Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia)

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 Sui Fenomeni PSI

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Fausto
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MessaggioOggetto: Sui Fenomeni PSI   Ven Giu 15, 2007 7:37 pm

Promemoria primo messaggio :

"Un'importante considerazione, alla quale giunsi qualche anno fa in merito ai cosiddetti fenomeni "paranormali"(telecinesi e telepatia nel caso specifico), è che essi non siano affatto generati da alcuna "forza psichica" o "forza di volontà" o di "intenzionalità"; bensì da una sorta di "processo di identificazione" tra soggetto (individuo) e ambiente ad esso circostante.
In parole povere, è il modo in cui il soggetto percepisce e identifica lo spazio-tempo ad egli circostante, che gli consentirebbe di spostare o attrarre un oggetto verso se stesso (telecinesi) o di comunicare a distanza con un altro individuo senza alcun mezzo elettronico di comunicazione (telepatia).Nel caso specifico della telecinesi,ad esempio, il modo in cui il soggetto percepisce la distanza tra egli e l'oggetto in questione,è in grado di modificare momentaneamente, le coordinate spazio-temporali della realtà ad egli circostante.In teoria, nel momento in cui si determina un simile evento tra soggetto-oggetto, definito da ciò che ho precedentemente denominato "processo di identificazione",viene a crearsi una sorta di tunnel nello spazio-tempo (nel sistema soggetto-oggetto), in grado (in assenza di forze quali gravità ed elettromagnetismo, principalmente) di "veicolare" l'oggetto verso il soggetto. Tale "forza di attrazione", che sembrerebbe scaturire dal soggetto, in realtà non esiste affatto!
Non esiste alcuna forza psichica o di volontà che muoverebbe a distanza l'oggetto in questione; l'oggetto si muoverebbe in direzione del soggetto per il semplice motivo che quella: è l'unica strada che in quel determinato momento può seguire! (come non esiste quindi nessuna "colla gravitazionale" tra stelle e pianeti - e fortunatamente Einstein l'ha dimostrato più di mezzo secolo fa con la teoria della Relatività Generale - così non esiste
neppure nessuna colla o forza psichica tra soggetti e oggetti).
La telecinesi è quindi da considerarsi a questo punto, come una "distorsione di campo" tra soggetto-oggetto,non dovuta ad un'intenzionalità ben precisa del soggetto in questione, bensì ad un processo di identificazione del soggetto con la realtà ad egli circostante.Il modo in cui egli percepisce lo spazio-tempo ad egli circostante, è in grado di distorgere lo stesso , dando luogo appunto a fenomeni di telecinesi o di telepatia (nel caso della telepatia, è il modo in cui il soggetto percepisce il tempo, e non tanto lo
spazio, a stabilire una connessione momentanea con un altro soggetto-individuo).

"Non è il cucchiaio che si piega, è lo spazio ad esso circostante che si deforma" (insegna lo Zen).

Attualmente, l'unico modo che abbiamo per poter "manipolare" i parametri relativi alla percezione dello spazio-tempo di un individuo, è la cosiddetta: ipnosi regressiva. Sostituendo i parametri inconsci ordinari di un individuo, sul concetto di spazio - tempo - massa , con dei parametri "artificiali" - "olistici" su tali concetti, sarebbe possibile quindi (a mio avviso) incrementare le "facoltà" di quest'ultimo, di interagire a distanza con oggetti
o persone senza l'impiego di mezzi fisici-elettronici".
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cincin



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 11:45 am

pier ha scritto:

Ecco qualche cosa sulla coerenza e sulle sue qualità .
In fisica la coerenza indica lo stato di ordine di un sitema
Dal fisico dott Coppola

(............................................)

Negli anni seguenti, altre ricerche hanno confermato l'esistenza dell'Effetto Maharishi dell'1% anche su altri indici sociologici: non solo si ha una diminuzione degli episodi criminali, ma anche di incidenti, malattie, eccetera: sono tutti effetti riconducibili alla riduzione di stress, dovuta all'induzione di coerenza nel funzionamento del sistema nervoso.[/i]
Grazie per la spiegazione, pier, con la quale sono d'accordo: se io sono in meditazione tutto ciò che è intorno a me ne risente favorevolmente, perchè il pensiero è un disturbo, un continuo "inquinamento" ambientale.
Però, non riesco a trovare il nesso con questo, e il fatto che ad Annamaria ha cominciato a suonare la sveglia e si sono fermati gli orologi.
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 12:34 pm

LWD ha scritto:
Ciao Pier Smile Mi fa piacere che si torni su Classics.....quali l'effetto Maharishi o gli studi di Sir.John Carew Eccles che fu premio Nobel e certamente uno che ha fatto capire la differenza tra organo cervello e la Mente.Prescindendo naturalmente da ogni personale inerpretazione e dal proprio bagaglio culturale e di approfondimento in questo tema,sono sempre stato del parere che il primo filtro quando si parla difenomeni di tipo Para lo debbano inserire i propositori essendo come nel tuo caso precisi e circostanziati.Come del resto anche io ho sempre cercato di fare, NON per spingere persone ad abbracciare temi importanti sia culturalmente sia praticamente in stile newagista ma casomai in stile di ricerca chiara e coerente su eventi che......come sappiamo essercene di mistificati altri ivece sappiamo Esistere tranquillamente.Si puo dire e dare valore ulteriore alla stessa cosa in maniera meno invasiva,riferendomi a certi metodi non certo di scuola Indiana od Orientale...che poi sortiscono levate di scudi Sciettiche che spesso non ho mai capito.Anche come Gratuita'.Per questo ti ringrazio sia come esposizione sia col pensiero che e' tempo di inquadrare e dare un volto a cos'e' lo scietticismo sul Paranormale, chi lo alimenta e chi lo cavalca.e Perche'.Scrivendo e Divulgando materiale che oltre al sicuro interesse ci porti a proporre cose MAI citate o mai veramente approfondite da chi ha parmetri diversi di acquisizione e valutazione su fatti di un certo tipo.E ho notato subito la Caratura sia degli iscritti sia dei temi proposti.Io sono qui per imparare e discutere da e con gli altri.Su una tematica che e' tempo vada decisamente riproposta con nuovo carattere.Lucio>>> Wink Exclamation Arrow

Ciao LWD/Lucio.
E’ anche grazie a te che ho postato argomenti che normalmente sono chiamati fenomeni ma che in realtà sono dovuti ad un particolare funzionamento del nostro sistema nervoso/cervello in stato di alta coerenza. .
Vorrei inserire ora un commento relativo al libro del dott Larry Dossey “Alla Ricerca Dell’anima - un viaggio per colmare il varco tra scienza e religione ".
Non è mia intenzione portare l’argomento a parlare della religione, della spiritualità o di Dio per non creare pericolosi ed inutili malintesi .
Tuttavia dal punto di vista filosofico (vedico)/scientifico secondo me quello che si potrebbe avvicinare di più al concetto di Dio potrebbe essere il Trascendente , la pura consapevolezza o il vuoto quantico dal quale poi si muove il CU o campo unificato.
Mi scuso per gli errori di battitura
« Questo libro esplora alcuni modi alternativi di considerare la mente e, in particolare, fornisce prove scientifiche a favore di una sua visione più ampia.
Malgrado le prove addotte, ci sarà chi contesterà in linea di principio il concetto di mente non localizzata. Ho scoperto che molte di queste obiezioni paiono basarsi non sulla ragione, ma su qualcosa che potrebbe essere definito come 'agorafobia spirituale'. Come nei pazienti affetti da agorafobia psichica (la paura dei luoghi aperti) negli agorafobi spirituali è profondamente radicato il timore dei vasti spazi, dell'immensità nello spazio e nel tempo evocata dal concetto di mente non localizzata. “

Molti dei modelli della realtà che finora abbiamo esaminato sono in armonia con il teorema di Bell. La teoria della realtà del fisico David Bohm, che include l'ordine implicito invisibile, è un modello rigorosamente non localistico e lo stesso vale per la teoria dei campi morfogeni di Rupert Sheldrake. In sintonia con il teorema di Bell è anche il modello della Mente Universale dei fisico Henry Margenau: egli lo ipotizza completamente non materiale c non localizzato nelle spazio e nel tempo. Possiamo anche aggiungere la teoria della Mente Una di Erwin Schredinger, anch'essa decisamente non localistica. Tutte queste tesi parlano di un mondo dietro le quinte che è al di là della realtà degli oggetti e delle persone Alla base dei fenomeni quali le menti separate, individuali, c'è un'unità fondamentale che è primaria.
Il teorema di Bell è importante perché fornisce una potenziale convalida al concetto di una basilare unità sotto forma di prove matematiche e dati sperimentali.
Herbert dichiara:
Il teorema di Bell richiede che la nostra conoscenza in materia quantistica sia non localizzata, collegata istantaneamente a qualsiasi cosa con cui sia venuta in precedenza in contatto.'
Questa è essenzialmente una definizione della mente non localizzata: una niente che è collegata a tutto il resto, a tutti gli altri momenti, luoghi e persone. Eppure non è stato ancora possibile dimostrare che messaggi significativi possano essere trasmessi in modo non localizzato fra entità separate. come tra due computer ampiamente distanziati fra loro. Nonostante molti sforzi, nessuno strumento in grado d'intercettare segnali superluminali è mai stato costruito. benché esistano le connessioni noci localizzate.
Il teorema di Bell non ci dice come usare le connessioni fra entità. Questa semplice constatazione ha indotto Herbert a suggerire che forse queste connessioni non esistono per essere da noi «utilizzate». Forse esse non esistono «per» qualcosa; forse semplicemente esistono."
Di fatto, esistono molti tipi di comunicazione umana non localizzata. Nessun reale contatto è necessario fra le parti comunicanti, e non pare che nessun segnale si determini tra di loro. A volte la comunicazione sembra essere realmente non mediata, intatta e immediata: i tre caratteri principali della realtà non localizzata. Come abbiamo visto in questo libro, gli effetti della preghiera e della cura psichica paiono un esempio di questo tipo di comunicazione. Alcune delle dimostrazioni più spettacolari di comunicazione evidentemente non localizzata si sono soprattutto grazie all'opera dei fisici Harold Puthoff e Russell Targ dello Stanford Research Institute e di Robert G. Jahn, preside ad honorem dell'Istituto di ingegneria della Princeton University, e della sua collega Brenda J. Dunne.
Il lavoro di Jahn e della Dunne è descritto nel loro libro Margins of Reality [Margini di realtà].'" Esso è particolarmente valido perché scuote alle fondamenta, in modo molto convincente e a livello della vita quotidiana, il presupposto di una realtà localizzata. Gli autori mostrano che i risultati di una varietà di esperimenti non possono essere spiegati in termini di menti che agiscono in modo localizzato: menti limitate al presente e confinate a singoli cervelli. Particolarmente stimolanti e affascinanti sono i loro esperimenti sulla percezione a distanza, che sono stati replicati nel nostro paese da altri laboratori indipendenti. In questi esperimenti, un «mittente» con sede fissa cerca di trasmettere un messaggio a un «ricevente» che si trova a distanza anche di circa diecimila chilometri; l'informazione ricevuta viene registrata a mezzo computer. Non solo si è dimostrato possibile trasmettere l'informazione in modi tali da dimostrare che la misura della separazione spaziale è irrilevante, ma a volte addirittura il ricevente «ottiene» l'informazione fino a tre giorni prima del suo invio. In un mondo localizzato questi eventi non sarebbero possibili. Simili esperimenti lasciano intravedere il tipo di realtà tratteggiata nel teorema di Bell, un mondo non localizzato in cui alcuni mutamenti possono essere trasmessi in modi che sono non mediati, intatti e immediati, anzi addirittura ancora più rapidi che «immediati»: addirittura prima che qualcosa sia avvenuto. Dato che l'informazione è stata ottenuta prima ancora di essere conosciuta dal mittente, è avvenuto che la mente del ricevente abbia potuto sondare il tempo nel futuro e sapere, nel momento presente il futuro. Insomma, questi esperimenti suggeriscono che le menti del ricevente e del mittente non fossero realmente separate, ma una.
Jahn e la Danne hanno anche dimostrato in modo decisivo che soggetti umani possono influenzare mentalmente i dati ottenuti da macchine mirate a eventi microscopici intrinsecamente casuali, come la diminuzione di radioattività. Inoltre, questa abilità si estende al mondo del macroscopico: alcuni soggetti possono influire su un processo casuale su larga scala, come i pattern forniti da palle di polistirolo che cadono in modo casuale in una serie di spazi aperti verticali. Particolare interessante, i risultati di soggetti singoli in questi compiti, nel corso di centinaia di prove, lascia un pattern caratteristico diverso per ciascuna persona: un tipo di «firma psichica» che cambia poco da un esperimento all'altro.
Quello che il teorema di Bell sembra accertare, poiché si basa su fatti sperimentali, corrisponde al modello delle menti unificate: menti che trascendono spazio, tempo e persone individuali; anche questo modello si basa su fatti. Anche se la teoria quantistica viene sostituita da un'altra teoria, e se le nostre teorie sulla psicologia e sulla mente sono rimpiazzate da altre, questi fatti rimangono. Essi ci dicono che il mondo è non localizzato e che, se guardiamo abbastanza attentamente, possiamo vedere chiaramente prove di questa non localizzazione nelle nostre vite quotidiane.
La scienza può dimostrarci che simili cose sono possibili, ma è necessario che noi le sentiamo, le percepiamo, per sapere che sono reali e importanti.
I fisici J.D. Barrow e F.J. Tipler si sono chiesti perché, se l'osservatore, nella fisica moderna, ha un ruolo cruciale nella messa in esistenza di certe qualità del mondo, il mondo appaia coerente a miliardi di diversi osservatori. Perché non un mondo diverso per ciascuna mente? Essi suggeriscono che possa esistere «un Osservatore Ultimo che sia alla fine responsabile della coordinazione delle separate osservazioni degli osservatori minori e sia quindi responsabile per la messa in esistenza dell'intero Universo»: un argomento, insomma, in favore dell'idea di Dio." Il fisico Freeman Dyson ha inoltre ipotizzato che noi possiamo coincidere con questo Dio. «Io non faccio nessuna chiara distinzione fra mente e Dio», afferma Dyson. «Dio è ciò che la mente diventa quando ha oltrepassato la misura della comprensione. Dio può essere considerato come un mondo-anima o una moltitudine di mondi-anima. Noi siamo le principali propaggini di Dio su questo pianeta al presente stadio del suo sviluppo.»
Pier
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 1:08 pm

