare la sovrareazione del sistema immunitario, ma un potenziale meccanismo sembra essere la desensibilizzazione dei linfociti T, un importante componente del sistema immunitario, verso stimoli proinfiammatori.[34] Un interessante effetto benefico di alcuni ceppi probiotici a questo proposito riguarda dermatite atopica e asma nei bambini
Sindrome dell'Intestino Irritabile (SII) e infiammazione intestinale

C'è ampio consenso sul fatto che alcuni probiotici possano migliorare la qualità di vita di chi soffre di disfunzioni gastrointestinali (gonfiore, dolori addominali, ecc). All'interno di questa popolazione, il gruppo di chi soffre di Sindrome dell'Intestino Irritabile (SII) è stato preso come riferimento (anche per valutazioni da parte dell'EFSA) per verificare il potenziale dei probiotici nel migliorarne la sintomatologia: questi risultati si possono considerare validi anche per tutti coloro che presentano sintomi analoghi ma che non hanno una diagnosi di SII. Alcuni ceppi hanno dato risultati positivi per questo tipo di attività, inclusa la riduzione di stipsi e il ripristino di un “normale” tempo di transito.[11][36]
Interessanti sono i dati ottenuti in uno studio del 2009 sull'efficacia del Lactobacillus GG nella gestione ambulatoriale con approcci naturali dei disturbi legati alla formar diarea-predominant della sindrome dell'intestino irritabile e sul gonfiore addominale
Eradicazione dell'Helicobacter pylori

I batteri lattici sono considerati utili anche nel trattamento delle infezioni da Helicobacter pylori (causa di ulcera peptica) negli adulti in associazione ai farmaci normalmente utilizzati allo scopo. Sono tuttavia necessari ulteriori studi in questa area.[38]

Sono stati pubblicate al maggio 2011 circa 140 pubblicazioni che riguardano: probiotici e H. pilori, da questi studi sono emerse alcune conoscenze: L'aggiunta di probiotici contenenti yogurt alla tripla terapia non ha aumentato il tasso eradicazione dell'H. pylori tuttavia, si è ridotta la frequenza di stomatite e costipazione.[39]

L'H. pylori induce la produzione di IL-8 attraverso l'attivazione di meccanismi di segnalerecettore Toll-like 4 (TLR4) mediati; i lattobacilli segnatamente il Lactobacillus bulgaricus (LBG) impedisce lo sviluppo dell'H. pilori mediata dalla produzione di IL.8 attraverso l'inibizione delle vie di segnale TLR4 mediate.[40]

Secondo Lesbros-Pantoflickova l'assunzione a lungo termine di prodotti contenenti ceppi di probiotici determina effetti favorevoli sulla eradicazione dell'infezione da H. pylori negli esseri umani, per la capacità di questi di ridurre i disturbi associati con gli alti livelli di infiammazione gastrica.[41]

Uno studio del 2006 su 111 campioni di H. pylori ha mostrato una scarsa efficacia della tetraciclina tinidazolo, del bismuto associata all'IPP essendo pari al 71,4%; l'efficacia del amoxicillina e claritromicina più IPP è migliora moderatamente con il 85,9%, mentre la supplementazione con Lattobacillus spp ha aumentato significativamente l'efficacia con un'efficacia pari al 94,3%.[42] Inoltre, secondo Gotteland et al. la regolare assunzione dei probiotici potrebbe essere una soluzione applicabile su larga scala per le popolazioni a rischio di colonizzazione da H. pylori.[43]

Una metanalisi condotta nel 2007 suggerisce che la supplementazione con probiotici potrebbe migliorare i tassi di eradicazione della terapia anti-H. pylori, mostrando così la sua utilità nei pazienti con tassi insufficienti di eradicazione. Inoltre, i probiotici mostrano un impatto positivo sugli effetti collaterali della terapia di eradicazione dell'H. pylori.[44]
Obesità

