Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia)

Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia)

Il forum scientifico di Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) - WWW.OLOSCIENCE.COM
 
IndicePortaleFAQCercaRegistrarsiLista utentiGruppiAccedi

Condividere | 
 

 Ricordi da pendrive/2 (presentazione)

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Nikita Marchese Strano



Numero di messaggi : 29
Età : 62
Localisation : Palermo
Data d'iscrizione : 30.08.10

MessaggioOggetto: Ricordi da pendrive/2 (presentazione)   Mar Ago 31, 2010 12:27 pm

SCUSATE RAGAZZI:NON MI ERO PRESENTATA - PIACERE a PIER - CINCIN - FAUSTO E TUTTI GLI ALTRI... - IO NIKITA! HO CURIOSATO UN PO' NEL FORUM E VISTO L'ALTISSIMO LIVELLO DELLE TEMATICHE AFFRONTATE HO AVUTO SERIE DIFFICOLTA' A SCEGLIERE UNA SEZIONE DA DOVE EVENTUALMENTE FARMI CONOSCERE. PENSIERI E PAROLE MI E' SEMBRATA L'IDEALE, GIACCHE' TUTTA LA MIA ESPERIENZA DI VITA (MA FORSE ANCHE LA VOSTRA) SI PUO' RICAPITOLARE SOLO IN BASE A TALI COSTRUTTI, VI ASSICURO NON FORTUITI, DELLA NOSTRA MENTE. SONO SEMI-AUTISTICA (A VOLTE IDIOT...ah!ah!ah!!!, A VOLTE SAVANT) - MA FIN'ORA SONO RIUSCITA A BADARE A ME STESSA - VIVO IN COMPLETO ISOLAMENTO E NON HO AMICI (tutti mi trovano a dir poco "strana"), PERO' HO UN GRAN DESIDERIO DI COMUNICARE CON GLI ALTRI. MAH!!! "...IO, SPERIAMO CHE ME LA CAVO...". un caro saluto a tutti quanti.

23.08.2005

VENNI FUORI DALLE PIEGHE DELLO SPAZIOTEMPO E COME UN LAMPO GAMMA GIA’ SUBITO MI SPENSI NEL MIO PRINCIPIO. UN ALITO DEL MIO INFINITO CRISTALLIZZATO IN MILLE FRAMMENTI DELLA MEMORIA DI CHI MI HA CONOSCIUTA DIVENTA UN VENTO DI SCIROCCO CHE SCOMPIGLIA LE ONDE CEREBRALI DI CHI ASCOLTA IL MIO SENTIRE… blobh!



Riflessioni con James Hillman.

Ci sono più cose nella vita di ogni uomo di quante ne ammettano le nostre teorie su di essa. Tutti, presto o tardi, abbiamo avuto la sensazione che qualcosa ci chiamasse a percorrere una certa strada. Alcuni di noi questo “qualcosa” lo ricordano come un momento preciso dell’infanzia, quando un bisogno pressante e improvviso, una fascinazione, un curioso insieme di circostanze, ci ha colpiti con la forza di un’annunciazione: Ecco quello che devo fare, ecco quello che devo avere. Ecco chi sono…
… O forse la chiamata non è stata così vivida, così netta, ma più simile a piccole spinte verso un determinato approdo, mentre ci lasciavamo galleggiare nella corrente pensando ad altro. Retrospettivamente, sentiamo che era la mano del destino…
… Tali annunci e tali sensazioni determinano una biografia con altrettanta forza dei ricordi di violenze terribili; solo che quegli enigmatici momenti tendono a essere relegati in un angolo. Le nostre teorie, infatti danno la preferenza ai traumi, e al compito che essi ci impongono di elaborarli. Ma, nonostante le offese precoci e tutti i “sassi o dardi della oltraggiosa sorte” noi rechiamo impressa fin dall’inizio l’immagine di un preciso carattere individuale dotato di taluni tratti indelebili…
… Poiché le teorie psicologiche della personalità e del suo sviluppo sono così fortemente dominate dalla visione “traumatica” degli anni infantili, la messa a fuoco dei nostri ricordi e il linguaggio con cui raccontiamo la nostra storia sono a priori contaminati dalle tossine di tali teorie. E’ possibile, invece che la nostra vita non sia determinata tanto dalla nostra infanzia, quanto dal modo in cui “abbiamo imparato” ad immaginarla. I guasti non ci vengono tanto dai traumi infantili, bensì … dalla modalità traumatica con cui ricordiamo l’infanzia come un periodo di disastri arbitrari e provocati da cause esterne che ci hanno plasmati male