[quote="cincin"]
pier ha scritto:

Ecco qualche cosa sulla coerenza e sulle sue qualità .
Però, non riesco a trovare il nesso con questo, e il fatto che ad Annamaria ha cominciato a suonare la sveglia e si sono fermati gli orologi.

Desidero ribadire il concetto che cerco di fornire spiegazioni sulla base degli studi che fisici ed altri scienziati stanno facendo sul rapporto fra la mente e la materia.
Ebbene se è vero che la mente funziona a livello quantico come gli atomi che costituiscono la materia e verosimile che ci sia un connessione proprio fra la mente /coscienza di una persona e la materia stessa .
Quindi lo stato mentale al livello coerente ( più o meno voluto) di una persona potrebbe influire sulla la materia , nel caso di Annmaria con gli atomi che costituiscono gli orologi, oppure con gli atomi dell’emulsione fotografica di una pellicola o i Pixel di una macchina digitale.
E’ gia stato accertato che il fotone (quanto ) farebbe una scelta sulla fessura da percorrere (ognuna con un particolare rilevatore) in funzione delle aspettative di chi fa l’esperimento. E’ altresì provato che una particella ( fotone ) che abbia interagito con un'altra particella qualora ad essa venga modificato lo spin improvvisamente anche lo spin dell’altra particella varia di conseguenza , istantaneamente ed a qualunque distanza essa si trovi .
Quindi la mente parrebbe essere in grado di rapportarsi con la materia , magari quella che costituisce un orologio.
Alcuni chiamano questo concetto telecinesi .
Da qualche parte devo avere un programma che permette all'operatore di un computer di influenzarne il risultato di una operazione : spero di ritrovarlo e postarlo.
Pier
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Annamaria



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 4:10 pm

Io però non riesco a capire una cosa Pier, cioè se la mia mente ha interagito sugli orologi potrebbe anche andarmi bene perché in quei momenti ero in uno stato di coscienza alterato, ma quando ho scattato la foto ero serena, mi trovavo in vacanza in Sicilia con un'amica.
Inoltre per quanto riguarda i fenomeni che possono accadere in luoghi di culto, come ha spiegato Lucio, trasmetto qui una foto scattata nell'antica cattedrale di Bobbio, dove si possono vedere chiaramente alcune sfere di luce. Mi è stato detto che queste sfere sono chiamate ORB e possono apparire anche nelle ore notturne scattando foto con macchina digitale ed usando il flash. E' stato spiegato scientificamente che questi globi di luce sono forme di energia, mentre coloro che si occupano di paranormale danno una versione più semplicistica dicendo che si tratterebbe di "deva" o esseri di luce. Ecco qui la mia foto:



Un caro saluto a tutti
Annamaria
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 4:41 pm

Annamaria ha scritto:
Io però non riesco a capire una cosa Pier, cioè se la mia mente ha interagito sugli orologi potrebbe anche andarmi bene perché in quei momenti ero in uno stato di coscienza alterato, ma quando ho scattato la foto ero serena, mi trovavo in vacanza in Sicilia con un'amica.
Inoltre per quanto riguarda i fenomeni che possono accadere in luoghi di culto, come ha spiegato Lucio, trasmetto qui una foto scattata nell'antica cattedrale di Bobbio, dove si possono vedere chiaramente alcune sfere di luce. Mi è stato detto che queste sfere sono chiamate ORB e possono apparire anche nelle ore notturne scattando foto con macchina digitale ed usando il flash. E' stato spiegato scientificamente che questi globi di luce sono forme di energia, mentre coloro che si occupano di paranormale danno una versione più semplicistica dicendo che si tratterebbe di "deva" o esseri di luce. Ecco qui la mia foto:

Un caro saluto a tutti
Annamaria
Per stato di coscienza alterato intendo anche quello stato molto sofisticato che si ha in particolari situazioni , ad esempio durante la meditazione, preghiera intensa , estasi od altro.
Le sfere della tua foto potrebbero aver avuto origine da un fenomeno fisico di rifrazione della polvere od altri corpuscoli dovuto al lampo , oppure ai Deva.
Difficile dirlo solo con la foto.
Un indicatore valido potrebbe essere un EEG portatile.
Nel caso che le tue onde cerebrali avessero assunto un comportamento coerente allora il discorso dei Deva (più o meno l'equivalente degli angeli delle filosofie orientali) potrebbe avere una certa validità .
Ci sono degli altri metodi per accertarsene ma...il discorso si farebbe lungo e complesso.
Pier
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LWD



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 5:30 pm

Un caro saluto Smile Pier anche io conosco molto bene bibliografie se non di piu' enciclopedie sulla ricerca dell'anima.Di fatto in molti contesti mi sono trovato tra i pochi acitare eccles senon che Reich...
Siamo in grado di creare un'evento quantistico?A mio parere si', infatti sto realizzando un testo che si intitolera' "Uguali agli dei?"dove tratto ed espongo solo COSE precise e riscontrabili.E appoggio risorse e testi che seguono tal rigore che oserei dire "Off skeptical"dagli studi di Teodorani a quelli di Filosa per citare 2 persone note a livello internazionale cheamano scrivere e discutere in italiano Wink

Annamaria....La mia indagine su scatti definiti sensazionali in luoghi di culto l'ho chiusa anche con l'Aiuto dell'amico ed esperto in fotografia Antonio,esponendo quanto rilevato in quelle immagini:
Dato che sporco o umidita' dentro o fuori la macchina fotografica creano Orbs Bol ed evanescenze varie la grossolanita' di stampa in "one Hour Photo centers" dove spessosi portno asviluppare le foto,creano il famoso effetto Bandiera o anche Riso ,dove puntini o strisce sono rigautre o pallini creatisi svolgendo il negativo su ipianti poco curati nella foto risultano non presense invisibili ma falle di stampa dovute al danneggiamento dei negativi.Questo lo dico dato che la maggior parte di immagini e' stata fatta con pellicola tradizionale e macchina a scursione Meccanica.Spesso anche fatta con macchinette usa e getta che trovi sia a Lourdes a Fatima o ad Assisi.Per immagini in digtale molte anomalie oltre ad avere la stessa spiegazione stavolta non dentro alla macchina ma all'esterno quindi nel luogo dello scatto creano situazioni suggestive spiegabili.Sempre con la stessa forma.Perche' sono o granelli di polvere o umidita'.Mi organizzero' per mostrare parecchie immagini spettacolari spiegabili ed anche provare chi in certi libri non hanno ancora revisionato
se non peggio lasciato invece che tolto immagini spiegate da anni.Come l'ORB di Montegranaro del quale in quanto immagine scattata con un telefonino ed essere uno dei pochi ad averne l'Originale,era suscettibile all'effetto Blooming.Quindi tempo di organizzarmi e preparo non solo una discussione appropriata ma anche un contesto dove si mostra sia il valore di chi si interessa acerti temi invece di chi litravisa e li lancia nel mucchio.Gia' sciettico di mio non mi piaciono gli scettici Atei e Negazionisti
E neanche quelli Spocchiosi e Zelanti.Che si comportano anche loro come replicanti di cose che non hanno MAI approfondito.
Per il discorso orologi cara Annamaria penso che.....come il Normale ha sfumature infinite anche il Paranormale ne abbia altrettante.A me interessa capire prima di spiegare quindi e' tempo che carattere e Idee prevalgano e sovrastino tristi e ridicoli VS mode dove s mostrano battaglie tra sciettici e credenti ma molte ricerche e studi in TROPPI non li conoscono ancora.Proposti ed esposti da persone che non li impongono ma cercano di capirli con l'Istaurazione Attiva di una Mente collettiva aalivello fisico.E' nelle nostre capacita' proprieta' e DNA.E non e' una cosa piu' grande di noi .Ma in quanto data andrebbe usata per fare per quello che ci e'stato dato.Chi ha capito non si e' sottratto al servizio al quale e' destinato.E nella ricerca dei propri perche' e' un momento di gioia icontrare persone che apprtegono alla famosa "Massa Critica"
che si ritrovano senza mai essersi visti ne' conosciuti.E di questo ringrazio Fausto!Per questo spazio che merita non solo espansione ma anche riconoscimento per il livello fine delle tematiche Scelte e da approfondire.
Senza fretta e con calma.Sappiamo chi ama leggere informarsi e ricercare
ed anche utilizzare il Web...sappiamo anche chi sfrutta e butta on line elemeti in uno spazio asimmerico che crea Fazoni e Replicanti.Sia chiaro che qui non e' cosi'come in altri RARI spazi.E avro' piacere di illustrare ed inserire elementi per molti amici che non sento virtuali ma vicini concettualmente.E in sicura crescita Comune.Concludo con un'appendice che sicramente avrete capito che non mi e' piaciuta...il messaggio di 48.
Se e dico se....come Fausto ha espresso una completa pluralita' di Idee e di espressione col dovuto ritegno e metodo disquisitivo.....se c'e' qualche sciettico che vuol intervenire non lo faccia piu' coi toni del Nick 48.Poiche' su molti elementi apporti sciettici su mie ricerche e di molti altri,diventerebbero complementari piu' che supplementari,Non essendo Preveggente ma conoscendo bene certe cose....lo dico perche' dopo anni sento la stessa forza in questo spazio di quella che agli inizi mi fece intraprendere il piacere di scrivere on Line su temi di Nicchia.
E questo Forum e' partito in Phase II Like a Star @ heaven Un'abbtraccio all' Oli People.
LWD Lucio"Warp "Deplano.
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Annamaria



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 7:06 pm

Ti ringrazio, caro Lucio, per la tua spiegazione, che mi sembra molto ragionevole. Ti assicuro che anch'io prima di affermare una cosa che ritengo fuori dal normale, ci penso due volte se non ne sono sicura al cento per cento. Ci sono troppi imbroglioni in giro che si approfittano di persone deboli ed io sto ben attenta a non lasciarmi contagiare. E' necessario saper ponderare bene e su questo sono d'accordo con te. Come potrai leggere dal mio modo di scrivere non so esprimermi in modo scientifico perché non ho una vasta conoscenza di questi fenomeni, cerco solo di leggere e tenermi informata perché mi interessa molto questo argomento e perché ho avuto anch'io in questi anni diversi episodi direi strani e particolari.