Molte patologie gastroenterologiche come la malattia infiammatoria intestinale, la sindrome del colon irritabile, i linfomi ed anche l'obesità trovano una possibile causa nell'alterazione della flora microbica.[45] Ê, infatti, nota l'alterazione della flora microbica nei soggetti obesi ne consegue che tra le strategie terapeutiche utili per trattamento adiuvante dell'obesità diversi autori suggeriscono utile l'uso dei probiotici assunti nello yogurt o in supplementi alimentari.[46]

Nuove evidenze suggeriscono che esiste una differenza nella composizione del microbiota intestinale tra obesi e volontari magri, cosa questa che ha aperto nuovi spazi per la ricerca sui pre e/o probiotici e/o simbionti.[47] Recenti evidenze suggeriscono che i probiotici hanno la potenzialità di ridurre il rischio di sviluppare malattie infiammatorie croniche intestinali e la proliferazione batterica intestinale dopo un intervento chirurgico intestinale; ciò attraverso la specifica stimolazione immunitaria dei probiotici dei processi che coinvolgono le cellule dendritiche, risultando ciòvantaggioso per lo stato immunologico dell'ospite aiutando a prevenire la traslocazione patogeno.[48] La manipolazione della flora intestinale potrebbe essere un mezzo importante per la gestione del peso dei pazienti con sovrappeso.[49] Dati suggeriscono che l'uso di ceppi di bifidobatteri sarebbe efficace nel ridurre il rischio di obesità.[50]
Stipsi

L'uso delle fibre nella terapia della stipsi è stata consigliata, da sempre, sulla una base di osservazioni empiriche, ma solo recentemente si sono compresi i meccanismi con cui le fibre e i prodotti derivati ​​possono influenzare la funzione del colon. L'interazione tra fibra e la flora batterica del colon umano sembra svolgere un ruolo importante nel generare gli effetti benefici della fibra. La microflora è quindi un necessità terapeutica per garantire gli effetti terapeutici delle fibre.[51]

Anche nei bambini il trattamento con probiotici mostra la sua utilità nel trattamento della stipsi pediatrica.[52]

Negli anziani con malattia diverticolare l'uso regolare di probiotici migliora la qualità dell'alvo specie nei soggetti con prevalenza di stipsi.[53]

I lattobacilli insieme alle terapie standard nei soggetti domiciliati in casa di cura affetti da stipsi cronica, determinano un miglioramento della frequenza alla defecazione, nella quantità e dello stato delle feci; suggerendo con ciò l'utilità dell'uso dei lattobacilli nel prevenire la stipsi.[54] Un recente RCT condotto in Israele su 243 pazienti anziani (>65 anni) ospedalizzati e sottoposti a trattamento con probiotici o placebo per 45 giorni consecutivi ha mostrato che la supplementazione con probiotici ha effetti positivi sulla motilità intestinale nei pazienti sottoposti a riabilitazione ortopedica.[55]
Assorbimento dei minerali

Si pensa che i lattobacilli probiotici possano portare beneficio nei casi di malassorbimento di minerali traccia, frequenti in particolar modo tra chi ha una dieta ricca in fitati, sostanze contenute in cereali integrali, noci e legumi.[56]
Prevenzione della proliferazione di batteri nocivi in condizioni di stress

In uno studio condotto per valutare gli effetti dello stress sulla flora intestinale, si è verificato che ratti alimentati con probiotici avevano meno batteri nocivi adesi alle pareti intestinali rispetto a quelli alimentati con acqua sterile.[57]
Prevenzione delle infezioni in chirurgia

Una metanalisi suggerirebbe come l'uso dei probiotici/simbionti può ridurre le infezioni post-operatorie dopo chiurgia addominale; dato però da interpretare con cautela per l'eterogenicità degli studi esaminati.[58]
Apparato urogenitale