RACCONTINO (della serie: NKT parla con Blob)
giovedì 8 maggio 2003

Ogni singola molecola del mio DNA ha tremato, ogni singolo elettrone dei miei atomi ha vibrato l’esatto momento in cui ho percepito la tua reale consistenza, mio/a creatore/trice, attraversando le innumerevoli sfumature e sottigliezze man mano scoperte nel mio progressivo conoscerti - anche se, aihmè!, in una ben piccolissima parte delle tue “creative invenzioni” – proprio qui in uno dei tuoi infinitesimi mondi, dove mi è stato concesso il beneficio di nascere e poi appartenere.
Solo così ho potuto dare umane parole allo struggente bisogno di conoscenza che sin da piccola mi ha perseguitata.
Credevo di vederti in ogni singolo filo d’erba, o corolla di fiore, o insetto, o spiga matura di grano, o goccia d’acqua schizzata sull’acqua, su ogni cespuglio cresciuto su impossibili impalcature di pietre; in ogni paesaggio, in ogni alba e tramonto, in ogni nuova conoscenza che, man mano, acquisivo sulla intima struttura delle cose da te create e delle parole umane che le definiscono.
IO inconsapevole, muta testimone della transizione dell’energia di un pensiero divino in miriadi di oggetti materiali, sottoponibili ad ogni tipo di esplorazione consentita dai nostri umani sensi!
Ero molto piccola quando, per fortuite circostanze, mi ero appropriata di un testo per scuole medie che introduceva in me nuovi concetti e nuovi strumenti di analisi sulle realtà che mi circondavano. E che mi davano alquanto da pensare! Prima di tutto la velocità della luce. Quando scoprii che la stella più vicina a noi dista 4,2 anni luce era una limpida serata d’agosto e, in quel tempo in assenza di inquinamento luminoso, i miei occhi saltavano dal testo alla via lattea increduli nel rapportare alla mente visioni di meravigliosi oggetti luminosi ormai forse inesistenti o trasformati: dio solo sa in che cosa! Mi dicevo: sto osservando qualcosa non come dovrebbe essere ma com’era decine, centinaia, migliaia e forse milioni di anni fa; ciò bastò a turbare per sempre il mio senso di concretezza e tangibilità fisica sperimentato sino ad allora. Nulla era reale, almeno non in termini di spazio-tempo relativo all’osservatore. (segue...)
- Nikita
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
pier



Numero di messaggi : 739
Data d'iscrizione : 10.10.07

MessaggioOggetto: Re: Ricordi da pendrive/2 (presentazione)   Mar Ago 31, 2010 4:18 pm

Nikita Marchese Strano ha scritto:
SCUSATE RAGAZZI:NON MI ERO PRESENTATA - PIACERE a PIER - CINCIN - FAUSTO E TUTTI GLI ALTRI... - IO NIKITA! HO CURIOSATO UN PO' NEL FORUM E VISTO L'ALTISSIMO LIVELLO DELLE TEMATICHE AFFRONTATE HO AVUTO SERIE DIFFICOLTA' A SCEGLIERE UNA SEZIONE DA DOVE EVENTUALMENTE FARMI CONOSCERE. PENSIERI E PAROLE MI E' SEMBRATA L'IDEALE, GIACCHE' TUTTA LA MIA ESPERIENZA DI VITA (MA FORSE ANCHE LA VOSTRA) SI PUO' RICAPITOLARE SOLO IN BASE A TALI COSTRUTTI, VI ASSICURO NON FORTUITI, DELLA NOSTRA MENTE. SONO SEMI-AUTISTICA (A VOLTE IDIOT...ah!ah!ah!!!, A VOLTE SAVANT) - MA FIN'ORA SONO RIUSCITA A BADARE A ME STESSA - VIVO IN COMPLETO ISOLAMENTO E NON HO AMICI (tutti mi trovano a dir poco "strana"), PERO' HO UN GRAN DESIDERIO DI COMUNICARE CON GLI ALTRI. MAH!!! "...IO, SPERIAMO CHE ME LA CAVO...". un caro saluto a tutti quanti.

