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 ILLUMINAZIONE SPIRITUALE

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pier



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MessaggioOggetto: ILLUMINAZIONE SPIRITUALE   Ven Gen 29, 2010 10:51 am

La parola "illuminarsi" è utilizzata in modo molto ampio, e il suo significato varia dall'avere profonde intuizioni al raggiungere stati di coscienza più elevati, che trascendono la nostra capacità mentale di capire. Allora diciamo che è trascendentale. Ma per capire come è, in primo luogo dobbiamo renderci conto che c'è qualcosa di più da realizzare per tutti.

Nella civiltà occidentale il termine Età dei Lumi è stato utilizzato per descrivere un movimento nel XVIII secolo in cui la "ragione" è stata assunta a demiurgo e fonte di autorità. In un suo famoso saggio "Che cos'è l'Illuminismo? (1784), il filosofo Immanuel Kant aveva detto semplicemente: "la libertà di usare la propria intelligenza." Questo periodo fu caratterizzato da forme crescenti di empirismo, di riduzionismo e pure da un interrogarsi sulla ortodossia religiosa, simile a quello dei tempi della riforma del 1400 e 1500.

Negli Stati Uniti il movimento illuminista ha ispirato sia un dogma politico che religioso, i quali poi hanno portato anche alla Rivoluzione Americana. Questo genere di illuminazione ha coivolto il Senso Comune e sviluppato la nostra comprensione , ha portato i Diritti dell'Uomo, e l'Età della Ragione, e postulato un mondo illuminato che sarebbe derivato dalla Carta dei Diritti e dalla la Costituzione degli Stati Uniti.

Tutti questi uomini, (Franklin, Adams, Washington, Jefferson, ecc.), così come molti altri, hanno prodotto concetti e idee "radicali" per quell'epoca, e non solo teoriche ma tradotte altresì nella pratica che ha portato alla realizzazione e attualizzazione della democrazia e di una repubblica, che volevano essere strumenti di un mondo migliore.

Ma l'illuminazione è un concetto globale che ha attraversato tutta la storia umana, ed era stata prevista ed auspicata dai filosofi greci come Socrate, Platone e Aristotele, così come dai babilonesi, dagli indiani, dai filosofi persiani e dai cinesi. Essa è stata posta alla base anche della filosofia biblica. Perchè da sempre gli uomini si propongono di conoscere Dio e di vivere secondo la sua legge.

Lo stesso concetto è il fondamento pure della dottrina esoterica ebraica, dei rotoli del Mar Morto, della Kabbalah, ed è stata sostenuta da Gesù Cristo come raccontato nel Nuovo Testamento, così come nei vangeli di Tommaso, Giacomo, Filippo e Maria Maddalena. Ed è citato anche Gesù che dice "Poiché sarà illuminato attraverso di me."

In ciascuno dei primi vangeli, quelli usati dai discepoli effettivi e originali, si dice che Gesù stava mostrando loro "la strada" per trovare Dio dentro di sé, in altre parole, ossia insegnava a raggiungere l'illuminazione. Il Regno dei Cieli si trova all'interno e serve come base di tutti i percorsi verso l'illuminazione.

L'India ha una filosofia molto ricca e piena di spiegazioni di ciò che è l'illuminazione e come raggiungerla. Generalmente tutto ciò è denominato Santana Dharma, ovvero verità eterne e, come raccontano tutti i Rishi e gli Yogi provenienti da questo subcontinente asiatico, l'illuminazione è il vero obiettivo della vita umana e la fonte della vera felicità e della pace duratura.

Nel Rig Veda, che è la tradizione orale spirituale più antica del mondo e che si estende alla preistoria, l'aspirante è già guidato e invitato a raggiungere l'illuminazione. Il cercare l'illuminazione si trova pure negli insegnamenti classici orientali, dentro le Upanishad, il Mahabharata, e nella filosofia del Vedanta.

Anche lo scopo dello Yoga è quello di raggiungere l'illuminazione. Anche tutte le pratiche di meditazione buddista sono fatte per raggiungere l'illuminazione. Anche tutti i guru, Swami e santi ci insegnano un loro cammino verso l'illuminazione spirituale, in un modo o nell'altro.

L'illuminazione è un traguardo, un insegnamento e una meta universale, e oggigiorno, un numero sempre crescente di persone la stanno cercando, sia in ambito filosofico, sia religioso e, di recente, anche nel movimento detto "New Age".

Nel 1893 Swami Vivekananda, da Calcutta era stato invitato a parlare al Parlamento delle Religioni del Mondo svoltosi a Chicago, e da allora è generalmente accreditato nella civiltà occidentale come un insegnante del percorso verso l'illuminazione e la realizzazione di Dio basato sull'Advaita Vedanta.