Diversi studi in vitro hanno mostrato il potenziale dei probiotici nel migliorare le infezioni del tratto urinario[59] e le vaginosi batteriche.[60] Si sono ottenuti in questi studi risultati di diversa entità, e sono necessari studi in vivo per confermare e definire l'efficacia in quest'area. Sono 137 gli studi che correlano i probiotici al tratto urinario, di questi sono 9 i RCT e le metanalisi che studiano sull'uomo i probiotici nelle infezioni del tratto urinario.[61]

Le infezioni del tratto urinario inferiore sono frequenti nelle giovani donne, durante la gravidanza, ed anche in donne in peri e post-menopausa. A causa della natura cronica di queste infezioni urinarie (IVU) e del potenziale di resistenza agli antibiotici, un approccio naturale alla prevenzione e cura è auspicabile. La ricerca clinica suggerisce le migliori soluzioni naturali per la prevenzione a lungo termine comprendono anche i probiotici.[62]

I risultati mostrerebbero come i lattobacilli probiotici possono interferire con la microflora vaginale alterata, suggerendo come questi possono aiutare ad eradicare i patogeni nella formazione del biofilm.[63]
Gravidanza e allattamento

L'importanza dei probiotici in gravidanza è sottolineata da varie pubblicazioni e studi secondo la medicina basata sulle evidenze (EBM).[64] Dati indicano che la supplementazione con probiotici raramente determina un assorbimento sistemico quando questi sono usati da individui sani. Diversi studi controllati condotti su donne durante il terzo trimestre di gravidanza non hanno riportato un aumento di eventi avversi fetali. Non ci sono stati studi pubblicati per la specie Saccharomyces nel suo uso in gravidanza. In generale è poco probabile una presenza dei probiotici nel latte materno.[65]

Un RCT condotto su 220 donne mostra come l'uso di probiotici sia sicuro nella prevenzione in gravidanza (ultimo mese) delle atopie dell'infanzia.[66]
Malattie allergiche
Il Lactobacillus GG è stato impiegato anche nella prevenzione e nel trattamento delle patologie allergiche. In uno studio verso placebo, LGG è stato somministrato a donne in gravidanza con anamnesi di patologie atopiche e successivamente durante l'allattamento. In questo studio il trattamento con LGG ha mostrato un effetto protettivo nei confronti dello sviluppo di forme di atopia. Il follow up di questo studio che attualmente ha raggiunto i 7 anni ha confermato le osservazioni iniziali [67]. In questo studio inoltre non è stato registrato alcun evento avverso sia nelle madri che nei neonati.
Una ricerca condotta presso il Dipartimento di Pediatria, dell'Università di Bari mostra che l'alimentazione dei neonati pretermine con una formula integrata con prebiotici e probiotici può stimolare lo svuotamento gastrico e migliorare la maturazione dell'attività EGG (elettrogastrografia cutanea) mimando l'effetto del latte materno.[68]
Prevenzione del tumore al colon

È stato dimostrato in studi di laboratorio che alcuni ceppi di batteri lattici (Lactobacillus bulgaricus) hanno un effetto anti-mutageno, che si pensa dovuto alla loro capacità di legarsi alle ammine eterocicliche che vengono prodotte durante il processo di cottura dalle sostanze cancerogene contenute nella carne.[69] Studi su animali hanno dimostrato che alcuni batteri lattici possono avere effetto protettivo nei confronti del tumore al colon nei roditori, mentre i dati sull'uomo sono per ora limitati e non concordi.[70] La maggior parte degli studi sull'uomo ha mostrato che i ceppi testati possono esplicare effetti anti-tumorali attraverso la diminuzione dell'attività di un enzima, la β-gluconoridasi,[70] che può generare carcinogeni all'interno del sistema digerente. In uno studio di popolazione si è inoltre osservata una percentuale di tumori al colon inferiore nei soggetti che consumavano una maggior quantità di prodotti derivati da latte fermentato.[12] Questi dati sono da considerarsi ad oggi indicativi, in quanto necessitano di maggiori conferme da ulteriori studi.