23.08.2005

VENNI FUORI DALLE PIEGHE DELLO SPAZIOTEMPO E COME UN LAMPO GAMMA GIA’ SUBITO MI SPENSI NEL MIO PRINCIPIO. UN ALITO DEL MIO INFINITO CRISTALLIZZATO IN MILLE FRAMMENTI DELLA MEMORIA DI CHI MI HA CONOSCIUTA DIVENTA UN VENTO DI SCIROCCO CHE SCOMPIGLIA LE ONDE CEREBRALI DI CHI ASCOLTA IL MIO SENTIRE… blobh!


Ben venuta in questo forum cara Nikita.
Molto spesso le persone che hanno qualche handicap sono dotate di particolari qualità come ad esempio il prof. Hawking ( vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Hawking
Ti ringazio per la musica che mi hai inviato privatamente .
Ripropongo questa musica vedica perchè influisce benevolmente sul sistema nervoso.
raga + 1 gayatry mantra - http://www.youtube.com/watch?v=tCq8dFSVUAIhttp://www.youtube.com/watch?v=2JXHsm8dMAchttp://www.youtube.com/watch?v=YW8IjcOWtlI

Ho trasformato quanto da te scritto e sopra quotato in una immagine , o meglio in un mandala animato che allego
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
Nikita Marchese Strano



Numero di messaggi : 29
Età : 62
Localisation : Palermo
Data d'iscrizione : 30.08.10

MessaggioOggetto: Re: Ricordi da pendrive/2 (presentazione)   Mar Ago 31, 2010 5:33 pm

Grazie Pier! Il Mandala è molto bello e significativo e vorrei trasformarlo in immagine del mio ID su questo Forum. Sono autodidatta in tutto (specie nell'uso di mezzi multimediali), ma alcune operazioni tecniche si ostinano a rimanere sotto la soglia della mia auto-coscienza. Qualcuno mi può aiutare?
Conosco abbastanza bene la storia di Stephen Hawking: dopo la biografia sul primo dei suoi libri che lessi ho pianto sincere lacrime di commozione. Ma ho pianto anche per tanti altri grandi della conoscenza umana, chissà perchè così bersagliati dalla "tra virgolette" cattiva sorte! Ma poi ho capito che è solo in virtù di quello che esattamente si E' che si può dare il peggio o il meglio di se stessi, e qualche volta anche il sublime. E se si riesce a farlo anche nelle peggiori condizioni mentali, psico-fisiche o ambientali vuol dire forse conquistarsi a buon diritto un passaporto per l'eternità, anche se nessuno leggerà una tua parola o mai saprà che sei esistito!
Ti abbraccio, Nikita
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
Nikita Marchese Strano



Numero di messaggi : 29
Età : 62
Localisation : Palermo
Data d'iscrizione : 30.08.10

MessaggioOggetto: Re: Ricordi da pendrive/2 (presentazione)   Mar Ago 31, 2010 5:50 pm

Grazie Pier! Il Mandala è molto bello e significativo e vorrei trasformarlo in immagine del mio ID su questo Forum. Sono autodidatta in tutto (specie nell'uso di mezzi multimediali), ma alcune operazioni tecniche si ostinano a rimanere sotto la soglia della mia auto-coscienza. Qualcuno mi può aiutare?
Conosco abbastanza bene la storia di Stephen Hawking: dopo la biografia sul primo dei suoi libri che lessi ho pianto sincere lacrime di commozione. Ma ho pianto anche per tanti altri grandi della conoscenza umana, chissà perchè così bersagliati dalla "tra virgolette" cattiva sorte! Ma poi ho capito che è solo in virtù di quello che esattamente si E' che si può dare il peggio o il meglio di se stessi, e qualche volta anche il sublime. E se si riesce a farlo anche nelle peggiori condizioni mentali, psico-fisiche o ambientali vuol dire forse conquistarsi a buon diritto un passaporto per l'eternità, anche se nessuno leggerà una tua parola o mai saprà che sei esistito!
Ti abbraccio, Nikita
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
pier



