Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia)

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 "Verso una nuova scienza di confine" - Recensioni

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AutoreMessaggio
Fausto
Admin


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MessaggioOggetto: "Verso una nuova scienza di confine" - Recensioni   Dom Lug 15, 2007 12:01 pm

Questo Topic è dedicato a tutti coloro che vorrano sbizzarrirsi a scrivere la propria recensione sul libro in questione.
Le più interessanti verranno pubblicate sul mio sito ufficiale (www.oloscience.com), nella sezione Libri/Recensioni.
Salvo parere contrario (ossia qualora mi venga esplicitamente negato il consenso da parte vostra), inserirò anche accanto alla vostra recensione, il vostro nome (ev. cognome) e indirizzo e-mail (o del vostro sito web), qualora vengano menzionati in questo topic.


Titolo: Verso una nuova scienza di confine
Autore: Intilla Fausto
Prezzo: € 12,40
Dati: 128 p., brossura
Anno: 2007
Editore: Lampi di Stampa


Ultima modifica di il Mar Set 11, 2007 8:19 pm, modificato 1 volta
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Francesco



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MessaggioOggetto: Re: "Verso una nuova scienza di confine" - Recensioni   Lun Lug 16, 2007 9:50 am

Il libro riesce ad interessare anche i lettori non “addetti ai lavori” incuriositi a scoprire "il dietro le quinte" delle novità in ambito scientifico. La descrizione di vari esperimenti effettuati da numerosi ricercatori (conosciuti e non) fa capire al lettore quanto queste evoluzioni in termine scientifico e tecnologico non siano casuali, ma frutto dell'ingegno di persone creative che guardano con attenzione i lavori dei colleghi recenti e passati con l'obbiettivo di aggiungere migliorie per farne trarre beneficio a tutti. Questa evoluzione è arrivata a toccare l'interazione tra psiche e materia... non è fantascienza... Fausto Intilla è riuscito a spiegarlo.

Francesco
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george_p



Numero di messaggi : 3
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MessaggioOggetto: Re: "Verso una nuova scienza di confine" - Recensioni   Gio Set 27, 2007 1:56 pm

Gli argomenti trattati sono estremamente interessanti ed affrontati con un linguaggio chiaro e molto comprensibile, per chi come me almeno si è fermato al diploma e le nozioni di chimica e fisica le ha lasciate all'inizio del triennio.

Leggendo il libro ho un pò [ri]percorso il tempo e la storia degli ultimi decenni dove la tecnologia ha fatto il suo corso piuomeno velocemente.

La cibernetica, mi affascina ma non sono molto d'accordo sull'impianto di sistemi nell'organismo vivente, perchè io credo fortemente che moltissime cose l'uomo possa realizzarle e compierle con i propri mezzi (la Forza del Pensiero è la Forza Motrice di tutto e quello che manca è la sola Conoscenza, anche se ci si sta arrivando, i Taoisti ad es. parlano di ricostruzione di parti mancanti del nostro corpo come ad es. i denti e/o i capelli attraverso la meditazione e sublimazione del Chi), mentre invece trovo più comodo, meno invasivo e quindi sicuro (affidabile) un sistema completamente esterno all'organismo, come dispositivi indossabili (caschi, auricolari, microfoni, bracciali tute e cosivia).
Non sopporto poi la nanotecnologia soprattutto se la si usa senza una adeguata conoscenza e con consapevolezza, ma tant'è siamo solo cavie per chi vuole divertirsi a giocare a Dio e fare soldi, così vanno le cose oggi e da sempre.

Il viaggio nel tempo, che il tempo ce lo inventiamo noi credo che tutti lo abbiamo sperimentato in qualche modo, come ricorda quella pubblicità dell'orologio (non ricordo la marca) dove una porta del bagno che separa l'occupante da chi ha urgente bisogno di occupare fa capire quanto enorme sia la differenza dello scorrere del tempo tra i due soggetti, insomma quando necessiti di molto tempo questo non basta mai e scorre in un lampo mentre quando desideri che le ore volino via tutto si ferma, di sicuro usiamo male la nostra mente.
Belli i viaggi nel tempo, se e quando possibili, ma pericolosi se non si usa la giusta conoscenza e buon senso no?

La parte che ho gustato di più è quella che da sempre mi affascina e mi stimola per ricercare e migliorarmi, il mondo sottile e il nostro collegamento con esso.
Molto interessante la parte sui nuclei inconsci, credimi se ti dico che ne creo in continuazione e spesso tutto ciò che ottengo sono solo bolle di sapone, in molte mie esperienze devo confermarti ciò che scrivi nel libro, è Utilissimo peraltro osservare ed osservarsi per capire cosa e dove si sbaglia al fine di migliorarsi.

Ci si crea una realtà che alla fine non è assolutamente corrisposta con ciò che si spera e che fa illudere, insomma un vero buco nell'acqua...o nel vuoto.
Forse dovremo imparare a vivere meglio la realtà nel suo contesto obiettivo e non soggettivo almeno per ciò che non possiamo direttamente "controllare".

Tuttavia credo sia un bene sapere e capire come funziona il meccanismo per cercare di prenderne atto, entro i nostri limiti, e organizzare meglio la vita educando corpo e mente, credo si debba pensare di meno e agire di più.

