Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia)

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 Google nello spazio, parola di Vinton Cerf

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Fausto
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MessaggioOggetto: Google nello spazio, parola di Vinton Cerf   Dom Ott 28, 2007 12:45 pm

La profezia del «guru»: un web interplanetario, dove Google sarà protagonista

WASHINGTON - Nei prossimi decenni gli scienziati progetteranno una rete interplanetaria e una serie di strumenti convergenti per far parlare tra loro navicelle spaziali, satelliti e pianeti. E Google, ovviamente, ci sarà: parola di Vint Cerf che, nel corso dell’Analyst Day di Google, prospetta un futuro spaziale per la rete e per la sua azienda. Il sistema solare sarà tutto in rete, ci saranno dei micro satelliti dotati di server e a Google sarà affidato il compito di studiare nuovi standard di comunicazione per lo spazio.

VISIONI – «È il lavoro dei miei sogni» aveva detto l’ex studente di Stanford (considerato uno dei padri di Internet) il giorno della sua assunzione all’azienda di Mountainview nel ruolo di chief Internet Evangelist. E ora sogna per la sua grande G un futuro nello spazio e parla, come riportato da Cnet , di un avvenire quasi fantascientifico. In sostanza Cerf sviluppa ulteriormente il progetto Interplanetary Network, già pensato per la Nasa, per espandere internet oltre i confini terrestri e potenziare le comunicazioni tra il pianeta Terra e le future postazioni umane extraterrestri. Il tutto entro 20, 30 o al massimo 40 anni.

GOOGLE E LO SPAZIO – Del resto il sodalizio tra il motore di ricerca e lo spazio è una storia antica e da anni l’azienda di Mountainview dimostra di credere e investire in progetti spaziali. Una delle ultime iniziative che ha promosso è il Google Lunar X Prize , un concorso internazionale cui partecipano aziende private di tutto il mondo. Scienziati e imprenditori si sfideranno per far atterrare sulla Luna una navicella-robot (rover) in grado di esplorare la superficie lunare per almeno 500 metri e inviare video, immagini e dati sulla Terra. E intanto nel cuore della Silicon Valley e del cyberspazio gli esperti come Nova Spivack immaginano e descrivono internet tra qualche decina d’anni, scegliendo il nome fin troppo scontato di Web 3.0: oltre il social network e persino oltre la comunicazione tra diversi pianeti e verso un cyberspazio sempre più «pensante». Per esempio un utente che sta inviando una mail con un determinato argomento si vedrà automaticamente comparire tutti i documenti, libri, articoli, video o foto salvati che abbiano una qualche attinenza con il tema e potrà decidere se condividerli con il destinatario della mail. Inoltre i motori di ricerca sapranno rispondere a domande articolate e complesse come: «Quali e quanti sono i presidenti degli Stati Uniti morti per malattia?». Insomma la rete 3.0 sarà veramente smart, come dicono gli inglesi.

Emanuela Di Pasqua
(Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/07_ottobre_25/google_spazio.shtml)
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cincin



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MessaggioOggetto: Un aggiornamento   Mer Nov 26, 2008 3:05 pm

Un aggiornamento sulla internet interplanetaria:

Internet in orbita la Nasa chatta tra i pianeti

DI PAOLA JADELUCA

Internet entra in orbita. Il Jet Propulsory Laboratory della Nasa ha testato con successo una nuova rete di comunicazione interplanetare che, seguendo il modello di Internet, consente di comunicare nello spazio profondo senza i disturbi o le disconnessioni che caratterizzano i sistemi di trasmissione e ricezione utilizzati finora nelle missioni spaziali.
Gli ingegneri del laboratorio, che ha sede a Pasadena, hanno utilizzato un sistema, Dtn, DisruptionTolerant Networking, differente da quello utilizzato per la Rete sulla terra (denominato Tcp/Ip) e hanno inviato decine di immagini in entrata e in uscita da un veicolo spaziale Nasa che si trovava a circa 20 milioni di miglia dalla Terra. Il sistema è stato realizzato grazie a un software elaborato da Vinton Cerf, uno dei pionieri di Internet, oggi vicepresidente di Google. Era stato già testato a febbraio nell’Atlantico nell’ambito del programma ‘Coolspace’, avviato proprio per studiare e risolvere il problema della comunicazione diretta tra due punti, uno dei quali situato in una zona remota. Ora l’ultimo test, che decreta il successo del sistema di comunicazione.
«Questo è solo il primo passo ha dichiarato alla stampa Adrian Hooke, direttore tecnologie e reti spaziali della Nasa ora intendiamo creare un modello completo di comunicazione spaziale totalmente nuovo, un Internet interplanetario».
«Un sistema interplanetario deve essere abbastanza robusto da sopportare ritardi, interruzioni e disconnessioni riportano varie newsletter che girano sulla Rete quando, ad esempio, un veicolo spaziale si muove dietro a un pianeta o durante tempeste solari che ritardano la comunicazione. Il ritardo nell’invio e nella ricezione di dati da Marte può essere compreso tra 3 e 20 minuti alla velocità della luce.
Per questo, a differenza che nel Tcp/Ip, nel Dtn non si verifica una connessione endtoend continua: se un percorso di destinazione non può essere trovato, i pacchetti dati non vengono eliminati, ma ogni nodo mantiene le informazioni fino a quando non è in grado di comunicare in sicurezza con un altro nodo. «E’ lo stessa cosa che succede quando i giocatori di basket passano la palla al giocatore più vicino al canestro e permette di non perdere le informazioni quando non esiste un percorso immediato per farle arrivare a destinazione», spiegano i tecnici della Nasa. Sembra la scoperta dell’acqua calda, in realtà oggi un team operativo deve programmare manualmente ciascun link e generare tutti i comandi per specificare quali dati inviare, quando inviarli e dove. Un sistema capace di dare notevole impulso alle ricerche e ai programmi spaziali. Ma capace di rivoluzionare la vita comune, con ricadute incalcolabili sul mercato.


Fonte: http://www.repubblica.it/supplementi/af/2008/11/24/scienze/026itech.html
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