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 Vedanga e astrologia Vedica o Jyotish

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pier



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MessaggioOggetto: Vedanga e astrologia Vedica o Jyotish   Dom Nov 08, 2009 10:47 am

Come si è visto nell’intervento del 711 09 nella discussione “i veda” nei Vedanga , definiti le membra del corpo dei Veda , è compreso lo Jyotisha.
Lo Jyotisha è la scienza del tempo, vastissima raccolta di testi di astronomia e astrologia. Jyotisha Vedanga è "il vero occhio dei Veda". Secondo la cultura vedica, la conoscenza astrologica è essenziale per conoscere e stabilire il momento propizio per determiate azioni
Per ora parliamo della astrologia vedica o jyotish
In un' altra discussione tratteremo della astronomia vedica

“Aspetti della tradizione vedica legati all'astrologia (Di Baiesi)
Gli scopi della vita nella tradizione vedica
Vi sono alcuni interessanti aspetti della tradizione vedica che risultano legati all'astrologia in maniera molto significativa. Essi sono molto utili per comprendere il modo di vedere la vita e la sua evoluzione secondo il pensiero vedico.
La tradizione vedica stabilisce quattro scopi per la vita, chiamati i quattro Purushartha, letteralmente gli orientamenti per la coscienza vivente. Essi sono: Kama, Artha, Dharma, Moksha.
Kama significa desiderio e con esso si intende il nostro bisogno di felicità, sia concreta che psicologica. E' anche visto come piacere dei sensi.
Artha significa necessità della vita, anche materiali, per avere una vita soddisfacente e realizzata. E' anche visto come ricchezza. Si contrappone ad essa Anartha cioè le cose non necessarie, le abitudini ed idee sbagliate che impediscono l'evoluzione. Uno stadio dell'evoluzione spirituale è detto anartha nivritti, cioè la libertà dalle abitudini sbagliate che impediscono il raggiungimento della perfezione spirituale.
Dharma significa legge, principio, retta condotta, ma soprattutto legge della propria natura. E' anche inteso come riconoscimento sociale e carriera.
Moksha significa liberazione, cioè la libertà acquisita con la crescita, l'evoluzione spirituale e l'illuminazione.
Ognuno di questi scopi è ritenuto legittimo dalla tradizione vedica solo se non rimane un desiderio egoistico ma è subordinato alla crescita ed alla evoluzione spirituale. Una vita spesa solo per un'egoistica ricerca di piacere, fama, successo, ricchezza non è accettabile.
Tradizionalmente si afferma che l'astrologia sia stata data all'umanità per aiutarla a diventare consapevole di questi modelli, cercando di dare consigli e soluzioni per raggiungere questi scopi. Dal punto di vista astrologico sono così intesi:
Con kama si intende tutto ciò che riguarda la famiglia e le relazioni, la felicità domestica, gli studi di compatibilità per il matrimonio, i consigli per i momenti migliori in cui far nascere dei figli e in generale l'adempimento di desideri materiali.
Con artha si intende i consigli per le finanze, gli affari e gli investimenti.
Con dharma si intende la determinazione della carriera e della vocazione.
Con moksha si intende la guida nella vita spirituale e verso la conoscenza del sè per raggiungere la liberazione finale.
A questi quattro scopi se ne aggiunge un quinto chiamato arogya, cioè i consigli per la salute fisica e mentale.
Oltre a questi scopi individuali l'astrologia mondana esamina le carte di nazioni e capi di governo per predire eventi sociali e politici.
Uno dei più importanti uilizzi dell'astrologia vedica in campo religioso-sociale è quello della compilazione del Calendario indù, chiamato Panchanga. In esso vengono elencate tutte le festività religiose della tradizione indù. Le feste e le celebrazioni religiose sono infatti legate al Calendario Lunare e sono determinate da calcoli astrologici. Il calendario deve quindi essere ricalcolato ogni anno.
Il sentiero del dharma
Secondo la tradizione indiana per raggiungere la realizzazione finale nella vita occorre portare a compimento il varnashrama dharma, che è la suddivisione della vita in quattro stadi:
Il primo stadio è quello del Brahmacharya, lo studente celibe, colui che impara, egli riceve il sapere. Il secondo è quello del Grihasta, il capo di casa con responsabilità terrene, cioè il marito o comunque la persona sposata che ha il compito di generare figli, è responsabile e proprietario di beni materiali, lavora e guadagna, distribuisce il cibo e impartisce ordini. Il terzo è quello del Vanaprashta, l'eremita nel bosco, egli fa una vita semiritirata, non ha obblighi sociali, la sua attenzione è rivolta tutta dentro di lui. Il quarto é quello del Sannyasi, il monaco o l'asceta errante, colui che si ritira dal mondo per seguire unicamente un percorso spirituale; egli è libero da ogni legame terreno e da ogni proprietà, egli è colui che dà il sapere.
Questo schema ideale di vita, sebbene poco seguito nell'India moderna, ha ancora molti devoti seguaci. Il passaggio attraverso i quattro stadi avviene sempre sotto la guida di un guru.
E' curioso notare che, seguendo la tradizione vedica, tre di questi stili di vita occorrerebbe viverli nelle foreste (ovvero brahmacharya, vanaprashta, sannyasi). Solo i grihasta abitano le città.
E' questo il motivo per cui i testi vedici noti come Aranyaka vengono chiamati "trattati delle foreste". In questi libri si troverebbe la conoscenza per regolare la vita nelle foreste, mentre la conoscenza per regolare la vita delle città sarebbe rivelata nei libri noti come Brahmana.
La tradizione astrologica
Questi aspetti tradizionali della cultura vedica ed indiana si riflettono in maniera significativa anche nell'astrologia, il cui scopo principale è quello di aiutare a comprendere il proprio percorso di evoluzione spirituale, che deve essere di sperimentazione e comprensione dei diversi aspetti della vita, una realizzazione integrata che unisca assieme spirito e materia, e non un'esclusiva rinuncia al mondo materiale o al contrario una smodata ricerca di ricchezze e piaceri.
Concludo con alcuni versi tradizionali:
"Un re, anche se dotato di poco valore, iniziando una spedizione nel momento propizio, grazie alle buone posizioni dei pianeti, raggiunge una grandezza che verrà elogiata nelle scritture." -Brihat Samhita, 104.60