Un caro saluto
Annamaria
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cincin



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 8:07 pm

Vorrei commentare alcuni passaggi di questo scritto, pier.

pier ha scritto:
Sappiamo d'altronde anche dalla psicologia occidentale che normalmente l'uomo sfrutta sì e no il 10% del suo potenziale, ed è evidente che nel restante 90% vi siano delle possibilità ancora sconosciute.
La psicologia occidentale ha studiato la mente ma lo ha fatto con la mente, questo vuol dire che la mente ha studiato se stessa.
Questo tipo di studio è falso perchè la mente fa vedere all'uomo solo quello che lei vuole.
Il fatto che l'uomo sfrutta solo il 10% del suo potenziale non dipende dal fatto che egli non sfrutta appieno la sua mente; anzi, essa è sfruttata sin troppo, perchè l'uomo ha una visione della realtà solo attraverso la mente.
Il massimo potenziale dell'uomo viene fuori quando egli può "osservare" la realtà senza l'uso della mente, e quando avviene questo, egli può veramente studiare anche la sua mente perchè in questo caso essa è una realtà esterna ad egli.
Ma fino a che egli è identificato con la mente il suo potenziale non viene sfruttato al massimo.

Citazione :

In India vi è un grande maestro, Satya Sai Baba, che — si dice — materializza oggetti preziosi dal nulla e guarisce i malati gravi. Ammesso che ciò sia vero, nella nostra concezione è possibile trovare una spiegazione fisica — e non miracolistica — a tali fenomeni.
Sai Baba è un abile prestigiatore e in internet girano video in cui fanno vedere i suoi trucchi di materializzazione.

Citazione :
Per inciso, Maharishi sostiene che i miracoli sono semplicemente fenomeni naturali che non sappiamo ancora spiegare. Egli afferma che per esempio per un bambino può essere già un miracolo il semplice funzionamento di un orologio — e questo perché egli non sa darsene una spiegazione —. Potremmo aggiungere che per un micio già un semplice specchio costituisce un autentico mistero, qualcosa di magico o di miracoloso (si metta un micio davanti ad uno specchio e si verifichi la sua reazione...).
Ma questa è demagogia :-)

Citazione :
Vediamo quale può essere la spiegazione fisica. Evidentemente la volontà cosciente di questo maestro è tanto potente che i campi virtuali che egli genera nel CU e rende reali, si «materializzano» all'esterno del suo corpo negli oggetti desiderati, o provocano nei malati gli effetti desiderati.
Non esiste la volontà cosciente, perchè se si è coscienti (Consapevoli) lo si è grazie alla non-volontà.
Ogni volta che abbiamo volontà siamo incoscienti, inconsapevoli.

Citazione :
Anzitutto ciò che viene detto «violare la legge di gravità» è una cosa che è abitualmente possibile anche nell'ambito della fisica classica: basta applicare ad un corpo una forza verso l'alto che sia maggiore della sua forza peso. Se voi alzate una sedia state «violando la legge di gravità», anche se probabilmente in questo caso non vi esprimete in tali termini, ma dite semplicemente che state applicando una forza che bilancia o vince la forza di gravità; tutto qui.
Secondo me le leggi della fisica non possono essere violate ma aggirate, che è diverso.
Una legge in quanto tale non può essere violata, e infatti per poter far levitare la sedia devo contrapporre una forza; con un artificio, aggiro la legge di gravità.

Citazione :
Non si capisce allora perché non si può dire altrettanto nel caso della levitazione, cioè perché non si può dire che la mente genera una forza che vince la gravità! La vostra risposta è evidente: come fa la mente a produrre una forza? È impossibile. D'altra parte però il fatto che la mente — attraverso i muscoli del braccio — possa alzare la sedia, ci sembra del tutto plausibile! Chi mette in moto i muscoli? Non è sempre la nostra mente «immateriale»? E in questo caso allora come fa la mente ad agire sulla materia —cioè sui nostri muscoli —? Alla fin fine, non è forse la stessa cosa che nel caso della levitazione?
Non sono una esperta di fisica e solo un esperto potrebbe dire perchè la mente non può generare una forza che vince la forza di gravità.
Citazione :

In definitiva, nel caso della sedia accettiamo che la mente possa misteriosamente agire sulla materia, mentre nel caso della levitazione non lo accettiamo (per inciso il grande neurofisiologo John Eccles non distingueva i fenomeni paranormali da quelli • «normali», in quanto il semplice movimento di una mano — grazie alla «mente agente sulla materia» — gli sembrava un fenomeno paranormale!). La verità è che poiché non siamo abituati a vedere la gente levitare, allora crediamo che sia impossibile, e cerchiamo ragioni scientifiche per cui ciò non può avvenire, ma di fatto troviamo soltanto delle ragioni «cartesiane»: la mente, diciamo, è distinta dalla materia e quindi non può agire su di essa.
Io, invece, dico che la mente (il pensiero) influisce sulla materia, ma non in maniera diretta, bensì in maniera indiretta, dove per indiretta intendo inconsapevole.
Questo vuol dire che non possiamo far nulla per influire sulla materia con la mente, e che questo può avvenire solo quando non facciamo nulla per influire sulla materia.
In altre parole, i nostri pensieri agiscono sulla materia contro la nostra volontà.
Ogni volta che abbiamo un'aspettativa (pensiero) positiva essa influisce sulla realtà modificandola in negativa e ogni volta che abbiamo un'aspettativa (pensiero) negativa essa influisce sulla realtà trasformandola in positiva.
Di questo ne abbiamo parlato nel topic degli Esperimenti sui nuclei inconsci di Fausto Intilla.

Citazione :
In realtà dalla trattazione dei capitoli precedenti (soprattutto all'inizio del paragrafo 4-7) abbiamo compreso che la mente riesce a muovere la materia semplicemente perché è la materia stessa. La nostra attività mentale, dal punto di vista oggettivo, non è altro che l'attività di vari campi quantorelativistici vicini al livello del CU, i quali d'altra parte costituiscono anche la stessa materia, la quale in seguito all'attività in questione può «muoversi ».
Il fatto è che la psicocinesi non è stata ancora accertata scientificamente (da quel che ne so io), e secondo me non lo può essere per il motivo di cui sopra: il pensiero non agisce sulla materia per nostra volontà.

Citazione :
Comunque, per dimostrare all'opinione pubblica la potenza della «Tecnologia Maharishi del Campo Unificato», e cogliendo l'occasione anche per evidenziare l'esistenza dell'«Effetto Maharishi» (che nel caso della siddhi del volo diviene fortissimo), nel 1986 Maharishi organizzò in tutto il mondo (anche in Italia) delle dimostrazioni pubbliche del volo yogico. A New Delhi ed a Washington vi assistettero addirittura migliaia di persone. È vero che per mezzo della normale forza muscolare è possibile «barare» e simulare i salti in questione, ma in tal caso i salti risulteranno molto più bassi (e quindi molto meno «spettacolari»), e comunque l'individuo — anche se un atleta allenato — si stancherà dopo pochissimi salti e sarà costretto a fermarsi. Invece, come i giornalisti si precipitarono a verificare, i praticanti del volo yogico alla fine dei cinque minuti ininterrotti di grandi balzi (anche superiori al mezzo metro di altezza, e questo nella posizione yogica «del loto»!), risultarono perfettamente riposati (anzi, più riposati di prima!).[/i]
Hanno controllato che nel pavimento non c'era un meccanismo che gli dava una spinta?
Scherzo, pier :-) avrai capito che non "credo" a queste cose, ma non è un problema, e anzi, mi piace discuterne e tu lo sai ;-)

Un abbraccio e a presto.
cin.
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cincin



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 8:21 pm

pier ha scritto:

E’ gia stato accertato che il fotone (quanto ) farebbe una scelta sulla fessura da percorrere (ognuna con un particolare rilevatore) in funzione delle aspettative di chi fa l’esperimento.
Potresti darmi qualche riferimento in merito?

Tornando all'interazione tra materia e mente, la sostengo anch'io, ma come ho detto da più parti, questa interazione non dipende dalla volontà del soggetto.
Condividi questa mia visione o tu ritieni che la mente agisce sulla materia volontariamente?

Per Annamaria
quanti orologi ti si sono fermati?

E per quanto riguarda gli ORB, ti liniko la pagina di Wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Orb_%28paranormale%29
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LWD



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MessaggioOggetto: Prima il cuore poi.....   Sab Ott 20, 2007 8:42 pm

Ciao Annamaria..Strani e particolari determinati eventi che ci Piaccia o no sono singoli e personali.Chi si rivolge a chi li vuole Unifomare da SEMPRE dico che sbaglia.Sian positivo che in negativo.E cerca risposte attraverso altri di cose che in quanto proprie gli sono date per essere sviluppate ed evolversi.Creando pero'un circuito di persone che oltre a conoscere il valore dell'ipercomunicazione sanno anche che per creare un'ambito di studio e ricerca sul paranormale molto sarebbe addirittura da inventare. In ambiti dove si crede alla reincarnazione troviamo casi di reincarnati..in ambiti dove si crede ai miracoli anche questi accadono.Se la fede intesa come NRG crea eventi quantistici certamente andra' valutata questa NRG.In un mio spunto famoso supportato da Fausto quindi su....cosa siamo e a cosa apparteniamo quando ci formiamo nel ventre materno.Da espressione del senso della vita allo stato puro cosa acquisiamo in quella dimensione dove non abbiamo ancora il cervello ma un cuore?Funzionale e recettivo nolto piu'del presunto nostro organo principale?
Ti lascio con molto da leggere di una discussione fatta in altro spazio dove oltre A me e Fausto un Medico in gamba che scrive con Nick Podociti esprime anch'esso elementi...Per sottolineare che le originidel Parafisico o ormale c'e' Chi le sta esplorando.

Stralcio della discussione "Questioni di Cuore" estratto da Ufologia.net.