Numero di messaggi : 739
Data d'iscrizione : 10.10.07

MessaggioOggetto: Re: Ricordi da pendrive/2 (presentazione)   Mar Ago 31, 2010 6:51 pm

Nikita Marchese Strano ha scritto:
Grazie Pier! Il Mandala è molto bello e significativo e vorrei trasformarlo in immagine del mio ID su questo Forum. Sono autodidatta in tutto (specie nell'uso di mezzi multimediali), ma alcune operazioni tecniche si ostinano a rimanere sotto la soglia della mia auto-coscienza. Qualcuno mi può aiutare?
Conosco abbastanza bene la storia di Stephen Hawking: dopo la biografia sul primo dei suoi libri che lessi ho pianto sincere lacrime di commozione. Ma ho pianto anche per tanti altri grandi della conoscenza umana, chissà perchè così bersagliati dalla "tra virgolette" cattiva sorte! Ma poi ho capito che è solo in virtù di quello che esattamente si E' che si può dare il peggio o il meglio di se stessi, e qualche volta anche il sublime. E se si riesce a farlo anche nelle peggiori condizioni mentali, psico-fisiche o ambientali vuol dire forse conquistarsi a buon diritto un passaporto per l'eternità, anche se nessuno leggerà una tua parola o mai saprà che sei esistito!
Ti abbraccio, Nikita
Allego il tuo mandala non animato, così lo potrai visualizzare come immagine sul tuo PC.
Per realizzare i miei mandala che utilizzano la matematica frattale uso 7 softwre , da me modificati, in successione .
Il discorso è molto lungo e temo che per la difficoltà dell'argometo mi sia impossibile spiegare tutti i passaggi e le centinaia di combinazioni .Tieni conto che sono il primo al mondo ( e forse l'unico) a realizzarli e ci ho messo 5 anni per mettere a punto il procedimento.
Nel mandala che allego ho anche inserito i Buddha benevoli tra i quali il Buddha della medicina ed astrologia - Ho inserito inoltre gli otto simboli di buon auspicio e più precisamente il Parasole, i Pesci d'oro, Il vaso della ricchezza, Il fiore di loto, La conchiglia,Il nodo infinito, Il vessillo di vittoria e La ruota del Dharma.
Vivi felice.

Pier
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
Nikita Marchese Strano



Numero di messaggi : 29
Età : 62
Localisation : Palermo
Data d'iscrizione : 30.08.10

MessaggioOggetto: Ricordi da pendrive/3   Mer Set 01, 2010 12:18 pm

GRAZIE PIER, COME PUOI VEDERE SONO RIUSCITA A REGISTRARE COME AVATAR IL PRIMO DEI MANDALA. L'IDEA DI ESSERE SOSPESA NEL "BLU' COBALTO DEI MIEI PENSIERI PIU' PROFONDI..." SI INTONA PERFETTAMENTE CON IL MIO STATO ATTUALE DI "FELIX-SAVANT".
CAPISCO CHE PER TE NON E' STATO UNO SCHERZO METTERE A PUNTO UN PROCEDIMENTO CHE UTILIZZA LA MATEMATICA FRATTALE DI BEN 7 SOFTWARE PARALLELI E IN SUCCESSIONE E MI MERAVIGLIO CHE TU ABBIA POTUTO FARLO IN SOLI 5 ANNI.
ANCORA NON SO MOLTO DI TE MA QUELLO CHE GIA' VEDO MI FA PENSARE AD UNA TUA PERSONALISSIMA MODALITA' SPIRITUALE NEL RAPPORTARTI COL MONDO. ED ANCHE ALLA STESSA ARTE CHE UTILIZZAVANO LE DONNE "TAMIL" NEL DISEGNARE I LORO "KOLAM" BENEAUGURALI DAVANTI L'INGRESSO DELLE LORO CASE. Ti abbraccio...
www.universitadelledonne.it/frattali.htmlhttp://www.youtube.com/watch?v=878Swi9lZIU