"Per il benessere della madre e del bambino
Per la crescita della felicità della famiglia
Per seguire le antiche pratiche virtuose
L'oroscopo è scritto."
Markandeya Rishi. “


Pier

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pier



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MessaggioOggetto: Difernza fra l'astrologia vedica e qulella occidentale   Dom Nov 08, 2009 12:25 pm

Una delle principali differenze fra l'Astrologia Vedica e quella Occidentale è che la Vedica è in accordo con la reale disposizione dal punto di vista Astronomico dei pianeti nei segni zodiacali .
L'Astrologia occidentale invece si è fermata dal punto di vista Astronomico a circa duemila anni fa perchè non tiene conto della precessione degli equinozi.
<table border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="100%" height="100%"><tr><td height="100%" vAlign=top>


Definiamo:
ECLITTICA = L'apparente percorso del Sole tra le stelle durante tutto l'anno.
EQUATORE CELESTE = La proiezione dell'equatore terrestre sulla sfera delle stelle fisse.
EQUINOZIO = I due punti della sfera celeste in cui l'eclittica interseca l'equatore celeste. Quando il Sole si trova in questi punti la durata del giorno è uguale a quella della notte.
PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI = Il lento e ciclico spostamento dei punti equinoziali attraverso la sfera celeste. Il valore di questo spostamento in un anno è compreso tra 43 e 56 secondi di grado. I punti equinoziali si sposteranno quindi di 1 grado ogni circa 71 anni, 30 gradi e quindi un segno ogni circa 2.130 anni e concluderanno il ciclo completo di 360 gradi in 25.560 anni.
Il valore in gradi dell'Ayanamsa (cioè un valore numerico negativo espresso nel formato gradi, minuti, secondi; tipo -23° 11' 30'') misura la differenza tra l'attuale posizione dell'equinozio rispetto alle stelle fisse e l'inizio della costellazione dell'Ariete.
Diamo ora una spiegazione di questo fenomeno.
Esso è causato da un'insieme di fattori. Bisogna infatti considerare che l'attrazione gravitazionale del Sole e della Luna sulla Terra non è uniforme, poiché la Terra non è una sfera perfetta, ma presenta un rigonfiamento equatoriale ed uno schiacciamento ai poli. La forza gravitazionale risulta quindi non omogenea ed agisce maggiormente all'equatore. Inoltre il piano dell'orbita della Terra non è perfettamente allineato a quello del Sole e della Luna, e l'asse terrestre è inclinato di 23,4 gradi. La forza gravitazionale combinata del Sole e della Luna risulta quindi avere una direzione obliqua. La direzione di questa forza tende a spostare il piano dell'equatore, su cui agisce con più forza, verso il piano dell'eclittica, cioè il piano dell'orbita terrestre attorno al Sole.
La combinazione tra questa forza gravitazionale non perfettamente lineare ed il moto rotatorio della Terra sul proprio asse, invece di allineare i due piani dell'equatore e dell'eclittica, spinge l'asse terrestre a ruotare nello spazio, descrivendo un doppio cono con vertice nel centro della Terra. In pratica si crea un effetto giroscopico di rotazione della Terra nello spazio, cioè un movimento uguale a quello di una trottola. Questa rotazione giroscopica ha come conseguenza una continua variazione dei due punti opposti della sfera celeste verso cui è diretto l'asse di rotazione, che sono i due poli celesti. I riferimenti siderali polari vengono quindi a modificarsi nel tempo, in pratica l'attuale Stella Polare non lo sarà per sempre. La conseguenza più importante della rotazione giroscopica è però il movimento reciproco dell'equatore celeste e dell'eclittica, che si manifesta con il lento spostarsi dei punti equinoziali (cioè dei punti di intersezione fra i due piani), nella direzione contraria al movimento apparente del Sole lungo l'eclittica. Il Sole ogni anno incontrerà quindi il punto equinoziale in una posizione leggermente precedente rispetto alle stelle fisse, da qui il nome di precessione (= che precede).
</TD></TR>