Ciao Fausto.In altra sezione l'apporto dell'amico UfoPsia sulla somatizzazione di alcuni Eventi che si trasformano in effetto e' stata Interessante.Tempo fa parlando con un'antropologo,mi chiari' il concetto Amore Dolore Dio.Parlando pero' dell'uomo in maniera Evoluzionistica.Quando era Animale metteva in conto la perdita di un cucciolo quando inizio' ad avere piu' tempo per pensare a se'quindi non correndo quotidianamente dietro alla sua sopravvivenza ma diventando stanziario e accumulatore di risorse quella perdita da fase sintomatica del cerchio della sopravvivenza diventa la perdita di un'affetto personale.Quindi se il dolore provocato dall'amore fa uscire un grido al cielo.......perche'!!!!! ho perso un'affetto......?Forse quel giorno si inizio ad interrogare quel Dio che purtroppo non ha tutte le risposte.E come vedi Antropologicamente parlando ci sono visioni e versioni, valutandole in maniera scientifica determinate Somatizzazioni ti portano a risolvrle da uno psicoterapeuta Freudiano o da uno Jungiano......ma quelli Reichiani se ci fossero che particolarita' affronterebbero? La somme dalle 2 sottocategorie oggi Definite?Se dopo la Vita e la sua Forza ,l'Amore e' la componente piu' Potente,e dopo l'Amore come dico il sentimento piu' forte e' l'Amicizia,certamente iquadrando a livello Cardiaco il nostro Muscolo Principale,e a livello cerebrale il nostro Organo Principale fattori che alterano questo circuito Chiuso da qualcosa di trumatico a livello emotivo indirettamente portano ad una scombinazione Locale
Somatizzata spesso ma anche come Sovraccarico non solo cardiaco ma anche al sistema linfatico.Ci sono cose che ti fanno morire dentro ma dov'e' quel dentro?O ringiovanire di 20 anni.....ma cosa ringiovanisce.Non il corpo ma siripristina un processo interno che a 60anni fisicamente ne hai 40?Come dire Dobbiamo cercare fuori dal corpo questi elementi.Attraverso i loro effetti sul Corpo?Sicuramente
ribadisco che dopo un'inizio involontariamente Ruvido ti ringrazio per aver portato in alto alcuni elementi di discussione che erano un'attimino scesi.Spero intervenga Pod con il particolare ondacorpuscolare UfoPsia,con la sua disamina interessante,Starmanui,Pier ed E.A.Filosa.Insieme a molti altri Amici che Amano questo argomento e che Invitero' a discutere..Decisamente vasto e poliinterpretabile.Nella ricerca dei Nostri perche' che probabilmente da singoli ,evolvendosi troveranno un senso comune alla valutazione ed all'splorazione di Concetti che in quanto appartenenti sentiamo ancora in pochi la necessita' di approfondirli ed affrontarli.Magari per capire anche, come senza certi ispiratori, puntualmente tolti di mezzo,vedi solo Giordano Bruno,o il concetto gnostico espresso nel recente Vangelo di Giuda,ci porta piu' che a immaginare un quadro astratto a ricomporne uno Originale.Iniziando a mettere il nostro Pezzo nel posto Giusto.Perche' sai che c'e' e dov'e' ma qualcosa di Estreno ti impedisce di...come dico io Trovare la Via per tornare a Casa...quella vera dove voglio giacere.Stay tuned Fausto Wink Lucio>>>

Spunto inserito da Fausto:

Tratto da: http://www.mednat.org/cervello/cervello_cuore.htm

Quando viene concepito un bambino, il cuore umano inizia a battere prima che il cervello si sia formato e cio’ sembra un “paradosso”, ma non e’ cosi perche’ il cuore ha un piccolo e proprio cervello formato da circa 40.000 cellule nervose, e da esso viene emanato il piu’ ampio CEM (Campo ElettroMagnetico) del corpo
Il campo elettrico del cuore, che viene misurato dall’elettrocardiogramma (EGC) è all'incirca 60 volte più grande in ampiezza di quello genera­to dalle onde cerebrali, dei due cervelli nella testa, registrate da un elettroencefalogramma (EEG).

La componente magnetica del campo del cuore, è all’incirca 5000 volte più potente di quella prodotta dal cervello, non è impedita dai tessuti e può essere misurata anche a distanza dal corpo con uno Strumento a Superconduzione di Interferenze Quantiche (SQUID), basato su magnetometri.
La dimensione del CEM Toroidale varia da un minimo di 2,5 ed un massimo di 3 mt., con asse verticale centrato nel cuore.

La sua forma Toroidale, e’ la forma spesso considerata la più unica e primaria dell'Uni-Verso.

Questo campo Toroidale contiene un suo doppio (come una matriosca), piu’ piccolo e sullo stesso asse verticale, questo perche’ esso e’ “duale” come le energie della ManifestAzione, le forze E+ ed E- ovvero Ynn e Yang, e con esse interagisce ad ogni istante

Questo CEM, generato dai cromosomi contenuti nelle cellule nervose di questo piccolo cervello del cuore, permea ogni cellula dell’organismo e puo’ agire come un segnale sincronizzatore per tutto il corpo in maniera analoga all'In-Form-Azione portata dalle onde a radiofrequenza delle Radiotrasmittenti, TV ecc.

Ormai e’ stato sperimentato e dimostrato che questa energia (CEM Toroidale) non solo è trasmessa internamente al cervello di sopra nella testa a e di sotto a quello enterico nell’intestino, ma è anche recepibile da altri soggetti che si trovino nel suo raggio di azione-comunicazione che e’ di massimo 3 mt., di diametro.

Ogni organo del corpo emette un proprio CEM di intensita’ e frequenza diversa a seconda del tipo di organo ma tutti questi CEM sono sincronizzati dal campo del Cuore. L’insieme di questi campi (CEM) si chiama AURA ed essa forma una specie di “uovo” attorno all’organismo degli esseri viventi.

E’ stato anche rilevato che le chiare modalità ritmiche nella variabilità della cadenza del battito cardiaco sono distintamente alterate-modificate dall'esperienza di differenti emozioni = emo-azioni = movimento del sangue).

Questi cambiamenti derivanti dalle emozioni, nelle onde elettromagnetiche, fanno variare la frequenza del battito, la pressione sanguigna e quella sonora prodotta dall'attività del ritmo cardiaco, sono anche percepiti da ogni cellula del corpo ad ulteriore supporto del ruolo del cuore quale globale e interno segnale di sincronizzazione fisiologica di ogni organo e sistema con i ritmi del cuore.

Questo Campo ElettroMagnetico del cuore e' SEMPRE (ogni secondo della vita dell'essere) colloquiante con il Campo ElettroMagnetico dell'Uni-Verso e scambia quindi InFormAzioni con Lui.

Riceve "impulsi-info" e ne comunica alla Banca Dati Universale; esso e' il punto di collegamento fra l'Essere e l'UniVerso; ma esso e' in continua comunicazione (scambio di info) anche con tutti gli altri esseri viventi del Piano-Eta, esso e' in continua comunicazione con la ghiandola Pineale all'interno del cervello antico del Cranio.

Alla morte-trapasso, questo Campo del cuore si ritira piano piano fino a scomparire (in circa un'ora, cioe' quanto dura la funzionalita' della ghiandola Pineale) e permette lo scambio totale delle informazioni finali dell'essere stesso con tutti i suoi Elettroni, Atomi, che lo compongono e che andranno a fare parte di altre forme (sostanze, corpi ecc.).

Questa è stata una scoperta sconvolgente e di enorme importanza; essa comunque conferma anche la veridicità delle affermazioni di coloro che fin dai secoli passati (gli iniziati alla Medicina naturale), hanno parlato o scritto sull'intelligenza e percezione del cuore.



Messaggio do Acquario

Salve a tutti...
che il cuore possa risentire dei cosìdetti stati d'animo è piuttosto ovvio. Il cuore è un organo, con una sua innervazione, sensibile agli impulsi catecolaminici e vagali, con precise conseguenze.
Tratto da wikipedia:
"Il cuore, espletando una di quelle attività del corpo che sono necessarie alla vita, è regolato in alcune sue funzioni dal sistema nervoso autonomo, che agisce indipendentemente dalla nostra volontà.

Il cuore ha una duplice innervazione ricevendo fibre del sistema parasimpatico (attraverso il nervo vago) e del sistema ortosimpatico.

Questi due sistemi sono controllati direttamente da centri gangliari che si trovano nel cuore (sistema parasimpatico) o in prossimità delle vertebre (sistema ortosimpatico), essi modulano la frequenza cardiaca. Una costante liberazione di neurotrasmettitori in piccole quantità determina il tono nervoso basale del cuore.

Il sistema parasimpatico è responsabile dell'inibizione della frequenza cardiaca, infatti notiamo che tagliando il nervo vago, si ha una accelerazione del cuore fino ai massimi livelli fisiologici raggiungibili. Il sistema parasimpatico agisce usando uno specifico neurotrasmettitore: l'acetilcolina. Essa determina due importanti effetti sul cuore: deprime la frequenza di scarica del nodo S-A e diminuisce l'eccitabilità delle fibre giunzionali poste tra il miocardio atriale ed il nodo A-V.

La stimolazione ortosimpatica provoca effetti opposti a quelli descritti per l'azione vagale, anche se comunque i due effetti sono sempre compresenti. Il neurotrasmettitore attraverso il quale il sistema ortosimpatico agisce è la noradrenalina, che viene rilasciata nelle sinapsi che interessano le terminazioni nervose cardiache e che, come l'acetilcolina, determina delle variazioni a livello delle conduttanze nelle cellule miocardiche. La soppressione dell'attività ortosimpatica determina una diminuzione della frequenza, che però non è rilevante come l'azione del nervo vago..." (http://it.wikipedia.org/wiki/Cuore)

Questa breve e spero poco noiosa digressione neuro/fisiologica, ha lo scopo di farci capire come di fronte ad un forte stress emotivo e talora prolungato, la produzione di catecolamine nell'individuo è senza dubbio aumentata. La conseguenza è che il cuore non lavora più secondo il suo ritmo basale ma ad una frequenza più elevata, con uno stress maggiore sul miocardio ed un consumo più elevato di ossigeno. In una persona con patologia coronarica, che in condizioni basali non avrebbe sintomi, questa attività ipercinetica può in alcuni casi provocare un episodio ischemico e quindi un infarto, la cui entità è proporzionale al calibro della coronaria che viene ostruito e alla superficie di muscolo miocardico che essa perfonde. La spiegazione dei microinfarti può esserci fornita dal fatto che spesso i rami più periferici delle coronarie sono quelli più colpiti dalle lesione ateromatose, originando di fatto quei microinfarti di cui spesso l'individuo neanche se ne accorge.

Insomma il cuore, contrariamente a quanti pensano, non è semplicemente una pompa idraulica ma un'organo estremamente raffinato e complesso.

Messaggio di Pod

Finalmente ho letto questo topic!
Da un pò di tempo mi stò limitando sempre ai soliti 3-4 topic di Ufologia.net e mi rendo conto che mi stò perdendo molto.


Fausto, la risposta alla tua domanda è semplicemente la coniugazione delle ottime esposizioni di ACQU@RIO, sull'azione delle catecolamine, di Warp, sul rapporto tra la somatizzazione e l'ondocorpuscolarità, e la tua Fauso, sul CEM.

Tutto ciò mi lascia una piacevole sensazione. In un semplice e piccolo topic 3 individui hanno messo in luce tre aspetti dell'esistenza che nel loro rapporto simbiotico rappresentano la vita e la consapevolezza del tutto.

Quello che cerchi, Fausto, è lo studio del sistema Psico-Neuro-Endocrino immerso in un sistema in cui l'Ondocorpuscolarità non è null'altro che il Tutto in costante risonanza.
Il nostro fine dovrebbe essere quello di "vibrare" alla stessa frequenza del Sistema, del Tutto; purtroppo l'universo, che ci siamo creati e che per noi è reale, ci allontana da queste "corde" a causa di paure che noi stessi edifichiamo.
Qui entra in gioco il Psico-Neuro-Endocrino in una cascata di eventi che portano alla manifestazione fisica del "distacco" da noi stessi creato.

In tutto quello che ho scritto non v'è nulla di nuovo, di fatti vanno ad incrementarsi le file dei medici che sempre più scoprono, si affezionano e si dedicano allo studio Psico-Neuro-Endocrino.
In ciò bisogna ammetterlo, il Prof. Hammer è stato un grande pioniere.

Quello a cui molte volte non pensiamo è che il nostro vero Io, la nostra Anima, appartiene al Tutto ed il costringerla agli schemi mentali assurdi di questo irreale mondo fisico non è altro che una tortura straziante.
Il più delle volte non ce ne rendiamo conto, ma la nostra anima urla.
In un modo o nell'altro queste urla devono essere manifestate affinchè vi sia in noi stessi il cambio di rotta necessario.
Dopo tutto non ci sarebbe così tanto da meraviglarsi se solo ci rendessimo conto che spazio e tempo sono solo nostre invenzioni usate per convenzione e che in reltà siamo tutti parte di una coscienza immersa in una continua esplorazione di sè stessa di cui siamo semplici estensioni che interagiscono tra loro in base alle leggi fondamentali ed integrate quali quelle del libero arbitrio e di causa-effetto.
Se questo non fosse Dio cos'altro potrebbe essere.