Ed è stato appunto Vivekananda che ha ispirato Whitman, Emerson e Thoroux a produrre un altro movimento illuminista negli Stati Uniti. Nel 1920 pure Paramahansa Yogananda, un guru nell'ambito del Kriya Yoga, è venuto in America e ha piantato i semi dello yoga come un percorso di illuminazione, come spiegato nel suo best-seller Autobiografia di uno Yogi.

Dopo il 1955, anche Maharishi Mahesh Yogi è divenuto famoso nel mondo per avere ispirato il celebre gruppo rock dei Beatles, e poi ha portato la sua Meditazione Trascendentale in Europa, negli Stati Uniti e nel resto del mondo, diventando il veicolo primario per portare la meditazione a milioni nella civiltà occidentale.

Nel corso degli ultimi decenni abbiamo assistito ad un interesse sempre più vasto nei confronti degli approcci orientali verso l'illuminazione. Infatti, sono arrivati in America e in Europa (e nel mondo in generale), molti maestri fra cui: (ne cito alcuni), Sivananda, Satchidananda (Woodstock), Iyengar, Krishnamurti, Sri Chinmoy, Sri Aurobindo, Baba Muktananda, Gurumayi, Satya Sai Baba, Yogi Bhajan, Osho, e Amma, ecc. al fine di raggiungere molti milioni di persone.

Molti altri maestri sono semplicemente rimasti in India, ma sono stati visitati da migliaia di occidentali. A questi delle varie tradizioni induiste, vanno aggiunti tutti gli insegnanti buddisti di Zen, o del buddismo tibetano, con il loro capo famosi, e con Sua Santità il Dalai Lama.

La ricerca di illuminazione si rivela anche nei movimenti spirituali moderni e in varie organizzazioni, come ad esempio, la teosofia, Scienze Religiose, della Chiesa di Scientology, Eckankar, così come nel sufismo, taoismo, Sikh e poi gli scritti di Deepak Chopra, Wayne Dyer e di Eckhart Tolle. Inoltre, ci sono radio ed emittenti varie in tutto il mondo e, di recente, vanno aggiunti tutti i siti di Internet.

Le vie per l'illuminazione possono passare attraverso l'accesso alla innata intelligenza, o alla forza vitale, o allo spirito, o alla "Kundalini". Ma in ultima analisi, il fatto inoppugnabile è che la nostra vera natura è lo spirito stesso, che è eterno, mentre il nostro corpo fisico e la mente sono solo i veicoli temporanei attraverso i quali deve essere espressa e resa manifesta la coscienza.

Con la meditazione si diventa più consapevoli della nostra coscienza, e la nostra coscienza si espande fino a quando la mente diventa pienamente consapevole - satchitananda (coscienza di essere e coscienza di beatitudine).

Con il collegarci direttamente con il nostro spirito e con la coscienza, diventiamo consapevoli della nostra vera natura eterna e della presenza di Dio che si realizza all'interno di noi stessi e in tutti gli altri, e in tutto il resto, e dappertutto, e per tutto il tempo. In altre parole, il Regno dei Cieli si trova già all'interno di noi stessi, ed in ogni luogo della terra (come spiega anche Gesù nel Vangelo di Tommaso).

E quando la coscienza della mente si unisce con la coscienza totale si diventa un "liberato" (moksha), dalle pastoie della mente e dei sensi, e quando la coscienza è illuminata, Dio si realizza. Detto questo, è compreso da tutti il fatto che i grandi maestri hanno sempre detto che l'illuminazione per sé non può essere compresa intellettualmente, o adeguatamente spiegata a parole.

Le parole e le idee possono solo contribuire a dirigere la mente verso l'interno, a vedere quello che osserva la mente, ma che si trova al di là di esso (e all'interno di esso, indifferenziato). Questo approccio per l'illuminazione è spiegato anche da alcuni Jnani Yogi come Ramana Maharshi, Nisargadatta Maharaj, ed altri.

Questo insegnamento di "non-dualismo" o "Advaita" consente all'aspirante di realizzare la vera natura del Sé, semplicemente rivolgendo la coscienza all'interno e vedendo quello che c'è già (qui) e quello che in definitiva è l'Io sono. Basta solo farsi questa domanda: "Chi sono io?" fino a quando arriva la vera risposta ... In altre parole: "Quanto lontano dalla tua casa hai bisogno di andare, per trovare la tua casa?"

In ultima analisi, anche se il percorso è ancora inesplorato, il vero "Sé" è già a priori realizzato. Ma la nostra mente ha creato il proprio senso fasullo e illusorio di un effimero "sé", basato solo sui dati che riceve attraverso i sensi e dalle esperienze di vita, che lasciano continuamente impressioni sulla mente e che costituiscono la base del nostro carattere e personalità che alla fine si identifica con la mente come "voi - tu - io, ecc".