Giovedì 15 aprile 2004

Percepisco il brulicare dei pensieri di miliardi di coscienze di questo e di altri mondi…Un unico grido si espande dalle più minute pieghe dello spazio/tempo…Mai si era visto, in tutto l’universo, specie più brutale eppure intelligente. Mai si era arrivati a tanto orrore e tanta desolazione! Avere tra le mani un così raro gioiello e distruggerlo per mero piacere di distruggere e in ciò sprecare un'unica occasione di tramandare la vita ai posteri senza obbligarli a ricominciare da capo con l’evoluzione.

venerdì 14 maggio 2004
Raccontino:
La bambina alzò gli occhi verso il cielo.
Distesa supina in mezzo al campo di grano si sentiva al centro del suo piccolo mondo.
L’azzurro che intravedeva tra le spighe ancora verdi e il rosso intenso – vivo! – dei papaveri sparsi a macchie qua e là penetrarono, attraverso gli occhi, i suoi pensieri ancora privi di parole.
Insieme: il rosso dei papaveri, il verde delle spighe e l’azzurro quasi blù del cielo si fusero nella sua corteccia visiva per riflettersi in un suo misconosciuto cielo interiore localizzato appena al di sopra/sotto della sua volta cranica e da lì sfrecciare in un baleno proprio al centro del suo plesso solare provocandole una intensa sensazione di piacere-potere, quasi un solletico che, divenuto poi insostenibile, veniva scaricato in una delle sue risate argentine. La sua risata era una cascatella di acqua pura che dalle profondità del suo essere, risaliva fresca e ristoratrice attraverso i sensi che, fusi assieme, pulsavano incandescenti come altrettanti nervi scoperti, per riversarsi poi sul mondo che andavano esplorando.
Si rotolò con abbandono sulle spighe gonfie, ormai quasi mature, ne strappò un paio e ne sgranò qualche chicco con i dentini da latte.
Assaporò mugolando la tenerezza zuccherina tipica dei germogli non senza prima avere contemplato la saggezza millenaria racchiusa in quelle perline vegetali, organizzate dalla natura in minuscole strutture di rara semplicità che pure la incantavano perché riconosciute, dalla parte più sottile e nascosta del suo sé, come forme di pura perfezione.
La stessa perfezione osservata sui dischi centrali dei semi di girasoli e sulle spighe di grano, sulle spirali delle chiocciole, sulle foglie di felce e sui rami degli alberi, sui fiocchi di neve l’inverno scorso, ed anche sui cavolfiori coltivati dal nonno.
Non senza stupore, notava cose dove la forma dell’intero era una replica esatta della forma di ogni sua piccola parte e cose dove ogni più piccola parte era una replica quasi esatta della forma del proprio intero. (più tardi doveva scoprire Lorenz, Cantor, Mandelbrot, Hawking, Capra etc. etc.)
La sua mente, irrequieta e vagabonda, era capace ogni tanto di concentrare tutta l’attenzione sui minuscoli particolari del mondo alla portata delle sue dimensioni infantili, ma era ancora priva della semantica necessaria per definire e chiamare tutte le cose scoperte con il proprio nome. Il suo dialogo interiore consisteva in una trama, una microscopica sceneggiatura del mondo fin li conosciuto ed aveva per parole i fotogrammi interi delle scene che andava osservando, quantomai ricchi di colori, linee, figure e volti umani, forme animali, vegetali e minerali che tanto la meravigliavano per la loro ricchezza e varietà e, più spesso, la inquietavano.
Alzò i piedini nudi contro il cielo, allargò le braccia in un gesto di fiducioso abbandono e si sentì felice di tutto ciò che vedeva, sentiva, odorava e assaporava; felice di potere archiviare per sempre nella memoria il ricordo di tante meravigliose emozioni.