Allego la descrizione di come funziona il principio della precessione degli equinozi
In questa sezione viene descritto questo fenomeno. (Nota di Baiesi: Il testo è molto tecnico e difficile per chi è a digiuno di astronomia.)

<tr><td vAlign=bottom>
</TD></TR></TABLE>
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MessaggioOggetto: Re: Vedanga e astrologia Vedica o Jyotish   Dom Nov 08, 2009 12:36 pm

Allego le carte del cielo viste nel 2009 , nel 4713 A.C e nel 9999 D.C. secondo l'Astronomia Osservate come la stella polare indicata dalla freccia gialla si sposta nel tempo rispetto al Nord . Oggi essa indica il Nord . Nelle altre configurazioni il Nord sarà individuato da una delle stelle indicate in rosso aventi la stesa posizione della Stella Polare alla data odierna.
QUESTO SPOSTAMENTO E' DOVUTO ALLA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI DESCRITTO NEL PRECEDENTE INTERVENTO.









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pier



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MessaggioOggetto: Aspetti della tradizione vedica legati all’Astrologia/Jyotish   Lun Nov 09, 2009 11:03 am

Introduzione (di Madhukara Dasa )
Aspetti della tradizione vedica legati all’Astrologia
Vi sono alcuni interessanti aspetti della tradizione indiana che sono legati all’Astrologia, essi sono utili per comprendere il modo di vedere la vita e la sua evoluzione secondo il pensiero vedico.
La tradizione stabilisce quattro scopi per la vita, chiamati i quattro “orientamenti della coscienza”, essi sono:

1) Desiderio
2) Necessità
3) Legge
4) Liberazione

Ognuno di questi scopi è ritenuto legittimo dalla tradizione solo se subordinato alla crescita ed all’evoluzione spirituale. Una vita spesa solo per un’egoistica ricerca di piacere, fama, successo e ricchezza non è accettabile.
Si afferma che l'Astrologia sia stata data da Dio all'umanità per aiutarla a diventare (spiritualmente), più consapevole. Dal punto di vista Astrologico i “quattro orientamenti della coscienza” sono così intesi:
1) Con “Desiderio” s’intende tutto ciò che riguarda la famiglia e la felicità domestica. Lo studio di compatibilità per il matrimonio e il consiglio per il momento migliore in cui concepire un figlio.
2) Con “Necessità” s’intende il consiglio per le finanze, gli affari e gli investimenti.
3) Con “Legge”s’intende la determinazione della carriera e della vocazione.
4) Con “Liberazione” s’intende la guida nella vita spirituale e verso la conoscenza del proprio essere per raggiungere la liberazione finale.
l'Astrologia mondana può esaminare l’Oroscopo di una nazione e dei capi di governo per predire eventi sociali e politici.
Uno dei più importanti utilizzi dell'Astrologia in campo religioso-sociale è quello della compilazione del Calendario. In esso vengono elencate tutte le festività religiose della tradizione. Le feste e le celebrazioni sono, infatti, legate al “Calendario Lunare” e sono determinate da calcoli astronomici e da interpretazioni Astrologiche.