Quando invece la mente è rivolta verso l'interno, attraverso la meditazione, allora giunge a vedere la natura eterna della nostra coscienza, e allora questa coscienza si risveglia, come se si fosse svegliata da un sogno e così si realizza una presa di coscienza e di beatitudine indescrivibile.

Il termine per tale realizzazione è "Samadhi", come descritto appena ieri su questo Blog da Maharishi, e come già descritto da Patanjali nei suoi "Yoga Sutra" (anche questi illustrati su questo Blog già dallo scorso anno), il Samadhi pare avere diversi livelli.

Un Samadhi è latente, è al livello potenziale di Samadhi che si verifica in profonda meditazione, o in trance, o anche in movimento, come la danza estatica o yoga asana (posture e gli esercizi di respirazione), e viene vissuta come una grande gioia, benessere e tranquillità.

Poi, il Savikalpa Samadhi è uno stato iniziale temporaneo in cui la mente cosciente è ancora attiva, ma pur essendo uno stato di realtà non è uno stato di verità, (come uno spettacolo della TV che si svolge nella nostra testa).

Poi viene un assaggio di beatitudine e di essenza di Dio, ma è ancora collegato al veicolo sperimentale e alle varie esigente. Spesso negli aspiranti questo è il campo degli errori spirituali, quando si ha questo risveglio della coscienza come illuminazione per sé stessi, e il senso egoico di sé pensa di essere già illuminato.

La maggior parte dei guru o dei maestri della dottrina oggigiorno sono entrati di fatto in uno di questi livelli di Samadhi, ma non sono totalmente illuminati al settimo stadio.

Infine si dice che Nirvikalpa Samadhi è lo stato più alto di coscienza trascendentale (e in realtà non è uno stato, ma questa è l'unica parola che si avvicina a ciò che è al di là di tutti gli stati d'animo). In questo stato, non c'è soggetto-oggetto, o la differenziazione del dualismo, ma l'interconnessione del tutto (e il potenziale latente da cui tutto viene e se ne va) è realizzato.

Tradizionalmente, solo il vero guru può aiutare il passaggio degli studenti al di là di loro mente e al di là dei modelli di esistenza, e guidarli in questi stati superiori del Samadhi. Questo stato di passaggio è chiamato Sahaja Samadhi. Anche se sembrano fuori portata, questi stati sono regolarmente sperimentati anche dagli studenti, ma una parte di noi è già lì, o "qui", anche adesso, ed è per questo che sono interessati a leggere ... queste cose.

Per taluni invece è Bhakti (devozione) la chiave per essere ricettivo abbastanza per ricevere la grazia del guru e fare la loro esperienza Shaktipat. Infine, il Maha Samadhi si riferisce allo stato in cui il corpo fisico è caduto (la morte fisica) e la coscienza e l'illusione della separazione (Layla) è completamente trascesa.

Secondo le tradizioni orientali (vediche), e la maggior parte delle altre tradizioni spirituali, si dice che siamo già entrati nell'Era dell'Illuminazione, denominata Satya (Krita) Yuga, o il Maitreya, o l'Età dell'Acquario, o la Seconda Venuta, ecc. Si dice che, durante questo tempo, la coscienza dell'umanità si risveglia, collettivamente, e il mondo si illumina, e gli esseri umani creeranno il Regno dei Cieli sulla terra.

In tal modo, cammineremo nella consapevolezza della presenza viva di Dio in noi e attorno a noi, in ogni cosa, ovunque in ogni momento, e questa consapevolezza viene già trasmessa a coloro che sono pronti a ricevere e illuminare la coscienza che è all'interno di tutti gli esseri senzienti, proprio come il fuoco si diffonde attraverso un bosco secco.

Anche adesso, migliaia di persone sono già in cammino verso la illuminazione. Perchè se vi capita di leggere dei messaggi come questo di adesso, ciò accade perché siete già portati a leggere questi argomenti, in modo intuitivo. E chi si sente chiamato a questo, ha già il suo spirito che lo guida a leggere e riflettere su queste cose.

Ciò significa che siamo stati scelti per essere risvegliati nella vera realizzazione di sé, come è dimostrato già dal fatto che abbiamo speso del tempo a leggere questo. Seguire questa inclinazione interiore, questo è già seguire il nostro guru interiore, che può valere anche come un succedaneo di un vero guru esteriore, se vogliamo continuare a proseguire per questa via e sentirci protetti e guidati dal Divino in tutte le nostre attività, giorno e notte, in tutti i luoghi.

Da: http://benny.meditazione.net/index.php?itemid=7071
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