Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia)

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 La Sindrome degli Antenati

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Fausto
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MessaggioOggetto: La Sindrome degli Antenati   Dom Mag 11, 2008 4:51 pm

Partendo dal concetto Junghiano di Inconscio Collettivo, e passando poi attraverso quelli un po' più "scientifici" studiati ed elaborati da due illustri ricercatori e scienziati che rispondono ai nomi di Rupert Sheldrake e Richard Dawkins (ovvero al concetto di Campo morfico o morfogenetico - Sheldrake, e al concetto di Trasmissione dei memi - Dawkins),si arriva a comprendere nel modo più chiaro e assoluto possibile, che tutto è in correlazione con tutto. Oltre alle teorie di Dawkins, Sheldrake e Jung, a supporto del concetto di “non-frammentabilità psichica” dell’Universo a noi noto, vi è anche una legge fisica che assai di rado viene associata all’idea di una “Psiche Universale”,perenne ed indistruttibile, ma che a mio avviso presenta delle strette affinità con quest’ultima; questa legge prende il nome di: Principio di Non-Località. Sulla base di tale Principio, estremamente affascinanti sono stati in seguito i modelli teorici sviluppati dal fisico americano David Bohm, che egli ha riunito giungendo all’ideazione di un’unica teoria denominata: “Teoria dell’Olomovimento” (dalla quale è nato il concetto di “Universo Olografico”). Da un punto di vista prettamente fisico, gli esperimenti Alain Aspect hanno confermato la validità del Principio di Non-Località, e per certi aspetti quindi, anche le teorie di D.Bohm sul concetto di Olomovimento.Ora, l’ennesima conferma di questa “non-frammentabilità” dell’Universo psicofisico in cui viviamo, ci giunge dal mondo della psicologia transpersonale-generazionale, grazie al lavoro dell’ormai nota psicologa francese Anne Ancelin Schützenberger, ideatrice della teoria da lei stessa denominata: “Sindrome degli Antenati”. A sostegno di tale teoria, l’autrice nel corso degli anni è riuscita a reperire,esaminare ed accumulare parecchi casi di “vita familiare” (tra le varie famiglie da lei osservate), in cui determinate situazioni o “fatti insoliti-particolari” si ripetevano continuamente nel tempo, di generazione in generazione. Dai tempi di William James sino ad oggi, quindi, tutti gli sforzi che abbiamo compiuto nel tentativo di comprendere una “buona fetta” della Realtà Ultima delle cose, sembrerebbero convergere interamente verso un’unica direzione: quella in cui sia il Piano Fisico che quello Psichico, tendono a manifestarsi come un unicumm, dove è proprio la loro reciproca interazione, a spiegare ogni cosa, a rendere evidente ciò che per secoli abbiamo sempre cercato di ignorare nel buon nome del metodo scientifico.Un video documentario sulla teoria della Sindrome degli Antenati, è disponibile in tre parti sul sito www.youtube.com (i filmati sono stati tratti dalla trasmissione Voyager, andata in onda sull’emittente RAI qualche giorno fa).
http://oloscience.blogspot.com/2008/05/la-sindrome-degli-antenati-video.html

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MessaggioOggetto: Re: La Sindrome degli Antenati   Ven Ago 28, 2009 11:33 pm

Ho visto i 3 video e vorrei buttare giù una mia ipotesi: è possibile che dal momento in cui veniamo concepiti, nel nostro inconscio si vadano a depositare ricordi che influiranno poi sulla nostra vita, obbligandoci a fare determinate cose e a subire determinati incidenti; ecco dove starebbe la limitazione del libero arbitrio di cui ha parlato la psicologa francese in uno dei video. La nostra vita sarebbe regolata, guidata dal nostro inconscio; vale a dire il passato che influenza il futuro che nel momento in cui si realizza è, poi, il nostro presente. E il sospetto è che questo inconscio si formi già quando siamo nell'utero materno a seguito di ciò che ascoltiamo dagli adulti, nostro malgrado; noi non abbiamo memoria di quanto ascoltiamo quando siamo nell'utero materno ma evidentemente esso ci governa.
E a questo punto, ritengo importante la pratica della meditazione, perchè durante essa, il nostro inconscio viene a galla liberandoci di una zavorra che non è nostra, ma che abbiamo ereditato, per così dire. Tutto questo per quanto riguarda gli accadimenti della nsotra vita: incidenti, per esempio, come spiegato nei video.
Per quanto riguarda le malattie, invece, io darei più spazio alla genetica, anche se ritengo che una piccola percentuale lo svolga ancora l'inconscio, a dimostrazione della sindrome degli antichi. Nel caso delle malattie io ci vedrei un 75-80% di genetica e un 20-25% di sindrome degli antenati.
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