Nel complesso, sappiamo che esiste una dinamica interrelazione tra la microflora intestinale e il rischio di cancro al colon, rischio che può essere modificato da componenti della dieta e dal comportamento alimentare.[71]
Riduzione del colesterolo

Studi su animali hanno dimostrato l'efficacia di diversi batteri lattici sulla riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue, probabilmente metabolizzando la bile a livello intestinale e impedendone quindi il riassorbimento (e quindi il passaggio di colesterolo dall'intestino al flusso sanguigno). Alcuni studi sull'uomo, ma non tutti, hanno mostrato che derivati del latte fermentati con batteri lattici specifici possono produrre moderate riduzioni dei livelli di colesterolo totale e LDL in soggetti con livelli nella norma. Sono tuttavia necessari studi su soggetti ipercolesterolemici.[12]
Riduzione della pressione sanguigna

Diversi studi clinici su piccoli gruppi hanno indicato che il consumo di prodotti lattiero-caseari fermentati con diversi ceppi di batteri lattici può portare a moderate diminuzioni della pressione sanguigna. Si pensa che ciò sia dovuto all'azione di peptidi simil-ACE inibitori - presenti nell'alimento in quanto prodotti durante il processo di fermentazione[12] del latte - e non all'azione dei batteri nell'intestino.

Per tutto quanto detto, risulta chiara l'importanza di un microbiota in equilibrio e ricco di batteri probiotici. Esistono tuttavia delle condizioni che possono distruggere considerevolmente il quantitativo numerico di questi batteri:

infezioni intestinali,
avvelenamenti,
uso di antibiotici,
cattiva digestione,
scorrette abitudini alimentari,
stress (lavoro, studio etc.)

Ceppi probiotici

I probiotici sono disponibili in alimenti o, liofilizzati, in integratori alimentari o prodotti farmaceutici da banco (OTC). Gli alimenti contenenti i soli fermenti lattici, sono i più comuni derivati del latte fermentati ottenuti con i fermenti normali dello yogurt (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus), oppure con aggiunta di un ceppo probiotico specifico. Ceppi comuni per questa categoria sono ad esempio Lactobacillus johnsonii La1 (LC1 di Nestlè), Lactobacillus casei Shirota (Yakult), Lactobacillus casei' DN-114 001 (Actimel di Danone), Bifidobacterium lactis DN - 173 010 (Activia di Danone), Lactobacillus rhamnosus GG (Yomo Rinforzo).

I Ceppi probiotici comuni invece nelle categorie integratori alimentari e OTC sono ad esempio il Lactobacillus rhamnosus GG (Dicoflor di Dicofarm), il Saccaromices boulardii (Codex di Zambon), i Bifidobacterium BB-12, Lactobacillus paracasei CRL-431 (Neolactoflorene di Montefarmaco OTC) e l'associazione del Lactobacillus rhamnosus LR-32 con il Lifidobacterium lactis BL-04 (Fervivo AZ di Pharmera).[75][76]
Prebiotici

È bene ricordare che, oltre che tramite il consumo di probiotici, l'equilibrio del microbioma intestinale viene favorito anche dall'assunzione con la dieta di prebiotici, sostanze di origine alimentare non digeribili che possono promuovere selettivamente la crescita e/o attività di uno o più batteri già presenti nel tratto intestinale o assunti contestualmente al prebiotico.[77]
Simbiotici
L'uso congiunto di probiotici e prebiotici porta allo sviluppo di alimenti definiti “simbiotici”.

I prodotti simbiotici possono essere composti ad esempio da un lattobacillo probiotico e da sostanze prebiotiche che favoriscono nello specifico la proliferazione di bifidobatteri, in modo da assicurare un'azione sia nel piccolo intestino (lattobacillo) sia nel colon (prebiotico). """"



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