Ho ritenuto cosa buona inserire grandi spunti di discussione fatti in altri forum purtroppo oggi diroccati per sottolineare che il Web chi lo vuole usare in maniera postiiva ha permesso a molte ersone di discutere e aggregarsi in maniera propositiva. Like a Star @ heaven E sconousciti fuori .....temi interessanti importanti e inediti ai piu'.Perche' in tv sempre i soliti in Vs Mode?Quando liberi ricercatori che non Incantano la platea ma ne stimolano la Mente?Un'obbiettivo che mi sono prefissato.Se non in una tv Italiana magari in quella CH Smile Di certi temi si potrebbe semplicemente parlare per dieci anni un'ora al giorno in uno spot quotidiano.Solo per definire i campi.Altri 20 per entrare veramente e cosiderare come elemento divulgato cotenuti Impressionanti e precisi.MAI SCRITTI O DETTI DA NESSUNA PARTE.Chi ha paura della verita'?Chi non se la immaginanence in sogno.Persone su questo Pianeta sanno e possono dimostrare che.......abbiamo smesso di evolverci perche ci siamo inseriti in un sistema locale al quale non apparteniamo e ci siamo abituati.Iniziamo a domandarci non chi siamo e dove andiamo ma cosa ci facciamo qui.E perche' molti elementi Parafisici o Paranormali ce lo ricordano.
Lucio>>> Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 8:47 pm

quote="cincin"]
pier ha scritto:

E’ gia stato accertato che il fotone (quanto ) farebbe una scelta sulla fessura da percorrere (ognuna con un particolare rilevatore) in funzione delle aspettative di chi fa l’esperimento.
Potresti darmi qualche riferimento in merito?
[/quote]
R . Le domande che i fisici moderni si pongono nascono dai risultati di un esperimento. Se si cerca di far passare una particella-onda attraverso la fessura di uno schermo, questa inevitabilmente la attraverserà sotto forma di corpuscolo. Se le fessure sono due, la particella, nonostante sia ancora orientata verso la prima fessura, passerà attraverso tutti i e due i fori sotto forma di onda. Il fotone o l’elettrone, in altre parole, assumono un atteggiamento intelligente in rapporto alle condizioni poste dallo sperimentatore. Attraverso diversi esperimenti si giunge alla conclusione che la particella non solo conosce se entrambi i fori sono aperti, ma anche se noi la osserviamo e quindi è in grado di adeguare di conseguenza il suo comportamento.
Vedi http://www.sicap.it/merciai/psicosomatica/students/silvia.htm


quote="cincin"]
pier ha scritto:

Tornando all'interazione tra materia e mente, la sostengo anch'io, ma come ho detto da più parti, questa interazione non dipende dalla volontà del soggetto.
Condividi questa mia visione o tu ritieni che la mente agisce sulla materia volontariamente?
R.L’esperimento della particella - onda sopra descritto dimostrerebbe che la mente può agire sulla materia volontariamente perchè l'atto dell'osservazione e sperimentazione è volontario (cioè c'è una aspettativa) .
Comunque ne riparleremo in seguito Wink .
Ciao.
Pier
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cincin



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 9:22 pm

pier ha scritto:

R . Le domande che i fisici moderni si pongono nascono dai risultati di un esperimento. Se si cerca di far passare una particella-onda attraverso la fessura di uno schermo, questa inevitabilmente la attraverserà sotto forma di corpuscolo. Se le fessure sono due, la particella, nonostante sia ancora orientata verso la prima fessura, passerà attraverso tutti i e due i fori sotto forma di onda. Il fotone o l’elettrone, in altre parole, assumono un atteggiamento intelligente in rapporto alle condizioni poste dallo sperimentatore. Attraverso diversi esperimenti si giunge alla conclusione che la particella non solo conosce se entrambi i fori sono aperti, ma anche se noi la osserviamo e quindi è in grado di adeguare di conseguenza il suo comportamento.
Vedi http://www.sicap.it/merciai/psicosomatica/students/silvia.htm
Ok, allora avevo capito bene a quale esperimento ti riferivi, ma ne volevo la certezza.
Dunque, è un esperimento che conosco e che non mi stupisce, poichè io sostengo che la mente influenza la realtà.
Tuttavia io sotengo che non si tratti di volontà.
Ovviamente non ho prove da dare in merito e quindi rimane solo la mia "visione" che scaturisce dalla "osservazione".

Citazione :
R.L’esperimento della particella - onda sopra descritto dimostrerebbe che la mente può agire sulla materia volontariamente perchè l'atto dell'osservazione e sperimentazione è volontario (cioè c'è una aspettativa) .
Io per atto volontario intendo che con la mente voglio che la particella si comporti in quel modo, ma in quell'esperimento non c'è questa volontà da parte dell'osservatore.
La particella si comporterà sempre da onda nel momento in cui la si osserva, indipendentemente dalla volontà dell'osservatore.
A questo punto è necessario che ci chiariamo il significato di volontà, perchè come in altre occasioni, è possibile che stiamo dicendo la stessa cosa ma usando parole apparentemente contrastanti :-)

Citazione :

Comunque ne riparleremo in seguito Wink .
Con vero piacere, pier ;-) anche se tu sei una macchina da guerra, cavolo, un buldozer, e non riesco a tarti dietro!!!

Baci.
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 9:56 pm

cincin ha scritto:

La particella si comporterà sempre da onda nel momento in cui la si osserva, indipendentemente dalla volontà dell'osservatore.
A questo punto è necessario che ci chiariamo il significato di volontà, perchè come in altre occasioni, è possibile che stiamo dicendo la stessa cosa ma usando parole apparentemente contrastanti :-)

R. Forse non sono stato chiaro o forse l'allegato non è stato chiaro.
In effetti se metto una fessura la particella si comporta come corpuscolo (materia ) e se inserisco due fessure la particella si comporta come onda (energia) , quindi il suo comportamento deriva da un atto di volontà da parte mia in quanto inserisco anche due rilevatori ,uno in grado di rilevare una particella ed un altro in grado di rilevare un 'onda , cose ben diverse fra loro.

Ora sono stanco: come buldozer ho finito il carburante.
Vediamo di definire in seguito che cosa intendo per volontà in modo da usare con te un termine univoco nel significato finale.
Buona serata.
Pier
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Annamaria



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Sab Ott 20, 2007 10:31 pm

Ringrazio Lucio per avermi dato delle indicazioni precise trasmettendo anche alcune discussioni sul cuore e sui fotoni. Da parte mia Lucio copio qui il link di Padre Pasquale Magni, il quale studia da anni la teoria dei fotoni e segue una corrente libera, al di fuori dei compromessi della chiesa:
http://www.rosacroceoggi.org/associazione/corpo-fotonico.htm.

Spero che avrete piacere di leggere quanto da lui riportato.

A Cinzia rispondo che gli orologi erano in tutto quattro, compreso quello che avevo abitualmente al polso, ma non credo che abbia molta importanza il numero degli orologi.
Sono d'accordo con te che gli articoli che scrive Pier sono molto interessanti ed anch'io come te fatico un po' a stargli dietro ma credo di aver imparato più cose in questo forum che in tutto quel che ho letto su Internet al riguardo in questi anni.

Un abbraccio

Annamaria
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pier



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Dom Ott 21, 2007 10:03 am

cincin ha scritto:

A questo punto è necessario che ci chiariamo il significato di volontà, perchè come in altre occasioni, è possibile che stiamo dicendo la stessa cosa ma usando parole apparentemente contrastanti :-).
.

Definire cosa intendo per volontà è difficile.
Consideriamo da varie fonti che cosa è la volontà

Dal dizionario Encarta :
Volontà = Facoltà del volere, capacità di decidere e iniziare una certa azione
Volontà (in psicologia).
Termine che nell’uso comune indica l’intenzione di un soggetto di raggiungere un certo risultato. In ambito psicologico l’uso del termine è piuttosto controverso, anche per le problematiche implicazioni filosofiche, e nella storia della psicologia scientifica si è il più delle volte preferito usare il termine motivazione.
È possibile, tuttavia, analizzare la volontà come un processo di pensiero, distinguendo tre diverse fasi: "fase di scelta", "fase di elaborazione", "fase di esecuzione"; si considera quindi volontaria l’azione in cui il soggetto sceglie l’azione e si rappresenta il risultato da raggiungere valutando coscientemente i mezzi di cui dispone. In tale rappresentazione cosciente dei mezzi e del fine, la volontà si distingue fondamentalmente dall'azione involontaria (azione riflessa o impulso istintivo). In quest'ultima, infatti, il soggetto può compiere l'azione senza considerare coscientemente il risultato da raggiungere; la esegue in maniera automatica e non intenzionale.
La volontà e considerata come un elemento importante sia nel campo filosofico che nel mondo della meccanica quantistica quantico.
Per Schopenhauer, Arthur che si è confrontato sia con le filosofie di Platone e di Kant, sia con l'antica sapienza indiana dei Veda l'uomo è asservito alla volontà di vivere e alla sofferenza che essa incessantemente genera. . La volontà è quindi un'aspirazione senza fine e senza scopo, un tendere che non conduce a nessun ordine e a nessuna acquisizione definitiva. Essa è una forza cieca e inconscia, puro istinto, pura volontà di vivere . Se da una parte il mondo è la rappresentazione che scaturisce dal rapporto tra soggetto e oggetto, dall'altra esso è l' oggettivazione della volontà . L'ultimo grado di oggettivazione è costituito dall'uomo, in cui la volontà si realizza nei singoli individui umani, forniti ciascuno di uno specifico volere che, sul piano fenomenico, si esprime come volontà razionale. Le oggettivazioni della volontà che precedono l'ultimo grado (il mondo fenomenico in cui la volontà si frantuma nella pluralità degli individui) si sottraggono ai rapporti di spazio, tempo e causalità, e quindi anche al principio di individuazione.
Secondo alcuni scienziati nel campo unificato (CU) esiste, un margine per l'esistenza di una volontà cosciente, ovvero per un autentico libero arbitrio da parte del campo unificato. Si tratta di un libero arbitrio veramente... libero, proprio come quello che sentiamo di possedere dentro di noi, anche se ha dei limiti, in quanto occorre che le leggi quantistiche (e quantorelativistiche) vengano statisticamente soddisfatte. Secondo questa concezione allora il libero arbitrio coincide con l'indeterminazione (come avevano immaginato Epicuro e Lucrezio nell'antichità), ma tale libero arbitrio non è dovuto al caso. È il contrario: sono le indeterminazioni quantistiche (apparentemente casuali) che derivano dalla volontà del campo unificato.
In termini fisici dal CU si generano incessantemente campi/particelle virtuali di ogni tipo, e che fornendo l'opportuna energia ad un campo virtuale esso diventa reale, possiamo sfruttare l'energia che il nostro corpo possiede per creare nel nostro organismo i campi reali che noi — con una scelta volontaria e cosciente — desideriamo creare, influenzando pertanto nel modo in cui vogliamo in funzionamento del nostro corpo (naturalmente durante tale processo mentale non percepiamo certamente tutta la questione in termini di campi virtuali, eccetera.)

Dopo le considerazioni sopra esposte per me la volontà cosciente è il risultato di ciò che è contenuto nel campo unificato (CU) e la nostra scelta volontaria e cosciente di creare……che è poi l’intenzione di un soggetto di raggiungere un certo risultato.
Pier
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Dom Ott 21, 2007 10:21 am

pier ha scritto:


R. Forse non sono stato chiaro o forse l'allegato non è stato chiaro.
In effetti se metto una fessura la particella si comporta come corpuscolo (materia ) e se inserisco due fessure la particella si comporta come onda (energia) , quindi il suo comportamento deriva da un atto di volontà da parte mia in quanto inserisco anche due rilevatori ,uno in grado di rilevare una particella ed un altro in grado di rilevare un 'onda , cose ben diverse fra loro.

Ora sono stanco: come buldozer ho finito il carburante.
Vediamo di definire in seguito che cosa intendo per volontà in modo da usare con te un termine univoco nel significato finale.
Buona serata.
Pier
Ok, pier, sei stato chiaro anche se io non la definisco volontà, ma è un mio "problema".
Ciao!
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Dom Ott 21, 2007 10:59 am

cincin ha scritto:

Ok, pier, sei stato chiaro anche se io non la definisco volontà, ma è un mio "problema".
Ciao!
Comprendo la tua perplessità Cinzia .
Nel campo quantico ( e direi anche nel mondo del mistero) è necessario ragionare in un modo diverso da quello ordinario e bada bene che il campo quantico è alla base della realtà e tu ed io siamo costituiti da atomi ,elettroni ecc e questi ultimi seguono leggi diverse da quelle che noi normalmente conosciamo. Quindi anche la coscienza, la volontà ,ecc . possono essere viste sotto un altra prospettiva .
Ecco il paradosso del GATTO DI SCHRODINGER.
L'esperimento ipotizzato da Schrodinger è un estremizzazione di quello che realmente dovrebbe avvenire in natura:
Avete davanti a voi una scatola:
prendete un gatto, un atomo radioattivo, e una lattina di materiale radioattivo. Chiudete la scatola e la mettete da parte.
Vi hanno assicurato che l'atomo decadrà entro un giorno, in quel momento verrà attivato un dispositivo che farà aprire la lattina, e di conseguenza morire il gatto a causa dei gas tossici emessi.
Dopo una giornata vi ritrovate nuovamente con la scatola in mano:
Cosa vi aspettate di trovare?
Non ci vuole molta fantasia a rispondere, sono possibili solo 2 combinazioni:
Gatto vivo- atomo integro Gatto morto- atomo disintegrato
Sembrerà, però scontato a tutti che nell'istante in cui voi vi accingete ad aprire le sorti dell'animaletto siano già segnate...
La meccanica quantistica, invece, vi dice che il gatto si troverà in una condizione stranissima:
nè vivo, nè morto
Per capirci, è come se la natura avesse preso le vostre due combinazioni e proprio nell'istante in cui voi aprirete la scatola ne estrarrà una:
sarà questa quella che voi vedrete

Quindi ,per quanto possa essere strano , nel campo quantico sarà la mia volontà di aprire la scatola che determinerà se il gatto è vivo o morto facendolo uscire da "condizione stranissima: nè vivo, nè morto"

Pier
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Dom Ott 21, 2007 3:49 pm

cincin ha scritto:
Vorrei commentare alcuni passaggi di questo scritto, pier.

Risposta parte prima.
La psicologia occidentale ha studiato la mente ma lo ha fatto con la mente, questo vuol dire che la mente ha studiato se stessa.
Questo tipo di studio è falso perchè la mente fa vedere all'uomo solo quello che lei vuole.
Il fatto che l'uomo sfrutta solo il 10% del suo potenziale non dipende dal fatto che egli non sfrutta appieno la sua mente; anzi, essa è sfruttata sin troppo, perchè l'uomo ha una visione della realtà solo attraverso la mente.
Il massimo potenziale dell'uomo viene fuori quando egli può "osservare" la realtà senza l'uso della mente, e quando avviene questo, egli può veramente studiare anche la sua mente perchè in questo caso essa è una realtà esterna ad egli.
Ma fino a che egli è identificato con la mente il suo potenziale non viene sfruttato al massimo.

R. Credo di non aver mai parlato della psicologia occidentale, pertanto non sono in grado di risponderti . La psicologia alla quale mi riferisco è quella orientale ed è quella studiata da medici, fisici e scienziati studiosi, tra i quali il dott. Montecucco, ed altri.
Cercherò di essere chiaro.
Come sai il cervello è costituito dall’emisfero destro (parte emotiva) e da quello sinistro (parte razionale). Normalmente una delle due parti è più sviluppata dell’altra ed allora ecco che si ha il pittore, il musicista ,l’ingegnere , lo scienziato ecc.
Tutte queste attività sono favorite dal funzionamento preferenziale di una parte dei due emisferi che ho citato.
Cosa succede quando le due parti del cervello funzionano contemporaneamente e cioè quando c’è un’alta coerenza cerebrale? Le due parti si scambiano informazioni che poi vengono elaborate dall’altra ed allora si ha una visione della realtà che potrebbe configurarsi come quella di un illuminato . Il cervello sfrutterebbe cosi le potenzialità che ha e che purtroppo non si riesce ad ottenere abitualmente.

Ordine nelle onde cerebrali creato dalla TM e mostrato da un elettroencefalogramma (EEG)
“Nei primi mesi del 2003 l'autore di questo articolo ( Coppola che è laureato in fisica), insieme ad altri ricercatori, ha sperimentato una tecnica che ha l'ambizione di ottenere gli eccellenti risultati della TM, pur essendo facile da imparare e poco costosa. Così è nata la Tecnica Naturale Anti-stress. Alcune ricerche scientifiche ( DA VISIONARE SE POSSIBILE) (sulla resistenza cutanea e sul tracciato elettroencefalografico - EEG) hanno dimostrato che la sua efficacia è effettivamente paragonabile a quella della TM. La validità della nuova tecnica è confermata dalle numerose testimonianze positive di molte persone. “

In India vi è un grande maestro, Satya Sai Baba, che — si dice — materializza oggetti preziosi dal nulla e guarisce i malati gravi. Ammesso che ciò sia vero, nella nostra concezione è possibile trovare una spiegazione fisica — e non miracolistica — a tali fenomeni.
Sai Baba è un abile prestigiatore e in internet girano video in cui fanno vedere i suoi trucchi di materializzazione.
R. Ho visto la Vibuti formarsi sulla foto di Sai Baba . Un mio amico ingegnere a quale gli è morto un figlio e che è andato a trovare Sai Baba ha visto materializzarsi un grosso e pesante crocefisso d’oro che gli è stato donato dallo stesso Sai Baba. Il mio amico materialista per eccellenza da qual momento si aperto ad altre realtà.
Sai Baba mi cordialmente antipatico , però non me la sento di definirlo un abile prestigiatore conoscendo il campo da cui opera .
Segue
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Dom Ott 21, 2007 3:54 pm

[quote="cincin"]Vorrei commentare alcuni passaggi di questo scritto, pier.
Parte seconda.
Ma questa è demagogia :-)
R. Ne prendo nota:-) .
Ricordo che Maharishi è un fisico e con lui collaborano fisici, medici ed altri scienziati.
Se hai voglia di visionare il sito http://www.mum.edu/tm_research/journals.html potrai vedere gli studi fatti che a quanto mi risulta non sono stati contestati nell’ambiente scientifico.

Non esiste la volontà cosciente, perchè se si è coscienti (Consapevoli) lo si è grazie alla non-volontà.
Ogni volta che abbiamo volontà siamo incoscienti, inconsapevoli.

R. Vi è uno stato in cui vi esiste un alto stato di coscienza che viene definito trascendente.
In questo stato vi è volontà cosciente , infatti è lo stato di pura coscienza nel quale predominano le onde alfa.
Vediamo cosa ne dice il dott. Montecucco ad esempio.
Un ritmo alfa stabile di grande voltaggio (con onde ampie) (1) è certamente associato a un buon grado di "distacco dalla realtà", nel senso che, per mantenerlo, un soggetto deve essere in grado di non prestare attenzione agli stimoli ambientali e per riuscire in questo deve essere in grado di concentrare l'attenzione su "oggetti" interni, siano essi sensazioni, immagini, pensieri. Poiché una simile pratica è ciò che fanno da secoli i meditatori sia orientali che occidentali, il rimo alfa è stato considerato una specie di porta di passaggio verso l'autocontrollo interiore. Ciò è rigorosamente vero, come dimostrò un esperimento su maestri yoga che riuscivano a continuare a produrre alfa stabile e di grande ampiezza malgrado dovessero tenere una mano immersa nell'acqua ghiacciata. I non meditatori non sono in grado di fare ciò.
(1) Ecco come funziona L'EEG: nella veglia, tutti i neuroni scaricano capricciosamente a caso, uno: indipendentemente dall'altro, in modo asincrono, dando luogo a un ritmo, chiamato "beta", che è composto da onde di potenziale piccole, frequenti e diverse una dall'altra. In una condizione di sincronizzazione, invece, come per esempio nel ritmo alfa, la maggior parte dei neuroni della corteccia scarica nel medesimo istante in cui scaricano tutti gli altri e il risultato non può essere altro che una "ordinata" sequenza di onde ampie e regolari.


Secondo me le leggi della fisica non possono essere violate ma aggirate, che è diverso.
Una legge in quanto tale non può essere violata, e infatti per poter far levitare la sedia devo contrapporre una forza; con un artificio, aggiro la legge di gravità.

R. Non si parla di violare le leggi della fisica ma di utilizzare altre leggi della fisica . Ad esempio l’azoto liquido posto in un recipiente sale sulle pareti di questo recipiente perché in questi stato le leggi della fisica usuali non valgono. La stessa cosa succede anche se in maniera non proprio identica con i trani a levitazione magnetica che lavorano sulla superconduttività di alcuni materiali.


Non sono una esperta di fisica e solo un esperto potrebbe dire perchè la mente non può generare una forza che vince la forza di gravità.
R. Non è la mente che vince la forza di gravità ma è la mente che se funziona effettivamente a livello quantico allora sarebbe i grado di attivare un campo di superfluidità dove vigono altre leggi fisiche (ad esempio come quelle che permettono di utilizzare un microscopio ad effetto tunnel


Io, invece, dico che la mente (il pensiero) influisce sulla materia, ma non in maniera diretta, bensì in maniera indiretta, dove per indiretta intendo inconsapevole.
Questo vuol dire che non possiamo far nulla per influire sulla materia con la mente, e che questo può avvenire solo quando non facciamo nulla per influire sulla materia.
In altre parole, i nostri pensieri agiscono sulla materia contro la nostra volontà.
Ogni volta che abbiamo un'aspettativa (pensiero) positiva essa influisce sulla realtà modificandola in negativa e ogni volta che abbiamo un'aspettativa (pensiero) negativa essa influisce sulla realtà trasformandola in positiva.
Di questo ne abbiamo parlato nel topic degli Esperimenti sui nuclei inconsci di Fausto Intilla.

R come ho detto “ Vi è uno stato in cui vi esiste un alto stato di coscienza che viene definito trascendente.
In questo stato vi è volontà cosciente , infatti è lo stato di pura coscienza nel quale predominano le onde alfa.” La volontà cosciente nello stato alfa è molto potente.

Il fatto è che la psicocinesi non è stata ancora accertata scientificamente (da quel che ne so io), e secondo me non lo può essere per il motivo di cui sopra: il pensiero non agisce sulla materia per nostra volontà.
R. Ho ricavato le informazioni se non erro in un sito a livello universitario .
Il pensiero cosciente nello stato alfa sarebbe in grado di influire sulla materia.
In stato estatico alcune persone riescono a creare delle ferite mica male, che in genere vengono chiamate , per me in modo improprio stigmate, (naturalmente in presenza di medici )
Ho già parlato tante volte dell’interazione fra la mente ed i fotoni , però non ti ha convinto. Pazienza.

Scherzo, pier :-) avrai capito che non "credo" a queste cose, ma non è un problema, e anzi, mi piace discuterne e tu lo sai ;-)
R. E fai bene a non crederci ed è per questo che scrivo su questo forum dedicandogli molto, molto tempo.
Il mio tentativo non è quello di dimostrare che certi fenomeni esistono , tutto sommato non mi interessano più di tanto anche se ho assistito a dei fatti sconcertanti .
Cerco solo di spiegare come questi fenomeni possono diventare possibili sulla base dei principi della meccanica quantistica che prevede leggi della fisica veramente straordinarie . Ponsa solo al vuoto quantico e alle particelle virtuali che non esistono veramente ma senza le quali non potremo vivere.

Pier
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Dom Ott 21, 2007 10:35 pm

pier ha scritto:

R. Credo di non aver mai parlato della psicologia occidentale, pertanto non sono in grado di risponderti .
Ne avevi parlato qui, pier:

"Sappiamo d'altronde anche dalla psicologia occidentale che normalmente l'uomo sfrutta sì e no il 10% del suo potenziale, ed è evidente che nel restante 90% vi siano delle possibilità ancora sconosciute."

Citazione :
La psicologia alla quale mi riferisco è quella orientale ed è quella studiata da medici, fisici e scienziati studiosi, tra i quali il dott. Montecucco, ed altri.
Cercherò di essere chiaro.
Come sai il cervello è costituito dall’emisfero destro (parte emotiva) e da quello sinistro (parte razionale). Normalmente una delle due parti è più sviluppata dell’altra ed allora ecco che si ha il pittore, il musicista ,l’ingegnere , lo scienziato ecc.
Tutte queste attività sono favorite dal funzionamento preferenziale di una parte dei due emisferi che ho citato.
Cosa succede quando le due parti del cervello funzionano contemporaneamente e cioè quando c’è un’alta coerenza cerebrale? Le due parti si scambiano informazioni che poi vengono elaborate dall’altra ed allora si ha una visione della realtà che potrebbe configurarsi come quella di un illuminato . Il cervello sfrutterebbe cosi le potenzialità che ha e che purtroppo non si riesce ad ottenere abitualmente.
Pienamente d'accordo con te.

Citazione :
R. Ho visto la Vibuti formarsi sulla foto di Sai Baba . Un mio amico ingegnere a quale gli è morto un figlio e che è andato a trovare Sai Baba ha visto materializzarsi un grosso e pesante crocefisso d’oro che gli è stato donato dallo stesso Sai Baba. Il mio amico materialista per eccellenza da qual momento si aperto ad altre realtà.
Sai Baba mi cordialmente antipatico , però non me la sento di definirlo un abile prestigiatore conoscendo il campo da cui opera .
Segue
Al tuo amico era morto il figlio, pier, e quando accadono queste cose si è molto vulnerabili.
Hai idea di quali abili prestigiatori abbiamo qui in occidente, che ti fanno scomparire monumenti?
Pensi sia difficile per loro "materializzare" un crocefisso?
Non dimentichiamoci poi, che Sai Baba è accusato di pedofilia; di certo non sono in grado io di dire quanto siano fondate quelle accuse, ovviamente.
Ma, eliminando qualsisasi ombra sulla persona di Sai Baba, un vero Maestro, come lui si dichiara, non fa alcun miracolo, pier.
Il vero Maestro è la persona più semplice e normale del mondo che non ha alcun potere, non materializza nulla, perchè il vero Maestro è colui che trascende la mente, e quando trascendi la mente finiscono tutti i presunti poteri.
Buona serata, pier, e a presto :-)
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Lun Ott 22, 2007 12:23 am

[quote="cincin"]
pier ha scritto:

R. Credo di non aver mai parlato della psicologia occidentale, pertanto non sono in grado di risponderti .
Ne avevi parlato qui, pier:

"Sappiamo d'altronde anche dalla psicologia occidentale che normalmente l'uomo sfrutta sì e no il 10% del suo potenziale, ed è evidente che nel restante 90% vi siano delle possibilità ancora sconosciute."

E' vero , ho riportato le parole del dott. Coppola tratte dal suo libro Ipotesi sulla realtà. La psicologia occidentale non tiene conto però che esistono dei mezzi per aumentare quel 10% fino ad arrivare al 200% e cioè il 100% di ogni emisfero cerebrale . Questo è ciò che succederebbe agli illuminati .
La mia affermazione era relativa a questo fatto ed è evidente che ho fatto confusione o mi sono espresso in modo inappropriato.
L’oriente ha sviluppato delle tecniche che mutano l’attività del cervello come meglio precisato nel sito http://www.omctreviso.it/pagine/effetti-diksha.pdf .
Anche il dott. Montecuco ha fatto degli studi in merito.
Da un intervista al dott. Montecucco riportata su NUOVA ERA n.25 Anno III, lo stesso Montecucco afferma “Le nostre ricerche sono molto all'avanguardia a livello internazionale. Noi siamo stati uno dei primi laboratori al mondo a studiare appunto la comunicazione tra emisfero destro ed emisfero sinistro nello stato di salute e nello stato di malattia e abbiamo appunto testimoniato scientificamente che, quando una persona è ammalata o depressa, c'e una bassa sincronizzazione, una bassa comunicazione tra gli emisferi, mentre invece quando è in stato di salute c'è un'alta sincronizzazione, gli emisferi comunicano e dialogano tra loro, ritrovano una loro unità; una delle cose più interessanti che noi abbiamo testimoniato a livello scientifico è, che si rifà addirittura al simbolo della New age, e proprio la coerenza di gruppo, ossia sappiamo che in certi momenti noi sentiamo un pathos collettivo, un'emozione collettiva; ecco, questa emozione collettiva finora è stata una sensazione, non e mai stata quantificata scientificamente. Noi abbiamo collegato, attraverso uno strumento che abbiamo brevettato, 12 persone tra di loro e abbiamo rilevato le onde dei loro cervelli durante lo stato normale, dove si vede che ogni cervello ha un'onda separata, e durante la meditazione, dove le onde sembrano seguire veramente un'unica energia, segno di come i cervelli delle persone si sincronizzano fra loro.
Se noi riusciamo a entrare in coerenza gli uni con gli altri, il nostro cervello fa un salto di consapevolezza.
E’ importante notare che nella luce normale, la luce che abbiamo sempre, noi vediamo che ogni fotone ha la sua onda; è cioè come un individuo che ha la sua onda e la sua direzione.
Il laser invece è semplicemente un fascio di fotoni che hanno esattamente la stessa coerenza, la stessa onda, e il laser diventa estremamente potente. Non è che ci sono fotoni diversi nel laser, sono gli stessi fotoni, ma sono diventati coerenti, acquisendo cosi un'energia estremamente alta”.

Per quanto riguarda Sai Baba ho detto che mi è cordialmente antipatico anche se non conoscevo le accuse fattegli .Ho conosciuto un sacerdote, professore di psicologia (ha insegnato anche alla Sorbona- Francia) che va tutti gli anni in India per parecchi mesi ed ha acquistato perfino una casa . Ha conosciuto Sai Baba ed anche a lui non gli è piaciuto . Comunque ha dovuto ammettere che non è un manipolatore perché lo ha studiato con attenzione . La sua affermazione è stata questa: non è un maestro nel senso che danno gli orientali a questo termine ma…….. qualche cosa c’è.
Le mie informazioni sono queste .

Come ho detto non voglio dimostrare che esistono dei fenomeni particolari.
Il tentativo è quello di parlare dei principi fisici ( meccanica quantistica ) per cui questi possono verificarsi . Spero di esserci riuscito almeno in parte .
In natura esiste l’elettrone che ha determinate caratteristiche . Lo stesso elettrone può modificare il suo stato diventando un bosone con caratteristiche opposte .
La materia ( e quindi anche noi ) è composta da elettroni che talvolta possono assumere uno stato bosonico con le relative conseguenze . Questo cambiamento potrebbe essere la causa di questi fenomeni.

A questo punto credo che sia inutile procedere oltre .

Buona notte
Pier
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Lun Ott 22, 2007 12:36 am

Rispondo ad Annamaria per il semplice motivo che aumentando le conocenze si entra in quella che chiamo Phase II ovvero quella della ricerca fine,Dove molto viene scartato perche' approfondito puntualmente ma altro procede anch'esso per approfondimenti Ulteriori.Sono sempre stato del parere che la via giusta sia la semplicit' nel cercare risposte.Come un padre anche un maestro non si puo' ritenere tale se i suoi insegnamenti si fermino identici e immutati con chi gli ha acquisiti quindi rimanendo sigillati e statici esotericamente parlando.Di fronte a determinate conoscenze a quanto pare e' piu' la paura di farle evolvere per vedere se sono Vere che il contrario di lasciarle ferme e per pochi.Perche' me lo chiedo e perche' conoscendo l'evoluzione partendo dal principio frattalico la figura diventa infinita.Per questo concordo con Cizia....quando dice
Il vero Maestro è la persona più semplice e normale del mondo che non ha alcun potere, non materializza nulla, perchè il vero Maestro è colui che trascende la mente, e quando trascendi la mente finiscono tutti i presunti poteri.

Infatti per me la ricerca su certi elementi mi ha soddisfatto SEMPRE quando mi sono fatto domande semplici ed ho trovato persone semplici che mi hanno dato soddisfazione in una risposta semplice.Prescindendo dai titoli o dall'autorita' che avessero.Ecco perche' Credo...termine che uso raramente,e er cose importanti, che non dobbiamo aver paura di cercare i nostri Perche'.Lasciando da parte Convinzioni ,convenzioni o postulati che si' danno un senso a chi cerca un senso unidimensionale ma....a molti in piu' sappiamo non basta.Perche'quando ti accorgi che puoi fermare il tempo e acquisire tante cose mai lette ne' imparate allora capisci che ci si puo' agganciare ad un qualcosa che solo la coscienza della mente puo' permettere.E non ci sono parole per descrivere quel momento.Chi e' scevro a determinate cose puo' essere solo sciettico.
Se e' vero che ognuno in questo piccolo periodo di questa esistenza fisica nasce per fare quello che gli e' stato dato certmente ottemperero' a quello che un caro amico mi disse chiamarsi.."Servizio".Lucio>>>
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cincin



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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Lun Ott 22, 2007 9:56 am

pier ha scritto:

Ricordo che Maharishi è un fisico e con lui collaborano fisici, medici ed altri scienziati.
Ecco perchè non ci capisce molto di meditazione :-)

Scherzo!!! ;-)

Voglio dire che lui è un teorico (uno studioso) della meditazione ma non Conosce la meditazione e infatti la meditazione trascendentale non è Meditazione, nel senso più "spirituale" del termine, ossia il mezzo per conoscere il Sè, oppure per trascendere la mente, se si preferisce.
La MT è un buon mezzo per scaricare le ansie, per prendere sonno (gli americani sono un popolo di insonni, ecco perchè la MT ha avuto fortuna in quella nazione), ma non è in grado di farti Conoscere la mente, pier, perchè recitare dei mantra ti allontana dal tuo Sè.

Citazione :
R. Vi è uno stato in cui vi esiste un alto stato di coscienza che viene definito trascendente.
In questo stato vi è volontà cosciente , infatti è lo stato di pura coscienza nel quale predominano le onde alfa.
Vediamo cosa ne dice il dott. Montecucco ad esempio.
Un ritmo alfa stabile di grande voltaggio (con onde ampie) (1) è certamente associato a un buon grado di "distacco dalla realtà", nel senso che, per mantenerlo, un soggetto deve essere in grado di non prestare attenzione agli stimoli ambientali e per riuscire in questo deve essere in grado di concentrare l'attenzione su "oggetti" interni, siano essi sensazioni, immagini, pensieri.
E anche questa non è Meditazione, perchè in meditazione accade proprio il contrario: cessano tutte le sensazioni, le immagini, i pensieri e per la prima volta ti accorgi del mondo esterno, del mondo reale, dunque, perchè quello interiore è tutta illusione.
E' vero, si parte con l'attenzione al mondo interiore, ma si finisce per divenire Consapevoli del mondo esteriore che è l'unico mondo reale; e per mondo esteriore intendo anche il corpo e la mente, però, perchè se ne divieni consapevole essi diventano il mondo esteriore come quello degli oggetti.
Se divieni Consapevole, tutto è esterno a Te, tutto non ti appartiene, ed è per questo motivo che divenire Consapevoli vuol dire "diventare" immortali, perchè sei consapevole che muore il tuo corpo e la tua mente, ma TU non muori.

Mi fermo qui, pier, perchè non ho altro tempo a disposizione, ma tornerò a rispondere al seguito di questo tuo interessante intervento.
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Lun Ott 22, 2007 1:28 pm

cincin ha scritto:
pier ha scritto:

Ricordo che Maharishi è un fisico e con lui collaborano fisici, medici ed altri scienziati.
Ecco perchè non ci capisce molto di meditazione :-)

Scherzo!!! ;-)

Voglio dire che lui è un teorico (uno studioso) della meditazione ma non Conosce la meditazione e infatti la meditazione trascendentale non è Meditazione, nel senso più "spirituale" del termine, ossia il mezzo per conoscere il Sè, oppure per trascendere la mente, se si preferisce.
La MT è un buon mezzo per scaricare le ansie, per prendere sonno (gli americani sono un popolo di insonni, ecco perchè la MT ha avuto fortuna in quella nazione), ma non è in grado di farti Conoscere la mente, pier, perchè recitare dei mantra ti allontana dal tuo Sè.

Citazione :
R. Vi è uno stato in cui vi esiste un alto stato di coscienza che viene definito trascendente.
In questo stato vi è volontà cosciente , infatti è lo stato di pura coscienza nel quale predominano le onde alfa.
Vediamo cosa ne dice il dott. Montecucco ad esempio.
Un ritmo alfa stabile di grande voltaggio (con onde ampie) (1) è certamente associato a un buon grado di "distacco dalla realtà", nel senso che, per mantenerlo, un soggetto deve essere in grado di non prestare attenzione agli stimoli ambientali e per riuscire in questo deve essere in grado di concentrare l'attenzione su "oggetti" interni, siano essi sensazioni, immagini, pensieri.
E anche questa non è Meditazione, perchè in meditazione accade proprio il contrario: cessano tutte le sensazioni, le immagini, i pensieri e per la prima volta ti accorgi del mondo esterno, del mondo reale, dunque, perchè quello interiore è tutta illusione.
E' vero, si parte con l'attenzione al mondo interiore, ma si finisce per divenire Consapevoli del mondo esteriore che è l'unico mondo reale; e per mondo esteriore intendo anche il corpo e la mente, però, perchè se ne divieni consapevole essi diventano il mondo esteriore come quello degli oggetti.
Se divieni Consapevole, tutto è esterno a Te, tutto non ti appartiene, ed è per questo motivo che divenire Consapevoli vuol dire "diventare" immortali, perchè sei consapevole che muore il tuo corpo e la tua mente, ma TU non muori.

Mi fermo qui, pier, perchè non ho altro tempo a disposizione, ma tornerò a rispondere al seguito di questo tuo interessante intervento.

Ti ringrazio per aver ritenuto il mio intervento interessante.
Avrai le tue ragione per dire che “Maharishi non conosce la meditazione e infatti la meditazione trascendentale non è Meditazione, nel senso più "spirituale" del termine, ossia il mezzo per conoscere il Sè, oppure per trascendere la mente, se si preferisce.” (qualche cosa di simile l’ha detto un Hare Krisnha / Devoto di Krishna su un altro forum) .
Hai inoltre affermato che la ripetizione del mantra allontana dal Sé.
Di conseguenza coloro che credono di meditare con un mantra come i Sidda Yaga, i Tibetani con Aum o Om , gli islamici con amin (ed altro) in effetti non meditano secondo quanto da te affermato Forse anche il Maha Mantra (od altri mantra )degli Hare Krisnha non porta alla meditazione .
Forse tutte le presone che recitano i mantra anche cattolici finiscono per scaricare le ansie e per prendere sonno.
Come ho già detto studio gli stati alterati di coscienza qualunque sia il modo per raggiungerli, compresa la preghiera e l’ipnosi che conosco bene.
Non mi interessa se questi mezzi siano considerati o meno una forma di meditazione.
Mi interessa solo se portano a quello stato che viene chiamato samadhi ( vedi ad esempio lo Yoga sutra di Patanjali) ed in tanti altri modi.
La MERU è stata fra i primi a pubblicare numerosi studi anche su riviste scientifiche ed in un altro post ho indicato il sito dove questi sudi sono elencati. E a me questo basta, visto che medici, fisici (tra i quali Montecucco, Conforto,ed altri studiosi (1) non solo non li hanno sconfessati ma li hanno utilizzati per proseguire le loro ricerche.
A questo punto non mi sento più di proseguire su quello che tu hai ritenuto un “intervento interessante”.
Non mi interessa parlare della meditazione in questo forum dedicato a: Enigmi ,misteri e Scienza di Confine
Ciao :-).
Pier

(1) Hari Sharma (Docente di patologia e direttore delle ricerche sulla prevenzione del cancro e i prodotti naturali alla facoltà di medicina della Ohio State University )
2) Peter Russel (Laureato in fisica teoretica e psicologia sperimentale e possessore di un Master in informatica all’università di Cambridge, Inghilterra )
3) Larry Dossey (Medico internista alla Dallas Diagnostic Associaton e presidente dell’Isthmus Institute che si dedica allo studio delle convergenze tra scienza e religione. )
4) Fabrizio Coppola ( Fisico e progettista, insieme ad altri eminenti fisici teorici, per la costruzione ed uso di supercompiuters finalizzati a calcoli di cromodinamica quantistica .Da anni si interessa delle connessioni tra fisica moderna e filosofia orientale.)
5) Patricia Carrington (Psicoterapeuta, insegna alla facoltà di psicologia Princenton e dirige il reparto pediatrico della West Brunswick Guidance Clinic di New York. Insieme al marito psichiatra Harmon S.Ephron ha pubblicato numerosi articoli dedicati alle nuove ricerche sperimentali sul sonno e sul sogno.
6) Deepak Chopra ( Medico endocrinologo e primario del New England Memorial Hospital di Stoneham nel Massachusetts. E’ inoltre membro dell’American College of Physician e presidente dell’Association of Ayurvedic Medicine.
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Lun Ott 22, 2007 3:45 pm

Vorrei fare una precisazione : quando ho detto “ Non mi interessa parlare della meditazione in questo forum dedicato a: Enigmi ,misteri e Scienza di Confine” intendevo dire sul forum “Sui Fenomeni PSI”.
L’argomento meditazione è nel forum “ psicologia-analitica-transpersonale” nel quale ho inserito alcuni post.
Pertanto l’argomento meditazione potrà essere trattato in questa sezione.
Mi sono reso conto che ho parlato degli stati alterati di coscienza senza descriverli .
Rimedio subito e chiedo scusa per la “grave :-) “ dimenticanza .

Classificazione degli stati alterati di coscienza
1 — ASC indotti da riduzione della stimolazione esterocettiva e/o dalla riduzione dell'attività motoria:
stati mentali da deprivazione sensoriale;
confinamento (nel deserto, nei ghiacci artici);
allucinosi dei piloti d'alta quota;
allucinosi negli operati di cataratta;
allucinosi da polmone d'acciaio.
2 — ASC indotti da aumento della stimolazione esterocettiva e/o dall'aumento dell'attività motoria e/o da aumento cospicuo del tono emozionale:
stati di trance delle danze tribali;
(psicosi acute);
stati di possessione spiritica;
trance dei pirobasi;
trance derviscio;
possessione spiritica.
3 — ASC indotti da aumento della vigilanza, o meglio dell'attività mentale (iperattività focale selettiva):
allucinosi da radar;
allucinosi delle sentinelle;
preghiera iesicasta;
meditazione trascendentale;
ipnosi da metronomo;
ipnosi da stroboscopio;
ipnosi da autostrada.
4 — ASC indotti da riduzione o diminuzione dello stato di allerta
o riduzione delle facoltà di critica:
satori; samadhi;
estasi; autoipnosi.
5 — ASC indotti da situazioni psicosomatiche particolari o da alterazioni chimiche o neurofisiologiche:
coma ipoglicemico;
coma iperglicemico;
allucinosi da deprivazione di sonno;
intossicazione cortisonica;
iperventilazione;
aure epilettiche e cefalalgiche;
delirio febbrile;
alcol, barbiturici, anestetici volatili, NO2;
droghe psichedeliche.
Arnold M. Ludwig (da Altered States of Conscionsuess, "Arch. Gen. Psyc



Sopra: la mappa degli stati di coscienza di Fische. Il simbolo di infinito riunisce tra loro l'estasi e il
samadhi (stato terminale dello yoga) simboleggia possibilità di passaggio dall'uno all'altro stato senza dover passare per le tappe dei continua ergotrofico e trofotrofico. I numeri da 35 a 7 sono
coefficienti di variabilità dell'elettroencefalogramma secondo Goldstein e indicano che l'aumento di attivazione ergotrofica si accompagna ad una netta diminuzione della variabilità EEG. I numeri da 26 a 4 sul continuum. trofotrofico esprimono le frequenze in Hertz che predominano negli stati beta, alfa e theta.

Pier
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Lun Ott 22, 2007 7:10 pm

Hai ragione, pier :-) in questa discussione siamo OT, quindi mi fermo anch'io ;-)
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MessaggioOggetto: Cos'e' il Paranormale?   Mar Ott 23, 2007 12:14 am

Un caro saluto. Smile Partendo dalla tabella sugli stati alterati di coscienza (che anche io cito spesso i tematiche dove e' palese l'alterazione fisica o patologica di alcune categorie di testimoni se non meglio operatori che creano miti piu' che misteri vedi cropcircles) lo accolgo con un Finalmente Exclamation ,lo dico solo perche' e troppo spesso in altre sedi di discussione di fronte a cose Note che con minimo impegno sono reperibili
li stessi divulgatori di niccha ignorano in maniera premeditata di citare elementi spesso enormi.Partendo dal presupposto di voler discutere in Phase II quindi in maiera fine e certamente una spanna oltre a cose risapute da chi le ha cercate,la domanda e' semplicissima.Cos'e' il Paranormale per Voi?Per ripartire con l'elemeto principale.Perche' esista o sia stato istituito un comitato di controllo sulle sue affermazioni spesso discutibile lo risottolineo affinche' non si perda piu' tempo con sciettici di fede piu' che di fatto.La Libera Ricerca ha gia' i suoi filtri e i suo metodi Acquisitivi che fa fatica a Esportare.E sa' spiegare senza sbugiardare.Orribile termine che mostra l'insensibilita' dello sciettico di fede.Tante persone chiedono aiuto in maniera Diretta o indiretta per capire se......eventi o cose interiori sono manifestazioni reali e a quale realta' appartengono.non amando raccontare i fatti miei on line(A differenza di altri che lo utilizzano come Realta' parallela) a parte un'Orologio che mi ricorda qualcosa da tempo,molto altro avrei da raccontare ma non mi sembra il caso se non in un 'incontro ed in comunione diretta.
Rolling Eyes Come il nostro pensiero ci mostra in maniera scritta sino ad un certo punto perche' non andare oltre?Se Emotivamente questa discussione mi coinvolge Molto ma l'Emozione in Phase II salutando posso solo rigraziare ognuno perche 'avete caratteri Interessanti.E le storie con la S maiuscola da SEMPRE le si tramanda Oralmente.E risiedono non certo in databases Fisici ma Esssenziali.Pertanto non mi interessano pareri accademici o spocchiosi ma quelli di Liberi Ricercatori che parlano col CUORE I love you E sanno cos''la Phase II.
Termine che uso per Convenzione m anche per convinzione che......dobbiamo ancora inventare metodi e settori di indagine per spiegare cose che su questo pianeta accadono ancor prima della nostra presenza.Forse scopriremo che l'evoluzione e' una cosa e che l'essere piu' antico qui e' rimasto tale da centinaia di milioni di anni.Un pesciolone pacifico chiamato Celacanto o Coelacanths .Che e' voluto restare cosi' da Sempre.

Perche'?
Hanno studiato il suo DNA?
Perche? Quando un sistema si evolve e perde informazioni genetiche siamo noi stando alla mappatura genetica i padri delle scimmie e non il contrario?Perche' metaforicamete parlando sentiamo viva una cacciata dal Paradiso?E spesso esludendo la scala proposta da Pier qu qualcuno VERAMENTE sente che non e' casa sua?Domande e parole le mie che rivolgo a persone che si inrteressano al paranormale senza esaltarlo o eliderlo.E che Vogliono capire prima di spiegare.Cosa non e' lo si intuisce cos'e' se c'e' cosa SAREBBE Question Question Question Cosa comporta come affrontarlo FINALMENTE?LWD>>> Wink Exclamation Arrow
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MessaggioOggetto: Re: Sui Fenomeni PSI   Oggi a 3:39 pm

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