Grazie Fausto

Giorgio
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cincin



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MessaggioOggetto: Re: "Verso una nuova scienza di confine" - Recensioni   Ven Set 28, 2007 9:54 am

Ciao george, mi permetto di dire qualcosa sulle tue osservazioni.

george_p ha scritto:
è Utilissimo peraltro osservare ed osservarsi per capire cosa e dove si sbaglia al fine di migliorarsi.
Questo osservare e osservarsi di cui parli, altro non è che l'osservazione dei pensieri.
L'osservazione ti dovrebbe portare (se ci riuscirai) alla loro consapevolezza, ossia all'essere consapevoli di essi mano a mano che li formuli.
Questa consapevolezza previene la formazione dei nuclei inconsci, e in questo modo sei libero dal "destino" che ti sei costruito con le tue mani ma di cui non sei consapevole.
Ogni volta che formuliamo un pensiero inconsapevole esso interagisce con la realtà, mutandola; se riesci ad essere consapevoli dei tuoi pensieri, essi non avranno più questa azione nei confronti della realtà, proprio perchè il pensiero consapevole non è Azione, mentre lo è il pensiero inconsapevole, e ad ogni azione corrisponde un'azione contraria.
Ecco perchè, quando ci sembra aver trovato il rimedio ai nostri "mali" quel rimedio sembra non avere più efficacia; perchè sicuri di aver trovato la risposta ai nostri perchè, formuliamo la regola (il pensiero inconsapevole) che a quel punto annulla le nostre aspettative.

Citazione :
Ci si crea una realtà che alla fine non è assolutamente corrisposta con ciò che si spera e che fa illudere, insomma un vero buco nell'acqua...o nel vuoto.
Esatto, geroge: tutti noi ci creiamo una realtà illusoria e questa illusione è provocata dal pensiero; in realtà, è il pensiero stesso ad essere l'illusione.
E come si fa ad uscire dall'illusione?
Disidentificandosi dal pensiero stesso attraverso la sua "osservazione".
Osservando il pensiero dapprima succederà una cosa strana: il pensiero scompare. Se osservi il pensiero esso scompare.
E se continui ad osservarlo potrebbe arrivare il giorno in cui diventi consapevole di Te che guida il suo pensiero.
Fino a che non accade questo, è il pensiero a guidare noi.

Citazione :
Forse dovremo imparare a vivere meglio la realtà nel suo contesto obiettivo e non soggettivo almeno per ciò che non possiamo direttamente "controllare".
Esatto anche questo.
Vivere la realtà nel suo contesto oggettivo vuol dire disidentificarsi dalla "realtà", e se ti disidentifichi da tutto quello che fai, che pensi, che ti accade, "controlli" la Realtà.
Ma non è un controllo attivo, perchè il controllo attivo richiede "energia", e non puoi passare la vita a controllare attivamente; il controllo sarà di tipo passivo, nel senso che per far andare la realtà nel verso giusto non devi fare nulla, devi solo essere consapevole di Te :-)

Citazione :
Tuttavia credo sia un bene sapere e capire come funziona il meccanismo per cercare di prenderne atto, entro i nostri limiti, e organizzare meglio la vita educando corpo e mente, credo si debba pensare di meno e agire di più.
E anche qui hai detto una verità, george: bisogna pensare di meno e agire di più.
Se mentre agisci sei "focalizzato" sul tuo agire, il pensiero si ferma automaticamente, senza alcuno sforzo da parte tua.
E' sufficiente osservare le proprie azioni (camminare, salire le scale, mangiare, farsi la doccia, lavare i piatti, ecc.), per far cessare il pensiero; quando questo accade sei in quella che viene definita unione mente-corpo.
In questa unione esisti, pur non sapendo chi sei; in realtà, noi esistiamo proprio quando non sappiamo. Quando sappiamo non esistiamo, abbiamo solo l'idea di noi.
Quando pensiamo, noi sappiamo ma non "esistiamo", e quando non pensiamo, esistiamo :-)

Buona giornata.
cin.
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george_p



Numero di messaggi : 3
Data d'iscrizione : 12.07.07

MessaggioOggetto: Re: "Verso una nuova scienza di confine" - Recensioni   Mer Ott 03, 2007 3:02 pm

Ciao cincin,
Ti ringrazio per la risposta e per ciò che hai scritto, ulteriormente utile per capire meglio il meccanismo alla base del pensiero non pensiero, ehe mi ricorda tantissimo ciò che ho sempre letto sui libri di Buddhismo e Taoismo!

Devo frequentare più spesso questo forum son sicuro che imparerò sempre più! flower

Ciao e Grazie ancora
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pier



Numero di messaggi : 739
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MessaggioOggetto: Re: "Verso una nuova scienza di confine" - Recensioni   Lun Ott 15, 2007 10:01 am

Ho letto molti libri scritti da fisici ed altri scienziati.
Quello di Fausto Intilla" Verso una nuova scienza di confine" è forse l'unico nel quale l'autore ha cercato con successo di spiegare i termini ed i concetti scientifici in modo comprensibile anche a coloro che conoscono poco la fisica moderna.
Pier
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