L’Astrologia indiana
Nell'immenso panorama della filosofia indiana il posto per l'Astrologia è quello di una ramificazione del corpo dei Veda. Secondo tale tradizione, all'Astrologia viene ascritta un'origine divina. La storia narra che essa discende direttamente dal Dio creatore (Brahma), che l'avrebbe fornita agli uomini su diretta richiesta del Signore Supremo, i quali, poi, l’avrebbero distribuita in successione diretta ai loro discepoli e nella sua purezza si sarebbe tramandata per generazioni e generazioni.
Con l'avvento dell'attuale era oscura (Kaliyuga) e con il diminuire delle abilità umane divenne necessario scrivere, avere dei libri, dove registrare la conoscenza, compresa l'Astrologia, perché questa non andasse persa.
L'India era all'avanguardia nell'antichità per quanto riguarda il sapere scientifico -ciò non viene però mai segnalato nei comuni libri di storia- basti considerare la questione dell'origine dei numeri che noi chiamiamo “arabi”, ma che in realtà sono “indiani”. Nella letteratura indiana sono menzionati diciotto trattati d’Astronomia attribuiti ai più grandi saggi della tradizione indiana.
Di questi, solo il “Surya Siddhanta” è sopravvissuto fino a noi integralmente. La conoscenza Astrologica applicata è riportata in alcune voluminose opere scritte da grandi Saggi del passato e arrivate fino a noi intatte. La più grande è quella del SaggioParasara, conosciuta come “Brihat Parasara Hora Sastra, che è uno dei testi principali il quale contiene tutte le caratteristiche essenziali del sistema Astrologico in uso ancora oggi.
Nel suo libro, Parasara, cita spesso persone vissute in epoche molto antiche, dando l'impressione che la sua opera sia un compendio di un sapere assai più vasto, organizzato in questa maniera solo per essere comprensibile agli uomini che vivono “nell'età dell'ignoranza”.
Chi sviluppa in sé le qualità dello spirito di servizio e della sottomissione alla verità, ottiene il sapere di molte cose ignote ai più, esse si rivelano da sole nel cuore di chi ha compreso la loro essenza divina.
Si narra che Parasara realizzò dentro di sé l'intera struttura del sistema astrologico e vivesse in uno stato di coscienza superiore, stato che gli permetteva di conoscere ogni istante del passato, del presente e del futuro.
L'Astrologia vedica viene divisa in tre parti:
1) La parte astronomica. A sua volta divisa in due classi:
 Quella, che si occupa dei calcoli astronomici e matematici (Astronomia)
 Quella che studia la struttura dell'universo (Astrofisica)
2) La parte che tratta degli eventi mondiali come l’andamento dei raccolti, il clima, le catastrofi naturali, ecc.
3) La parte chetratta l'Oroscopo degli esseri umani e a sua volta divisa in quattro classi:
 Quella che interpreta la carta natale e predice il futuro (Astrologia previsionale)
 Quella che risponde alle domande formulate basandosi sull'ora e il luogo in cui vengono fatte (Astrologia oraria)
 Quella che predice il futuro basandosi su segni o auspici che arrivano dall'ambiente circostante (Astrologia ambientale)
 Quella che sceglie il momento più propizio per compiere o pianificare un'azione di qualsiasi tipo (Astrologia temporale)
Vero gioiello dell’Astrologia classica è il sistema delle predizioni, la cui estrema accuratezza tra le arti divinatorie la rende la materia previsionale per elezione.
All'interno di tali argomenti, esistono diverse scuole d’interpretazione, le tre più importanti sono:
1) La Parashari
2) La Jaimini
3) La Thajaka
Universalmente la scuola più applicata è il sistema di Parashari. In essa, sono spesso inclusi, anche se non ne fanno direttamente parte, altri sistemi di divinazione come la chiromanzia, la lettura del respiro e diversi tipi di oracoli.
Quello che l'Astrologo vedico annota nelle sue tabelle è quello che si vede realmente nel cielo. Gli Astrologi hanno bisogno di conoscere le posizioni corrette dei pianeti e delle stelle fisse in ogni preciso momento per ogni luogo della Terra. Note le posizioni delle costellazioni e dei pianeti, l’Astrologo può costruire degli specchietti che rappresentano queste posizioni e da questi trarre una lunga serie di conclusioni.
Ogni momento in ogni luogo ha una rappresentazione grafica, tabella o “Carta Natale” che sia. Durante l’epoca di quei grandi saggi non c’era nessuna distinzione tra Astronomia e Astrologia. In realtà tutte le culture antiche consideravano l'Astrologia una vera scienza interdipendente all'Astronomia, e non in contrasto a lei come avviene attualmente in occidente. Questa discordia tra aspetti dello stesso sapere è semplicemente assurda ed è indice di grande povertà spirituale.
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MessaggioOggetto: Re: Vedanga e astrologia Vedica o Jyotish   Oggi a 6:38 pm

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