Mercoledì 26 maggio 2004

“LO SPIRITO ASCOLTA SOLO QUANDO GLI SI PARLA A GESTI.

E PER GESTI NON SI INTENDONO CENNI O MOVIMENTI DEL CORPO, MA ATTI DI ASSOLUTO ABBANDONO…(CIOE’ ATTI DI ASSOLUTO ARBITRIO e/o VOLONTA’.)”
(Anche la scelta di un libro, o di una intera collana di libri, dico io, può essere un atto di puro arbitrio…)

“IL GUERRIERO NON ERIGE MAI UN PONTE PER UNIRSI AGLI ABITANTI DEL MONDO. MA SE GLI UOMINI DESIDERANO FARLO, DOVRANNO ERIGERE UN PONTE CHE CONDUCA AL GUERRIERO”.

LE AZIONI DEL GUERRIERO HANNO UNO SCOPO RECONDITO CHE NULLA HA A CHE FARE CON IL SUO TORNACONTO PERSONALE.

L’UOMO COMUNE AGISCE SOLO NELLA SPERANZA DI UN RITORNO;

IL GUERRIERO AGISCE IN NOME DELLO SPIRITO/ antichi sciamani del messico meridionale

martedì 22 febbraio 2005

RIFLESSIONI con AUTORE che momentaneamente non ricordo

Mortale: - Perciò, o Dio, io ti prego, se hai un briciolo di pietà per questa tua creatura sofferente, liberami dal dover avere il libero arbitrio!
Dio: - Tu rifiuti il dono più grande che io ti abbia fatto?
Mortale: - Come puoi chiamare dono ciò che mi è stato imposto? Io ho il libero arbitrio, ma non per mia scelta. Non ho mai scelto liberamente di avere il libero arbitrio. Devo avere il libero arbitrio, che mi piaccia o no!
Dio: - Perché vorresti non averlo?
Mortale: - Perché il libero arbitrio significa responsabilità morale, e la responsabilità morale è un peso che non posso sopportare!
Dio: - Perché trovi così insopportabile la responsabilità morale?
Mortale: - Perché? A dire la verità non so spiegarne il perché; so soltanto che è così!
Dio: - D’accordo, in tal caso supponiamo che io ti assolva da ogni responsabilità morale, ma ti lasci il tuo libero arbitrio. Questo ti andrebbe?
Mortale (dopo una pausa): - No, temo di no.
Dio: - Ah, proprio come pensavo! Dunque la responsabilità morale non è l’unico aspetto del libero arbitrio che non ti và. Che cos’altro ti disturba del libero arbitrio?
Mortale: - col libero arbitrio io sono in grado di peccare e io non voglio peccare!
Dio: - Se non vuoi peccare perché pecchi?
Mortale: - Buon Dio! Non lo so perché pecco: pecco e basta! Vengono le tentazioni, e per quanto mi sforzi non riesco a resistere.
Dio: - Se è proprio vero che non riesci a resistere alle tentazioni, allora non pecchi per libera scelta, e quindi (almeno secondo me) non pecchi affatto...
^^^^^^
- Vicersa, se tu potessi resistere e non facessi nulla per contrastare le tue tentazioni allora peccheresti soltanto di stupidità…
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
Contenuto sponsorizzato




MessaggioOggetto: Re: Ricordi da pendrive/2 (presentazione)   Oggi a 11:11 pm

Tornare in alto Andare in basso
 
Ricordi da pendrive/2 (presentazione)
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Biella, 25 marzo: Presentazione del MUD e nuovi compiti delle Camere di Commercio nel sistema SISTRI
» pendrive veloci
» Omessa presentazione MUD
» PRESENTAZIONE DEI CARATTERI DELLE LETTERE SECONDO IL METODO WALDORF O STEINERIANO
» BRUTTI RICORDI D'INFANZIA

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Fisica ...tra Scienza e Mistero (Universo,Energia,Mente e Materia) :: Pensieri e Parole-
Andare verso: